Stelle e Ambiente

Mese: giugno 2015

GIUGNO, IL CIELO DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

IMG_1315SOLSTIZIO ESTIVO ALTEZZA SOLE EQUINOZI E SOLSTIZI cielo-20-giugno PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI 750px-Cdm_20150613_2200_CongiunzioneVenerePresepe(M44) 750px-Cdm_20150620_2200_CongiunzioneLunaPresepe(M44) 750px-Cdm_20150620_2230_CongiunzioneLunaGioveVenere LOCANDINA OCCHI SU SATURNO2015

GIUGNO, IL CIELO DEL SOLSTIZIO ESTIVO
Per convenzione, il 1° giugno entra l’estate meteorologica, mentre quella astronomica s’inizia il giorno del solstizio, che quest’anno cade domenica 21, alle 16.38 T.U. (Tempo Universale, corrispondente all’ora del fuso orario di Greenwich). In Italia, che è in vigore l’ora legale estiva, bisogna aggiungere due ore (TU + 2 h), corrisponde alle ore 18.38. Sarà il dì più lungo dell’anno (ricordiamo che il dì è il periodo d’illuminazione, mentre la notte è quello di oscurità: insieme formano il giorno). A Catania, il Sole sorge alle 5.38 e tramonta alle 20.24: il dì dura 14 ore e 46 minuti. Alle 13.02, il Sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte, che varia secondo la latitudine del luogo (nel capoluogo etneo è di 71°). Solstizio significa «Sole stazionario» (dal latino “Solis statio”) e indica che in questo momento astronomico il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte. Il giorno del solstizio estivo è atteso perché primo giorno d’estate (in realtà, dopo il 21 giugno, il Sole comincia a calare, determinando lo accorciarsi graduale delle giornate), il Polo Nord è incluso nel circolo d’illuminazione (6 mesi di luce), mentre il Polo Sud ne è totalmente escluso (6 mesi di oscurità). I solstizi, nell’antichità, venivano festeggiati un po’ ovunque dai popoli pagani, dalla Grecia all’America precolombiana, fin quando la religione cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si premurò di incorporarne le date sovrapponendovi solenni celebrazioni, così come il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale, quello d’estate dalla festa di San Giovanni che si celebra il 24 giugno: ancora una volta, una festa pagana basata sull’antica osservazione del moto apparente del Sole si è fusa con la tradizione cristiana.
Il Sole si trova nella costellazione del Toro fino al 22 giugno, quando passa nella costellazione dei Gemelli. Duemila anni fa, il giorno del solstizio, la nostra stella diurna era proiettata tra le stelle della costellazione del Cancro ed era allo zenit su tutti i punti della Terra uniti dal parallelo denominato “Tropico del Cancro”. Tale parallelo, oggi, bisognerebbe rinominarlo in “Tropico dei Gemelli”, perché a causa del millenario moto di precessione degli equinozi, il Sole é proiettato tra le stelle della costellazione dei Gemelli. In altre parole, gli astrologi descrivono i molto presunti influssi di un cielo fossile, perché lo zodiaco è “scivolato” all’indietro di una casella. Per tale motivo chi crede di essere nato, per esempio, sotto il segno del Cancro in realtà è Gemelli, così i Gemelli sono Toro, questi ultimi sono Ariete e così via. Se teniamo pure conto che il Sole transita davanti alle stelle di una tredicesima costellazione, quella di Ofiuco, dal 30 novembre al 17 dicembre, che si trova tra lo Scorpione e il Sagittario e che attraversa la prima delle due in soli sette giorni, ebbene coloro i quali sono nati in uno dei giorni di tale periodo dovranno rassegnarsi a una vita senza oroscopo.
Rapido sguardo ai pianeti. Il piccolo ed elusivo Mercurio, nella seconda parte del mese, torna visibile al mattino: il 24 giugno sorge più di un’ora prima del Sole e sarà rintracciabile a est. Il luminoso Venere è sempre più basso sull’orizzonte occidentale e, a fine giugno, tramonta poco più di due ore dopo il Sole. Il pianeta rosso Marte è inosservabile. Il gigantesco Giove, come Venere, sarà sempre più basso nel cielo occidentale e tramonta sempre più presto nelle prime ore della sera. Saturno, nelle prime ore della sera, è facilmente individuabile a Sud-Sud-Est, a mezzanotte raggiunge la massima altezza sull’orizzonte a Sud: approfittatene per osservarlo al telescopio per ammirare gli splendidi anelli. Urano e Nettuno sono visibili nel cielo orientale nelle ore che precedono l’alba, ma alla fine del mese il secondo sorge intorno alla mezzanotte ed è osservabile per l’intera notte. Pure il lontanissimo Plutone a fine di mese diventa osservabile per tutta la notte. Su questo minuscolo e remoto pianeta, dopo il 14 luglio, giorno in cui sarà raggiunto dalla sonda americana “New Horizons”, lanciata il 19 gennaio 2006.
Con l’arrivo di giugno, lo scenario celeste cambia aspetto. Appare, a sud-est, la costellazione dello Scorpione, con la brillante Antares, una supergigante che rivaleggia con Marte (Ares) per il colore rosso. Sopra lo Scorpione, appare la poco spettacolare costellazione di Ofiuco. Più a destra, la Bilancia e, alla sua sinistra, il Sagittario. Nel cielo occidentale, infine, si assiste al tramonto del Leone e della Vergine. Alte nel cielo, infine, brillano le luminose Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente spicca Vega della Lira, che insieme a Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila forma il famoso “Triangolo estivo”. Per maggiori approfondimenti e la consultazione delle cartine celesti si rimanda al sito dell’Unione Astrofili Italiani www.uai.it.
GIUSEPPE SPERLINGA