Stelle e Ambiente

Mese: giugno 2018

SPERLINGA: IL BORGO E IL CASTELLO NELLA ROCCIA
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 1 luglio una escursione dell’intera giornata al borgo di Sperlinga con visita al castello rupestre e pranzo nel bosco. 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ 29 GIUGNO.
Trasferimenti con auto propria. 
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, il dott. Iorga Prato e Gino Seminara. 
Raduni
– ore 8.30: parcheggio del parco Gioeni di via Angelo Musco;
– ore 9: area di servizio Eni tangenziale ovest dopo svincolo di San Giorgio. 
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE E’ DI € 20,00 E COMPRENDE L’OBOLO, LA GUIDA E IL PRANZO. NON COMPRENDE IL TICKET D’INGRESSO AL CASTELLO.
EQUIPAGGIAMENTO
JEANS, MAGLIETTA, FELPA LEGGERA, K-WAY, SCARPONCINI O SCARPE DA GINNASTICA CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA CON ACQUA NON FRIZZANTE.
Info e prenotazioni: 3288172095 e 3402161035 (whatsapp).

MENÙ

  • PRIMO: pasta al forno
  • ANTIPASTO a base di formaggi e salumi locali.
  • SECONDO: salsiccia o pollo al forno con contorno di patate al forno
  • PANE, ACQUA,VINO.

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EREMO DI S. FEBRONIA – OCCHI SU SATURNO – ERBORISTERIA DOMESTICA

DOMENICA 17 GIUGNO 2018 – ORE 8-13.30

EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 17 giugno una escursione archeologico-naturalistica di mezza giornata nel parco archeologico e geologico di Santa Febronia, in territorio di Palagonia (Ct). Andremo sulla collina denominata “Coste di Santa Febronia”, dove visiteremo il panoramico Parco Archeologico di S. Febronia. In particolare, ci soffermeremo nel suggestivo Oratorio di Santa Febronia, in cui osserveremo vari antichi affreschi raffiguranti diversi santi (Febronia, Agata) e una fonte battesimale a immersione.

EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA. 

DIFFICOLTÀ: FACILE.
PERCORSO A/R: 2 KM.
CONTRIBUTO (OBOLO)
– SOCI SeA: € 2,00
– SOCI CAI, ARCHEOCLUB, ETNAVIVA: € 3,00
– NON SOCI: € 5,00
GUIDANO I PROFESSORI GAETANO INTERLANDI, SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA E IL DOTT. LUCIANO COSTANZO.
Raduno
Ore 8: parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco.
Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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Lungo il percorso avremo modo di ammirare i fossili di organismi marini vissuti nel Mediterraneo di cinque milioni di anni fa. Alla fine della passeggiata, giungeremo all’eremo di Santa Febronia, una basilica rupestre che custodisce una serie di affreschi. L’eremo di Santa Febronia risale al VI-VII secolo d.C. ed è situato in contrada Coste. Si tratta di un ambiente con molta probabilità ricavato da una precedente tomba preistorica e che, attraverso varie trasformazioni, fu adibito successivamente a luogo di culto. La parete di fondo della basilica, che ospita l’abside, su cui sono affrescati il Cristo Pantocratore, contornato da un’Annunciazione e da altre quattro figure sullo sfondo (databili intorno al XV secolo); ai lati dell’abside sono raffigurati il martirio di santa Febronia e quello di san Bartolomeo, databili tra il XVI e il XVII secolo; mentre nella parete posta di fronte all’ingresso sono raffigurati: santa Lucia, un santo vescovo, un Angelo orante racchiuso entro un tondo, sant’Agata, sant’Anastasia, e il peccato originale anche questi databili tra il XVI e il XVII secolo. In questa parete è ricavato anche un secondo altare con nicchia atta ad ospitare una probabile icona, mentre nella parete a destra sono intagliati gli scranni per sedersi durante l’officiatura dei riti. Tra una delle finestrelle aperte sulla parete prospettica e l’affresco di Santa Febronia, si notano tracce di un altro affresco rimosso, raffigurante san Giovanni Battista. Al centro dell’ambiente dal piano di calpestio si scende attraverso dei gradini lapidei in un ambiente a “T” nelle cui pareti sono ricavate le nicchie con funzione di colatoi per i corpi dei monaci dopo la loro morte. Il processo serviva a mummificarli parzialmente. Un altro accesso all’oratorio è costituito da una scala lapidea posta sul retro. (Testo liberamente tratto da siti internet. Le foto sono del prof. Salvatore Arcidiacono, vicepresidente dell’associazione Stelle e Ambiente).

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VENERDÌ 22 GIUGNO 2018 – ORE 19.30-22

OCCHI SU SATURNO

FORTEZZA DEL TOCCO (TIMPA DI ACIREALE) S.S. 114

Serata dedicata al pianeta Saturno nell’ambito della manifestazione nazionale “Occhi su Saturno”, giunta quest’anno alla settima edizione. Il Circolo Sartorius von Waltershausen di Legambiente di Acireale e l’associazione Stelle e Ambiente invitano soci, amici e simpatizzanti alla Fortezza del Tocco della R.N.O. “La Timpa” a partecipare alla serata dedicata al pianeta con gli anelli, che fu oggetto di studio del grande astronomo italiano Gian Domenico Cassini.

Il programma della serata prevede, alle 19.30, la conversazione accompagnata da immagini del prof. Giuseppe Sperlinga, presidente di Stelle e Ambiente, su “Saturno e Cassini”. A seguire, le osservazioni di Saturno (e di altri oggetti celesti) ai telescopi manovrati da Stefano Distefano e Danilo Longo.

INGRESSO LIBERO.

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 DOMENICA 24 GIUGNO 2018 – ORE 9.30-18

ERBORISTERIA DOMESTICA

SOLE, SALUTE E SACRALITÀ: GIORNATA DI PIRICÒ, PREPARAZIONE DELL’OLEOLITO DI IPERICO

(A cura della Dott.ssa Giovanna MARLETTA, etnobotanica e consigliera di Stelle e Ambiente)

Ore 09.30: incontro con i partecipanti e iscrizioni

Ore 10.00: raccolta dell’Iperico in un sentiero tra territorio di Mascali e Linguaglossa.

Ore 13.00: pranzo nell’azienda Viola nel Parco.

Ore15.30: laboratorio: preparazione dell’oleolito di Iperico (Piricò).

Ore 18.00: fine di lavori e saluti

La QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprende il pranzo e il materiale didattico ed è di € 35,00 (per i soci di Stelle e Ambiente, CAI, corsisti di Herbage è di € 30,00).

Il corso si attiverà con un minimo di 15 partecipanti, i quali dovranno dotarsi di grembiule, un coltello o una forbice da potatura e un sacchetto di tela o un paniere.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 giugno.

Info e prenotazioni: 3472903669 – 3288172095– Mail: giomarly968@gmail.com – giuseppe.sperlinga@libero.it

VIOLA NEL PARCO: Strada Provinciale Milo-Linguaglossa, 26 (Contrada Montarsi) – Mascali (CT) 3495055206 – 328 1172000 info@violanelparco.it    www.violanelparco.it

Menù di “VIOLA NEL PARCO” per i partecipanti alla “GIORNATA DI PIRICÒ”

ANTIPASTI 

Salumi tipici

  • Zucchine grigliate con menta
  • Polpette di Melanzane
  • Pane raffermo e verdure di campo con peperoncino.
  • Frittatina con cipolline fresche e menta
  • Olive bianche “cunzate”
  • Formaggi accompagnati da crema di sorbe e miele
  • Caponata alla Catanese
  • Peperoni gratinati con pinoli
  • Cous cous di verdure

 SECONDI

  • Polpette nelle foglie di limone con contorno di insalata.
  • Involtini di Lonza al forno con prosciutto e formaggio.
  • Vino doc locale.
  • Acqua
  • Bevande
  • Caffè

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ERBORISTERIA DOMESTICA: PREPARAZIONE DELL’OLEITO DI IPERICO

DOMENICA 24 GIUGNO 2018 – AGRITURISMO VIOLA NEL PARCO

ERBORISTERIA DOMESTICA – SOLE, SALUTE E SACRALITÀ: GIORNATA DI PIRICÒ, PREPARAZIONE DELL’OLEOLITO DI IPERICO

(A CURA DELLA DOTT.SSA GIOVANNA MARLETTA, ETNOBOTANICA E CONSIGLIERA DI STELLE E AMBIENTE)

Ore 09.30: incontro con i partecipanti e iscrizioni

Ore 10.00: raccolta dell’Iperico in un sentiero tra territorio di Mascali e Linguaglossa.

Ore 13.00: pranzo nell’azienda Viola nel Parco.

Ore15.30: laboratorio: preparazione dell’oleolito di Iperico (Piricò).

Ore 18.00: fine di lavori e saluti

La QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprende il pranzo e il materiale didattico ed è di € 35,00 (per i soci di Stelle e Ambiente, CAI, corsisti di Herbage è di € 30,00).

Il corso si attiverà con un minimo di 15 partecipanti, i quali dovranno dotarsi di grembiule, un coltello o una forbice da potatura e un sacchetto di tela o un paniere.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 giugno.

Info e prenotazioni: 3472903669 – 3288172095Mail: giomarly968@gmail.com – giuseppe.sperlinga@libero.it

VIOLA NEL PARCO: www.violanelparco.it Strada Provinciale Milo-Linguaglossa (Contrada Montarsi), 26 – Mascali (CT) 3495055206 – 328 1172000 info@violanelparco.it

Menù di “VIOLA NEL PARCO” per i partecipanti alla “GIORNATA DELL’IPERICO”

ANTIPASTI 

Salumi tipici

  • Zucchine grigliate con menta
  • Polpette di Melanzane
  • Pane raffermo e verdure di campo con peperoncino.
  • Frittatina con cipolline fresche e menta
  • Olive bianche “cunzate”
  • Formaggi accompagnati da crema di sorbe e miele
  • Caponata alla Catanese
  • Peperoni gratinati con pinoli
  • Cous cous di verdure

 SECONDI

  • Polpette nelle foglie di limone con contorno di insalata.
  • Involtini di Lonza al forno con prosciutto e formaggio.
  • Vino doc locale.
  • Acqua
  • Bevande
  • Caffè

 

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DOMINA SATURNO NEL CIELO DI GIUGNO

GIUGNO: CIELO DEL SOLSTIZIO ESTIVO

Giugno è il mese del solstizio d’estate, che quest’anno cade il 21 ed è pure il giorno più lungo dell’anno. L’alternarsi delle stagioni è dovuto all’inclinazione di circa 66 gradi e mezzo dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica, che si mantiene parallelo a sé stesso durante il moto di rivoluzione della Terra. Nel corso dell’anno, infatti, i raggi solari colpiscono la superficie del nostro pianeta con un angolo variabile rispetto al piano dell’orizzonte, che è minimo d’inverno e massimo d’estate, in modo tale che la stessa quantità di calore solare si distribuirà rispettivamente su una maggiore superficie terrestre (freddo invernale) e su una superficie ridotta (caldo estivo). Non è, dunque, la maggiore o minore distanza dal Sole a determinare le stagioni sulla Terra. Nell’emisfero boreale, la calda stagione estiva s’inizia quando i raggi solari sono sulla verticale (zenit) del tropico del Cancro e ciò accade il 21 giugno. Nel giorno del solstizio estivo si verifica che: il Polo Nord è totalmente incluso nel circolo d’illuminazione (sei mesi di luce), mentre il Polo Sud ne è totalmente escluso (sei mesi di oscurità); al mezzogiorno dell’Ora Solare (ovvero alle 13 Ora Legale), il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte (naturalmente, l’altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine del luogo: a Roma misura 71°30’; a Milano è 68°; a Catania supera i 75°; nelle località comprese tra i circoli polari e i poli, il Sole non scende mai al di sotto dell’orizzonte per tutto il giorno dando luogo al fenomeno del “Sole di mezzanotte”. «Solstizio» significa «Sole stazionario» (dal latino “Solis statio”) e indica che in quel momento astronomico il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, per poi ricominciare a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte. Il giorno del solstizio estivo è molto atteso perché è il primo giorno dell’estate astronomica (convenzionalmente l’estate meteorologica ha inizio il primo giorno del mese in cui si verifica il solstizio), anche se, in realtà, dopo tale giorno il Sole comincia a calare, determinando il graduale accorciamento delle giornate. In antico, i solstizi erano festeggiati dai popoli pagani, dalla Grecia all’America precolombiana. Poi, la religione cristiana non esitò di incorporarne le date sostituendovi due solenni festività: il solstizio invernale con il Natale, quello estivo con la festa di San Giovanni (24 giugno).

La Luna è all’ultimo quarto il 6, novilunio il 13, al primo quarto il 20, plenilunio il 28. Rapido sguardo ai pianeti. Mercurio è inosservabile nella prima parte del mese, ma alla fine di giugno è individuabile sull’orizzonte occidentale più basso rispetto a Venere e in linea con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione dei Gemelli. Venere riduce la sua osservabilità serale e alla fine del mese tramonta due ore e un quarto dopo il Sole. Marte continua a sorgere sempre prima e, alla fine del mese, sarà visibile poco prima di mezzanotte sull’orizzonte orientale. Giove sarà il vero protagonista del cielo notturno estivo per molte settimane. Appena fa buio, culmina a Sud, poi si abbassa a Sud–Ovest, dove tramonta alle prime luci del giorno. Per Saturno, il mese di giugno è il periodo migliore dell’anno per osservarlo e ammirare il suo complesso sistema di anelli nel cielo sud-orientale nella prima parte della notte, in quello meridionale nelle ore centrali e nell’orizzonte sud-occidentale prima del sorgere del Sole. Il 27 il pianeta con gli anelli sarà in opposizione al Sole e alla minima distanza dalla Terra (un miliardo e 353 milioni di km), vale a dire si troverà nelle condizioni ideali per poterlo osservare, sarà visibile per l’intera notte e al massimo della sua luminosità per il resto dell’anno. Pure quest’anno torna per la settima volta la manifestazione nazionale “Occhi su Saturno”, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24, con un panorama celeste davvero ricchissimo da osservare. L’associazione Stelle e Ambiente in collaborazione con Legambiente di Acireale punterà i propri telescopi su Saturno, Giove, Venere e Luna dalla Fortezza del Tocco della Timpa acese, dopo la conversazione su “Saturno e Cassini” (partecipazione libera). Il pianeta Urano è individuabile al telescopio nel cielo orientale prima che sorga il Sole. Nettuno è osservabile nella seconda parte della notte a Sud-Est, anch’esso prima dell’alba. Infine, il capostipite della classe dei Plutoidi, Plutone, sarà osservabile al telescopio per l’intera notte verso la fine del mese. Infine, il consueto excursus sulle costellazioni: a sera inoltrata, volgendo lo sguardo a Sud-Est è visibile la costellazione dello Scorpione con la brillante supergigante rossa Antares. Più a destra, si scorge la Bilancia, mentre alla sua sinistra apparirà il Sagittario. Sopra lo Scorpione si staglia un’estesa costellazione priva di stelle particolarmente luminose: è quella di Ofiuco o Serpentario che dir si voglia, nota come “tredicesima costellazione zodiacale”, attraversata dal Sole dal 30 novembre al 17 dicembre. Nel cielo occidentale continuano a tramontare le costellazioni del Leone e della Vergine. Alte nel cielo, brillano le due stelle più luminose del cielo estivo: quella più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes, mentre quella più a oriente è Vega della Lira, che insieme con Altair dell’Aquila e Deneb del Cigno forma l’asterismo del “Triangolo estivo”. Come sempre, infine, il cielo settentrionale con le due Orse: la Minore con la Stella Polare che ci indica il Nord e la Maggiore che spicca nel cielo di Nord-Ovest, mentre dalla parte opposta, a Nord-Est, s’individua la coppia regale formata da Cassiopea e Cefeo.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

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EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)

EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 17 giugno una escursione archeologico-naturalistica di mezza giornata nel parco archeologico e geologico di Santa Febronia, in territorio di Palagonia (Ct). 
Andremo sulla collina denominata “Coste di Santa Febronia”, dove visiteremo il panoramico Parco Archeologico di S. Febronia. In particolare, ci soffermeremo nel suggestivo Oratorio di Santa Febronia, in cui osserveremo vari antichi affreschi raffiguranti diversi santi (Febronia, Agata) e una fonte battesimale a immersione. 
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA. 
DIFFICOLTÀ: FACILE.
PERCORSO A/R: 2 KM.
CONTRIBUTO (OBOLO)
– SOCI SeA: € 2,00 
– SOCI CAI, ARCHEOCLUB, ETNAVIVA: € 3,00 
– NON SOCI: € 5,00 
GUIDANO I PROFESSORI GAETANO INTERLANDI, SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA E IL DOTT. LUCIANO COSTANZO.
Raduno
Ore 8: parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco. 
Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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Lungo il percorso avremo modo di ammirare i fossili di organismi marini vissuti nel Mediterraneo di cinque milioni di anni fa. Alla fine della passeggiata, giungeremo all’eremo di Santa Febronia, una basilica rupestre che custodisce una serie di affreschi. L’eremo di Santa Febronia risale al VI-VII secolo d.C. ed è situato in contrada Coste. Si tratta di un ambiente con molta probabilità ricavato da una precedente tomba preistorica e che, attraverso varie trasformazioni, fu adibito successivamente a luogo di culto. La parete di fondo della basilica, che ospita l’abside, su cui sono affrescati il Cristo Pantocratore, contornato da un’Annunciazione e da altre quattro figure sullo sfondo (databili intorno al XV secolo); ai lati dell’abside sono raffigurati il martirio di santa Febronia e quello di san Bartolomeo, databili tra il XVI e il XVII secolo; mentre nella parete posta di fronte all’ingresso sono raffigurati: santa Lucia, un santo vescovo, un Angelo orante racchiuso entro un tondo, sant’Agata, sant’Anastasia, e il peccato originale anche questi databili tra il XVI e il XVII secolo. In questa parete è ricavato anche un secondo altare con nicchia atta ad ospitare una probabile icona, mentre nella parete a destra sono intagliati gli scranni per sedersi durante l’officiatura dei riti. Tra una delle finestrelle aperte sulla parete prospettica e l’affresco di Santa Febronia, si notano tracce di un altro affresco rimosso, raffigurante san Giovanni Battista. Al centro dell’ambiente dal piano di calpestio si scende attraverso dei gradini lapidei in un ambiente a “T” nelle cui pareti sono ricavate le nicchie con funzione di colatoi per i corpi dei monaci dopo la loro morte. Il processo serviva a mummificarli parzialmente. Un altro accesso all’oratorio è costituito da una scala lapidea posta sul retro. (Testo liberamente tratto da siti internet, le foto sono del prof. Salvatore Arcidiacono, vicepresidente dell’associazione Stelle e Ambiente).

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