Stelle e Ambiente

Mese: maggio 2019

9 GIUGNO 2019: GIORNATA DI STELLE E AMBIENTE

GIORNATA DI STELLE E AMBIENTE
Domenica 9 giugno, dalle 9 alle 17, si terrà la giornata di Stelle e Ambiente, che si svolgerà secondo il seguente programma:
– raduni alle ore 9 al parcheggio del Parco Gioeni e alle 9.45 nel piazzale del santuario di Mompileri;
– alle ore 10, escursione nel bosco alle pendici di monte Arso (Ragalna);
– alle ore 13.30, pranzo sociale in agriturismo Boscoscuro (prenotazione obbligatoria entro le ore 21 di giovedì 6 giugno);
– alle 15.30, assemblea generale dei soci, nel corso della quale il presidente, prof. Giuseppe Sperlinga, presenterà il programma di attività culturale ed escursionistico per il secondo semestre dell’anno. Seguiranno l’elezione del Consiglio direttivo per il triennio 2019-2022 e il rinnovo delle quote annuali e iscrizioni.
Info e prenotazioni al 3288172095 – 3402161035 (whatsapp).
EQUIPAGGIAMENTO
SCARPONCINI O ROBUSTE SCARPE DA GINNASTICA, JEANS, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA VENTO O K-WAY, BORRACCIA.
PARTECIPAZIONE LIBERA APERTA A TUTTI.

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I “GIOIELLI” DI FIUMEFREDDO DI SICILIA: TORRE ROSSA, CASALE PAPANDREA E FOCE DEL FIUME FIUMEFREDDO

Ventitré escursionisti tra soci, amici e simpatizzanti di Stelle e Ambiente, nella mattinata di domenica 19 maggio 2019, guidati dal presidente prof. Giuseppe Sperlinga e dal vicepresidente prof. Salvatore Arcidiacono, si sono recati alla riscoperta di tre “gioielli” di Fiumefreddo di Sicilia: la Torre Rossa (mausoleo di epoca romana), il Casale Papandrea (sito di archeologia industriale già fabbrica di “spirito” e oli essenziali estratti dai limoni della costiera ionica della Sicilia) e la foce del fiume Fiumefreddo.
Un particolare ringraziamento va rivolto ai giovani del Servizio Civile di Fiumefreddo, all’assessora comunale alla Cultura, signora Sebastiana Girgenti, e alla signora Graziella Zappalà, responsabile della Biblioteca e Turismo del Comune di Fiumefreddo, nonché al Maestro del Papiro, Michele Patanè, i quali hanno reso possibile la visita domenicale dei siti comunali.
La bella passeggiata si è conclusa alla foce del fiume Fiumefreddo, alla riscoperta delle piante legate all’ambiente umido fluviale.
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LOTTA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO, SI’ AL RISPARMIO ENERGETICO

Il quotidiano La Sicilia di oggi, lunedì 13 maggio 2019, pubblica l’intervento delle associazioni Stelle e Ambiente e WWF Sicilia Nord-Orientale sull’inquinamento luminoso e sul risparmio energetico. Coloro i quali ne condividono il contenuto sono invitati a condividerlo e a darne diffusione al fine di sensibilizzare sia i cittadini sia le amministrazioni comunali.
ACCENDIAMO LE STELLE, SPEGNIAMO LE LUCI LA’ DOVE NON SERVONO.
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L’inquinamento luminoso è un vero e proprio attentato all’ambiente di cui ancora oggi si parla troppo poco, nonostante non sia mai venuto meno l’impegno delle associazioni ambientaliste e degli astronomi professionisti e amatoriali di tutt’Italia. I livelli smodati e mal regolati raggiunti dall’illuminazione pubblica e privata di città e anche di centri minori, addirittura di piccoli borghi hanno creato un riverbero di luci verso l’alto, nell’atmosfera, formando una sorta di schermo lattiginoso dietro il quale letteralmente sparisce il cielo stellato, che è uno dei più begli spettacoli della Natura, sparito dai cieli cittadini e pressoché sconosciuto alle nuove generazioni.

Se si prova a guardare verso Catania da Serra la Nave (Etna Sud) ciò che colpisce è il tappeto luminoso, praticamente senza soluzione di continuità, che si estende sotto i nostri occhi. Tutto ciò si verifica perché si illumina troppo, si illumina male e per troppe ore. Lo spreco è tale da potersi calcolare su un 30-40% in più di quel che sarebbe necessario spendere per l’illuminazione pubblica. Tradotto in cifre, quel 30-40% significa centinaia di migliaia di euro all’anno per una città come Catania, molti milioni di euro nel bilancio energetico di un Paese come l’Italia, soldi letteralmente gettati al vento dalle pubbliche amministrazioni, perlomeno quelle che non hanno capito il problema o, addirittura, non se lo sono posto, per ignoranza o disprezzo dello spreco, visto che si tratta di denaro pubblico. Per non dire dell’inquinamento atmosferico causato dal rilascio di anidride carbonica e di particelle inquinanti che si formano dalla combustione di molte tonnellate di combustibili fossili.

Nella città di Catania, che pure negli ultimi anni si è dotata di moderni impianti di illuminazione pubblica, si fa ancora oggi un cattivo uso dell’illuminazione pubblica e privata: troppe luci mal dirette, lateralmente e verso l’alto, cioè là dove non servono proprio a nulla, molti diffusori luminosi sono inadeguati, come quegli orribili globi di vetro utilizzati per illuminare una quantità di piazze, palazzi, vialetti e spiazzi condominiali, accesi tutta notte, pure quando ci si potrebbe accontentare di livelli d’illuminazione più bassi, nelle strade e nelle piazze svuotate dalle lunghe nottate invernali. Ciò, oggi, si può ottenere predisponendo lo spegnimento di metà o di un terzo dei diffusori oppure riducendo di una certa frazione il potenziale impiegato, con appositi dispositivi messi a disposizione dalle moderne tecnologie. Non è superfluo ricordare ciò che sta accadendo in Norvegia, che è il primo Paese a sperimentare i lampioni auto-oscuranti. Un’azienda norvegese ha sviluppato il primo sistema al mondo di controllo brevettato dei lampioni che riduce lo spreco di energia durante l’illuminazione di strade e altri luoghi pubblici, senza compromettere la sicurezza. Il sistema si chiama “Motion Sensing Street Lighting” e consiste in un’illuminazione che si attiva automaticamente non appena viene rilevato un movimento nell’area circostante. Si tratta di “lampioni intelligenti” che si accendono soltanto quando passano le auto o ci sono persone nelle vicinanze: in questo modo, si risparmiano grandi quantità di energia sull’illuminazione esterna. Nella capitale norvegese è stato sperimentato lungo un tratto di cinque miglia di un’autostrada: le luci a LED si abbassano al 20% quando non ci sono auto, biciclette o pedoni nell’area. In altre parole, è il primo sistema di illuminazione intelligente che si aziona solo quando e dove è necessario, riducendo l’inutile spreco di energia necessario per illuminare completamente le strade quando non c’è traffico e quando non c’è in giro nessuno. Il meccanismo è assai semplice: quando una nuova attività viene rilevata, la luce si accende e il rilevamento viene comunicato in modalità wireless via radio a un determinato numero di lampioni stradali, facendo sì che il consumo di energia si riduca significativamente senza compromettere la sicurezza in strada di automobilisti e pedoni.

Alla luce di quanto prima esposto, le Associazioni Stelle e Ambiente e WWF Sicilia Nord-Orientale, che sono da sempre in prima linea in difesa della Natura e attivamente impegnate nella lotta all’inquinamento luminoso divulgando la necessità e l’importanza del risparmio energetico, tenuto conto che la Sicilia pur essendo una Regione a Statuto speciale non ha mai legiferato in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico, condividono pienamente il documento della Delegazione di Catania della Lipu, pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 1° marzo 2019, nel quale si sostiene l’approvazione in tempi brevissimi di un Regolamento comunale al fine di disciplinare l’impiego e l’uso di diffusori luminosi adeguati per una drastica riduzione della diffusione delle luci pubbliche e private verso il cielo o in direzione delle facciate dei palazzi, vale a dire dove non serve.

Le scriventi Associazioni si rendono disponibili a qualsiasi forma di collaborazione scientifica e didattica in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico con la Città Metropolitana di Catania e auspicano decisi interventi per la riduzione del primo e per l’incremento dell’altro affinché essi non balzino alla ribalta soltanto in occasione della manifestazione nazionale “M’illumino di meno” della trasmissione “Caterpillar” di RaiRadio2, cioè una sola volta all’anno.

 

Prof. Giuseppe Sperlinga                                            Vita Raiti

Presidente Stelle e Ambiente                      Presidente WWF Sicilia Nord-Orientale                                                     

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FIUMEFREDDO DI SICILIA: LA TORRE ROSSA, IL CASALE PAPANDREA E LA FOCE DEL FIUME

Domenica 19 maggio 2019, dalle 8.30 alle 13, andremo alla riscoperta dei “gioielli” di Fiumefreddo di Sicilia (Ct): il sito archeologico della Torre Rossa, (mausoleo di epoca romana risalente al II-III secolo d.C.), il Casale Papandrea (un tempo fabbrica di “spirito” estratto dai limoni locali) e la foce del fiume Fiumefreddo, caratterizzato dalle gelide acque provenienti dall’Etna e affioranti un paio di chilometri più a monte e che originato un bellissimo ambiente umido protetto dalla R.N.O. “Fiume Fiumefreddo” gestita dalla Città Metropolitana di Catania.
EQUIPAGGIAMENTO
SCARPONCINI DA TREKKING O SCARPE DA GINNASTICA, CAPPELLINO, PILE, K-WAY, BORRACCIA.
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
RADUNI
– ORE 8.30: PARCHEGGIO PARCO GIOENI
– ORE 9.15: AREA SERVIZIO ENI ACI SANT’ANTONIO EST AUTOSTRADA A18 CT-ME.
Contributo (obolo): € 5,00 non soci; € 2,00 soci Stelle e Ambiente; € 3,00 soci Cai, Archeoclub, Etnaviva, Legambiente, Lipu, Emergency.
Non è richiesto alcun obolo ai minorenni, disoccupati o inoccupati, studenti universitari e delle scuole di ogni ordine e grado.
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ESCURSIONE ALLO SCIAMBRO QUARANTORE E AI DUE MONTI (ETNA NORD-EST)

ESCURSIONE ALLO SCIAMBRO QUARANTORE E AI DUE MONTI (ETNA NORD-EST)
 
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 12 maggio una escursione di mezza giornata allo Sciambro quarantore e ai Due Monti (Etna Nord-Est).
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI E BASTONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA A VENTO/K-WAY, BORRACCIA.
DIFFICOLTÀ: FACILE CON SALITE.
LUNGHEZZA: PERCORSO A/R: 2,5 KM.
FINE ATTIVITÀ: ORE 13.
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
RADUNI
– ORE 8.30: PARCHEGGIO PARCO GIOENI via Angelo Musco
– ORE 9.30: MILO
Per le escursioni e le passeggiate urbane è richiesto un contributo (obolo) ai partecipanti:
• € 5,00 non soci
• € 3,00 soci CAI, Archeoclub, Etnaviva, Legambiente, Lipu, Emergency.
• € 2,00 soci Stelle e Ambiente.
Non è richiesto alcun obolo ai minorenni, ai disoccupati o inoccupati, agli studenti universitari e delle scuole di ogni ordine e grado.
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