Stelle e Ambiente

Mese: luglio 2019

CIELO DI AGOSTO E PERSEIDI 2019

Il quotidiano La Sicilia di oggi, martedì 30 luglio 2019, dedica una intera pagina all’astronauta catanese Luca Parmitano, in orbita da qualche giorno nello spazio a bordo della Stazione Spaziale, a firma di Enrica Battifoglia, e alla rubrica di divulgazione astronomica “Il cielo” dedicata al mese di agosto e alle Perseidi, a firma di chi scrive.
Per facilitarne la lettura, ecco qui di seguito il testo integrale dell’articolo.
Buona lettura e… occhio alle stelle cadenti!

LE LACRIME DI SAN LORENZO NEL CIELO DI AGOSTO
“San Lorenzo, io lo so perché tanto/di stelle per l’aria tranquilla/arde e cade, perché sì gran pianto/nel concavo cielo favilla”: è l’incipit della struggente poesia “X agosto” di Giovanni Pascoli in ricordo dell’assassinio del padre avvenuto nel 1867. Nell’immaginario collettivo, però, la notte del 10 agosto quelle che solcano il cielo sarebbero le “lacrime di San Lorenzo” o “fuochi di San Lorenzo”, ossia le scintille del fuoco che ardeva sotto la graticola del santo durante il martirio, anche se verosimilmente egli morì decapitato. Per tutti, l’apparire di una stella cadente è il momento di esprimere un desiderio. Ovviamente, non si tratta di stelle che cadono, ma sono i frammenti della cometa “Swift-Tuttle che sembrano provenire dalla costellazione di Perseo, da cui il nome di Perseidi. La denominazione di “lacrime o fuochi di San Lorenzo” deriva dal fatto che, nell’Ottocento, il massimo della loro frequenza avveniva proprio il 10 agosto. Ai giorni nostri, il massimo si è spostato in avanti di circa due giorni. Pertanto, il periodo di massima attività dello sciame meteorico si verificherà nella notte tra il 12 e il 13 agosto, tra l’una le cinque del mattino. Quest’anno, purtroppo, la loro visione sarà disturbata dal chiarore della Luna, che quella notte sarà quasi nella fase di plenilunio. Tuttavia, il disturbo lunare non ci sarà nella seconda parte della notte, quando l’argenteo satellite terrestre sarà ormai basso sull’orizzonte. Si dovrebbero avvistare oltre cento Perseidi all’ora, ma sicuramente tale numero sarà più basso. Per individuare il punto della volta celeste da cui sembrano provenire le meteore (il “radiante”, che è vicino alla stella “eta Persei”) occorre guardare verso nord-est, subito al di sotto della “W” di Cassiopea.
Il cielo di agosto. A ovest, tramonta in prima serata la stella Spica della Vergine. Brilla pure il Bovaro con la luminosa stella Arturo. A sud, spicca Antares, il “cuore rosso” dello Scorpione, sopra l’orizzonte sud-orientale compare il Sagittario e, poco lontane, vi sono le costellazioni di Ofiuco e del Serpente, mentre alta nel cielo svetta l’Ercole. A oriente, appaiono dapprima le stelle di Pegaso, seguite da Andromeda, dove nelle notti buie si vede a occhio nudo l’omonima galassia, distante da noi oltre due milioni e mezzo di anni luce. A nord, l’Orsa Maggiore comincia a declinare, mentre si alza sopra l’orizzonte nord-orientale la doppia “W” di Cassiopea seguita da Perseo. Infine, allo zenit, si staglia l’asterismo “Triangolo Estivo”, ai cui vertici brillano Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. La Luna di agosto mostrerà cinque fasi anziché le abituali quattro. Avremo, infatti, due noviluni (l’1 e il 30), il primo quarto il 7, plenilunio il giorno di Ferragosto e ultimo quarto il 23. I pianeti. Mercurio il 9 sarà alla massima distanza angolare dal Sole e sarà visibile al mattino, a oriente, un’ora e mezza prima dell’alba. Venere e Marte sono inosservabili per tutto il mese. Giove e Saturno continueranno a dominare i cieli estivi, il primo già poco dopo il tramonto del Sole lo troviamo a Sud, mentre il Signore degli anelli brilla sud-ovest per tutta la notte. Urano appare intorno alla mezzanotte sull’orizzonte orientale ed è osservabile con un buon telescopio per tutta la seconda parte della notte. Nettuno, infine, brilla per tutta la notte, dopo il tramonto a sud-est, dopo la mezzanotte a sud, verso la fine della notte a sud-ovest.
GIUSEPPE SPERLINGA

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L’ESTATE ASTRONOMICA DI STELLE E AMBIENTE

L’ESTATE ASTRONOMICA DI STELLE E AMBIENTE

LUGLIO

  • Giovedì 11: invito della FIDAPA di Catania – Hotel Nettuno (lungomare di Ognina).
  • Ore 19.00: conversazione del presidente prof. Giuseppe Sperlinga su “Il cielo di luglio e l’eclissi parziale di Luna”. 
  • Ore 20.30: apericena offerto dalle signore della Fidapa.
  • Ore 21.00: osservazione della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Salvatore Silviani e Danilo Longo. Riconoscimento delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.

Partecipazione riservata alle socie della Fidapa.

  • Venerdì 12: invito del socio Nunzio Spitalieri: Valverde, Villa Cosentino – Rassegna artistica culturale “Ad astra”.
  • Ore 19.30: conversazione del presidente prof. Giuseppe Sperlinga su ”Il cielo di luglio e l’eclissi parziale di Luna”.
  • Ore 21.00: osservazione della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Salvatore Silviani e Danilo Longo. Riconoscimento delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.

 Partecipazione libera e aperta a tutti.

AGOSTO

  • Lunedì 5: invito del Rotary Club Catania Est – Sheraton Hotel (Aci Castello).
  • Ore 20.00: apericena offerto dal Rotary Club.
  • Ore 21.00: conversazione del presidente prof. Giuseppe Sperlinga su “Il cielo di agosto e le Perseidi”.
  • Ore 22.00: osservazione della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Salvatore Silviani e Danilo Longo. Riconoscimento delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.

Partecipazione riservata ai soci del Rotary Club Catania Est.

  • Giovedì 8: invito del Comune di Ragalna – Piazza Rocca.
  • Ore 19.30-22.00: osservazione della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Salvatore Silviani e Danilo Longo. Riconoscimento delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.

 Partecipazione libera e aperta a tutti.

  • Lunedì 12: invito di Legambiente Acireale – Fortezza del Tocco
  • Ore 19.30: conversazione del presidente prof. Giuseppe Sperlinga su “Il cielo di agosto e la notte delle Perseidi”.
  • Ore 20.30: osservazione della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Rosario Catania, Salvatore Silviani e Danilo Longo. Riconoscimento delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.

Partecipazione libera e aperta a tutti.

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SERATA ASTRONOMICA A VILLA COSENTINO DI VALVERDE (CT)

Il quotidiano La Sicilia di oggi, martedì 16 luglio 2019, a firma dell’ottimo amico Carmelo Di Mauro, dedica quasi una pagina alla bella iniziativa culturale “Ad Astra” svoltasi venerdì 12 luglio, nella Villa Cosentino di Valverde, il ridente paesino alle falde dell’Etna guidato dal bravissimo sindaco arch. Angelo Spina. 
L’associazione Stelle e Ambiente ha contribuito alla riuscita dell’evento culturale, coordinato dal socio Nunzio Spitalieri, con l’interessante conversazione accompagnata da immagini del presidente prof. Giuseppe Sperlinga, che ha illustrato il cielo dell’estate, rievocato il leggendario sbarco sulla Luna di cinquant’anni fa e descritto il fenomeno delle eclissi, con riferimento all’eclissi parziale di Luna visibile stasera in Italia. Sono seguite le osservazioni della Luna poco oltre il Primo Quarto e dei pianeti Giove e Saturno con l’uso del telescopio sociale guidato dal socio consigliere Salvatore Silviani.

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SERATA ASTRONOMICA A VILLA COSENTINO DI VALVERDE

Oggi, venerdì 12 luglio 2019, siete invitati a partecipare (ingresso libero) alla serata astronomica che l’associazione Stelle e Ambiente terrà nella Villa Cosentino di Valverde (Ct).
Questo il programma della serata:
– ore 19.30: conversazione del presidente prof. Giuseppe Sperlinga su “Il cielo di luglio e l’eclissi parziale di Luna”;
– ore 21: osservazioni astronomiche della Luna e dei pianeti Giove e Saturno con i telescopi guidati da Salvatore Silviani e Stefano Distefano e riconoscimento a occhio nudo delle principali costellazioni estive con l’ausilio di un potente laser astronomico.
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LO SHOW CELESTE DI GIOVE, SATURNO E LA LUNA NEL CIELO DI LUGLIO 2019

LO SHOW CELESTE DI GIOVE, SATURNO E LA LUNA NEL CIELO DI LUGLIO 2019
Arriva l’estate e il cielo dà subito spettacolo. Una eclissi parziale di Luna e i pianeti Giove e Saturno saranno i protagonisti dei cieli delle brevi notti di luglio che riusciranno a polarizzare l’attenzione e la curiosità pure di coloro i quali hanno poca dimestichezza con l’Astronomia. Dopo l’eclissi totale dello scorso 21 gennaio, che solo i nottambuli hanno avuto la possibilità di seguire, la Luna tornerà a farci stare col naso all’insù per seguire l’eclissi parziale che si verificherà nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Il fenomeno sarà visibile in tutta Italia e la parte oscurata sarà tra il 55 e il 70 per cento. Stavolta, il cono d’ombra della Terra oscurerà solo in parte il disco dell’argenteo satellite terrestre. Il contatto tra il disco lunare e il cono di penombra della Terra avverrà alle 20.44 (i tempi sono espressi in ora legale in vigore nel nostro Paese), la Luna apparirà sempre più velata e impiegherà un’ora e quarantasei minuti prima di giungere a contatto con il cono d’ombra terrestre, che avverrà alle 22.02 e raggiungerà il suo massimo alle 23.31. All’una, il nostro satellite naturale esce dall’ombra e, alle 2.18, sarà fuori pure dal cono penombrale e fine dell’eclissi. A differenza dell’eclissi di Sole, che per essere osservata occorrono appositi strumenti per proteggere gli occhi (vetri scuri da saldatore, filtri solari), l’eclissi lunare totale o parziale può essere seguita a occhio nudo oppure, se si vuole, con l’ausilio binocoli o telescopi. Sarà, questa, l’ultima eclissi lunare di quest’anno. Nel 2020 si verificheranno quattro eclissi parziali di Luna, di cui tre visibili dall’Italia (il 10 gennaio e il 5 giugno, entrambe serali, nonché il 5 luglio a notte fonda), mentre nel 2021 avremo due eclissi totali, ma purtroppo entrambe non saranno visibili dal nostro Paese. Le fasi lunari: il 2 ci sarà il novilunio, il 9 il primo quarto, il 16 il plenilunio, il 25 l’ultimo quarto. Il Sole, dopo il solstizio estivo dello scorso 21 giugno, ogni giorno che passa, sorge sempre dopo e tramonta prima. In altre parole, la nostra stella diurna, alle 12, giorno dopo giorno, raggiunge un’altezza sempre minore sull’orizzonte, il dì s’accorcia e, per contro, la notte s’allunga. Alla latitudine di Catania, il 31 luglio, il dì durerà 13 ore e 56 minuti: il periodo di illuminazione si accorcerà di 33 minuti rispetto al primo giorno del mese, ovviamente senza tener conto delle luci crepuscolari dell’alba e del tramonto. All’una (ora legale estiva) del 5 luglio, la Terra si trova alla massima distanza dal Sole (afelio), pari a una distanza di 152.104.287 km.
Lo show celeste proseguirà con il balletto che vedrà protagonisti ancora la Luna e i due giganti del Sistema solare, i pianeti Giove e Saturno, i quali offriranno uno spettacolo imperdibile alla portata di tutti. Giove, che dominerà le notti estive brillando nel cielo meridionale nelle prime ore della sera, è talmente luminoso che è impossibile non accorgersi della sua presenza in cielo. La notte del 13 luglio, il gigantesco pianeta sarà in congiunzione con la Luna, ormai prossima al plenilunio, entrambi proiettati tra le stelle dell’Ofiuco, la famosa tredicesima costellazione su cui inciampano gli astrologi quando ammanniscono i loro oroscopi attraverso tutti i mezzi di comunicazione di cui oggi disponiamo. Accanto alla coppia Luna-Giove spiccano sia la stella supergigante rosso-arancione Antares, il “cuore rosso” dello Scorpione che rivaleggia con il pianeta Marte per la sua colorazione rossastra (anti-Ares), sia, verso sud-est, il pianeta Saturno, che si trova proiettato tra le stelline del Sagittario. Due giorni dopo, il 15 luglio, altra bella congiunzione da non perdere è quella tra la Luna quasi piena e Saturno, il quale sarà in opposizione il 9, giorno in cui il vero “Signore degli anelli” si troverà nelle condizioni ideali per osservarlo e, a beneficio dei nottambuli, seguirlo in cielo per tutta la notte. Saturno, infatti, raggiungerà la massima luminosità e si troverà alla minima distanza dalla Terra, vale a dire a un miliardo e 351 milioni di km, occasione da sfruttare per ammirare con l’uso di un buon telescopio, la splendida formazione di anelli che circondano questo gigantesco pianeta gassoso. Coloro i quali fossero sprovvisti di telescopi e binocoloni avranno l’opportunità di osservare questi spettacoli celesti grazie all’Unione Astrofili Italiani (Uai) che ha promosso, nelle serate del 12 e 13 luglio, l’iniziativa “Notti dei giganti”, dedicata alla scoperta e all’osservazione dei pianeti Giove e Saturno. Lungo tutta la penisola, infatti, le delegazioni Uai aderenti all’iniziativa (dettagli nel sito www.uai.it) proporranno serate osservative nel corso delle quali sarà possibile approfondire la conoscenza dei “giganti del Sistema Solare”, le loro caratteristiche orbitali, fisiche e strutturali, nonché la storia della loro esplorazione eseguita con sonde spaziali automatiche, alcune delle quali hanno ormai varcato i confini del nostro sistema planetario. 
Uno sguardo agli altri tre pianeti di tipo terrestre. Il minuscolo Mercurio, nei primi giorni del mese, tramonta a ovest poco più di un’ora dopo il Sole, poi diventa inosservabile, perché si avvicina al Sole, con cui, il 21, sarà in congiunzione. Il pianeta “tuttonucleo”, alla fine del mese, riapparirà nel cielo orientale prima dell’alba, dove sorge un’ora prima del Sole. Venere, in luglio, termina di essere “Vespero” nel cielo orientale del mattino: tra qualche settimana, infatti, non sarà più visibile perché in congiunzione con il Sole. Marte, invece, è destinato a lasciare il cielo serale, sarà sempre più basso sull’orizzonte occidentale e sarà difficile individuarlo tra le tenui luci crepuscolari. 
Concludiamo il nostro excursus planetario con gli ultimi due pianeti del Sistema solare (Plutone, ricordiamolo, è stato declassato dal rango di pianeta): Urano e Nettuno. Il primo, alla fine di luglio, sarà visibile intorno all’una di notte, nel cielo orientale, e, prima dell’alba, sarà alto in cielo in direzione Sud-Est. Nettuno, invece, sorge a tarda sera nell’orizzonte sud-orientale ed è osservabile per l’intera notte la notte.
Le costellazioni del cielo d’estate
Le brevi ma serene notti estive sono ideali per tentare di riconoscere a occhio nudo le principali costellazioni, tracciandole magari con l’ausilio di un potente laser astronomico. Tramontato il Sole e svanite pure le luci del crepuscolo, volgiamo il nostro sguardo in direzione Sud-Est per poi alzarlo fin quasi sopra la nostra testa, allo zenit: vedremo brillare tre luminose stelle che unendole idealmente formeranno i vertici dell’asterismo del “Triangolo Estivo”: Vega (la più luminosa del cielo d’estate) della Lira, Deneb (il vertice più settentrionale e la meno luminosa delle tre) del Cigno e Altair (la più meridionale) dell’Aquila. È facile riconoscere queste tre costellazioni. La Lira è formata da Vega (che tra tredicimila anni sarà la nostra Stella Polare) e da quattro stelle disposte a parallelogramma. Essa raffigura lo strumento musicale di Orfeo, il quale, affranto dal dolore per la morte della ninfa Euridice, suonava musiche malinconiche. La costellazione dell’Aquila ha una forma che ricorda una “T” e Altair rappresenta la testa del rapace che, nella mitologia greca e romana, era l’uccello di Zeus che portava le folgori che il dio adirato lanciava contro i suoi nemici. Ma l’aquila era coinvolta pure in storie d’amore. Secondo una di queste, fu l’Aquila a rapire il bel troiano Ganimede, per farlo diventare il coppiere degli dèi. Un’altra versione narra che Prometeo osò scalare l’Olimpo per rubare il fuoco agli Dei. Scoperto, Zeus lo legò a una rupe e mandò l’Aquila a mangiargli il fegato. La costellazione del Cigno è anche nota come “Croce del Nord” e Deneb rappresenta la coda dell’elegante uccello in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda e dalla loro unione nacquero Castore e Polluce (i Gemelli), Clitennestra e la famosa Elena di Troia. Deneb è, tra le stelle luminose, la più lontana visibile a occhio nudo: si trova distante da noi a più di 1.600 anni luce (un anno luce equivale a novemila miliardi e mezzo di chilometri). Tradotto in dobloni, ciò vuol dire che la luce di questa stella è stata emessa sedici secoli fa, poco prima del crollo dell’Impero Romano!
Nel cielo settentrionale sono presenti le costellazioni circumpolari che non sorgono e non tramontano mai. Qui, domina l’asterismo del Gran Carro dell’Orsa Maggiore, le cui stelle di coda, prolungandole a semicerchio verso sud, ci consentono di rintracciare prima la stella rossa Arturo della costellazione del Boote (Bovaro o Bifolco) e poi la brillante Spica della Vergine. Prolungando, invece, per cinque volte la distanza delle ruote posteriori del Gran Carro troviamo la Stella Polare del Piccolo Carro dell’Orsa Minore. Dalla parte opposta, sono riconoscibili la “W” di Cassiopea e la “casetta” di Cefeo.
Rapida carrellata delle costellazioni zodiacali. Partendo da occidente verso oriente, vedremo in successione il Leone ormai al tramonto, seguito dalla Vergine con la luminosa Spica e dalla poco appariscente Bilancia. Nel cielo meridionale si notano la silhouette dello Scorpione con la bella Antares, dell’estesa Ofiuco ma priva di stelle brillanti e del Sagittario, mentre a est fa capolino il Capricorno. Dalle zone buie, sarà possibile notare una striscia lattiginosa attraversata longitudinalmente da una banda scura, nota come “fenditura del Cigno”: è la Via Lattea.
                                                               GIUSEPPE SPERLINGA

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IL PROF. GIUSEPPE SPERLINGA RICONFERMATO PRESIDENTE DI STELLE E AMBIENTE PER IL TRIENNIO 2019-2022

IL PROF. GIUSEPPE SPERLINGA RICONFERMATO PRESIDENTE DI STELLE E AMBIENTE

Nel corso dell’assemblea annuale dei soci dell’associazione Stelle e Ambiente, svoltasi lo scorso 9 giugno nell’agriturismo “Boscoscuro” di Ragalna dell’ottimo amico dott. Giovanni Castorina, il prof. Giuseppe Sperlinga è stato riconfermato presidente per il triennio 2019-2022.

L’assemblea ha pure eletto il Consiglio direttivo che risulta così composto:

  • prof. Salvatore Arcidiacono (vicepresidente)
  • prof.ssa Giovanna Cavallaro (segretaria)
  • dott.ssa Giovanna Marletta (consigliera)
  • dott. Luciano Costanzo (consigliere)
  • sig. Salvatore Silviani (consigliere).

L’attività di ricerca e divulgazione astronomica e ambientale di Stelle e Ambiente è sospesa nei mesi di luglio e agosto e riprenderà la prima domenica di settembre 2019.

Buona estate a tutti!!!

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OMAGGIO AL GRANDE SACERDOTE-SCIENZIATO SALVATORE FRANCO DI BIANCAVILLA

Il mio articolo pubblicato sul Grifone di aprile, bimestrale dell’Ente Fauna Siciliana, vuole essere l’omaggio alla memoria del grande sacerdote-scienziato Salvatore Franco (1868-1934), nativo di Biancavilla (Ct), progettista dello splendido orologio solare verticale tornato a splendere sulla parete dell’edificio nella corte dell’Arcivescovado di Catania, dopo 82 anni di oblìo, grazie alla tenacia dell’amico Michele Trobia, esperto di Gnomonica, che convinse due arcivescovi a intervenire affinché fosse recuperato e restaurato per farlo tornare a funzionare come l’aveva ideato il suo progettista.
Padre Salvatore Franco, che spiccò per ingegno e fantasia nel campo scientifico, ci ha lasciato altri due straordinari orologi solari, ancora oggi presenti nella Villa Angela di San Giovanni la Punta (Ct) e mortificati da una assurda tettoia che li ha resi non più funzionanti, e lo straordinario Calendario perpetuo meccanico, oggi esposto nei locali del Museo Diocesano di Catania, che fu premiato con la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi, nel 1900.
Oggi, nessuno si ricorda più di Salvatore Franco, né Catania (che ha persino dedicato uno slargo a Mario Merola pochi mesi dopo la scomparsa del cantante napoletano…) né Biancavilla, che non hanno mai ritenuto di dedicargli una via o una piazza.
L’associazione Stelle e Ambiente, che ho l’onore di presiedere, presto inoltrerà la necessaria documentazione alle Commissioni Toponomastiche dei due Comuni affinché venga colmata questa lacuna.
Buona lettura!
P.S.
Per una comoda e chiara lettura, chi lo desidera, potrà ricevere in privato il formato pdf del numero del Grifone di aprile contenente l’articolo.

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