Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

ESCURSIONE STORICO-NATURALISTICA NEL SENTIERO DELLA REGINA (SECONDA PARTE): DAI TRE ALTARELLI AI MONTI ROSSI (ETNA SUD)

DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019 – ORE 8.30-13

ESCURSIONE SENTIERO DELLA REGINA (SECONDA PARTE): DAI TRE ALTARELLI AI MONTI ROSSI (NICOLOSI – ETNA SUD)

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 24 novembre una escursione di mezza giornata percorrendo il sentiero della Regina dai Tre Altarelli ai Monti Rossi.

Lungo il percorso ci soffermeremo davanti al monumentino della Madonna in pietra lavica, vedremo dall’alto la grotta delle Palombe (la frattura eruttiva dalla quale fuoriuscì, nel 1669, la lava che devastò paesi, casali e campagne, giunse e distrusse parzialmente la parte occidentale della città di Catania e penetrò in mare) e raggiungeremo Il monastero benedettino dedicato al cardinale beato Giuseppe Dusmet.

Guida il prof. Giuseppe Sperlinga con la collaborazione botanica del prof. Salvatore Arcidiacono e quella storica di Francesco Andronico.

EQUIPAGGIAMENTO

SCARPONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA VENTO O K-WAY, BORRACCIA.

LUNGHEZZA PERCORSO A/R: 4,5 KM

DIFFICOLTÀ: FACILE

Contributo (obolo)

  • € 5,00 non soci;
  •  2,00 soci Stelle e Ambiente.

Non è richiesto alcun obolo ai minorenni, disoccupati o inoccupati, studenti universitari e delle scuole di ogni ordine e grado.

IN CASO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE, L’ESCURSIONE SARÀ RINVIATA A DOMENICA 1° DICEMBRE.

Raduni

  • alle 8.30 al parcheggio del parco Gioeni di via Angelo Musco;
  • alle 9.15 all’ex Palaghiaccio (Pini) di Nicolosi.

INFO: 3402161035 (whatsapp).

LA PARTECIPAZIONE ALLE PASSEGGIATE URBANE E ALLE ESCURSIONE DELL’ASSOCIAZIONE “STELLE E AMBIENTE” COMPORTA LA CONFERMA DI NON AVERE ALCUNA PATOLOGIA FISICA O PSICHICA CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA PROPRIA INCOLUMITÀ E/O QUELLA DEGLI ALTRI PARTECIPANTI, NONCHÉ DI ESSERE A CONOSCENZA DEI RISCHI OGGETTIVI CONNESSI ALL’ATTIVITÀ CUI SI PARTECIPA. ADERENDO ALL’INIZIATIVA, SI ACCETTA LA POSSIBILITÀ DI ESSERE FOTOGRAFATI E/O FILMATI AI FINI DOCUMENTALI DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE EVENTUALMENTE ANCHE SU FACEBOOK, SITO WEB, STAMPA.

1-locandina-sentiero-della-regina-seconda-parte-24novembre2019 2-percorso-sentiero-della-regina-seconda-parte-24novembre2019 3-liberatoria

CIELO DI NOVEMBRE 2019: TRANSITO DI MERCURIO

MERCURIO PASSEGGIA DAVANTI AL SOLE

Per dirla con Ercole Patti, sarà un bellissimo novembre per gli appassionati del cielo, un mese ricco di eventi astronomici che avrà come protagonista il minuscolo pianeta Mercurio che, lunedì 11, transiterà davanti al Sole. Coprotagonisti celesti saranno il fantasmagorico passaggio degli sciami meteorici delle Leonidi (visibili il 17, con la Luna quasi all’ultimo quarto) e delle Tauridi (notti del 3 e del 12, quest’ultima disturbata dal chiarore della Luna piena) e la spettacolare congiunzione dei due pianeti più luminosi, Giove e Venere, con un sottilissimo falcetto lunare (alle 17.30 del 28) cui in serata si aggiungerà il vero Signore degli anelli, Saturno.

È, però, il transito di Mercurio davanti al disco solare l’evento astronomico più atteso dell’anno, un evento raro che è possibile osservare 13 volte in un secolo. L’ultima volta si è verificato il 13 maggio 2016, ma se le nuvole dovessero mettersi di traverso dovremo attendere il 13 novembre del 2032 per poter rivedere il piccolo puntino planetario attraversare prospetticamente il disco della nostra stella diurna. Con un telescopio o un binocolo opportunamente schermati da adeguati filtri solari potremo vedere un piccolo puntolino scuro transitare attraverso la superficie del Sole. La “passeggiata” di Mercurio davanti al Sole avrà inizio alle 13.35, momento in cui ci sarà il primo contatto esterno. Alle 13.37, ci sarà il secondo contatto interno, cioè il dischetto del minuscolo pianeta sarà all’interno del disco solare. Alle 16.19, si avrà la centralità: il piccolo disco di Mercurio si troverà quasi al centro geometrico del Sole. Purtroppo, per coloro che osservano dall’Italia, ciò coincide pure con il Sole quasi al tramonto, con la nostra stella diurna molto bassa sull’orizzonte. Ciò vuol dire che non potremo vedere terzo e il quarto contatto, vale a dire i momenti in cui Mercurio lascerà il disco solare e, quindi, la fine del transito, che avverrà alle 19.05, quando il Sole sarà tramontato da un’ora.

I transiti di Mercurio davanti al Sole sono rari perché l’orbita di Mercurio è inclinata di 7° rispetto all’orbita della Terra e occorre che Terra, Mercurio e Sole siano allineati. Ciò si verifica nei punti di intersezione delle orbite dei due pianeti e questo avviene nei mesi di maggio e novembre. Dalla Terra, gli unici pianeti che possiamo osservare transitare davanti al Sole sono Mercurio e Venere, perché descrivono orbite comprese tra quella terrestre e il Sole. Si potrebbe verificare il transito simultaneo di Mercurio e Venere, ma l’evento è rarissimo. Gli astronomi sono riusciti a scoprire molti pianeti extrasolari grazie proprio al loro transito davanti alla loro stella madre. Nuvole permettendo, prepariamo gli strumenti ottici di cui siamo in possesso, ma prudenza nel puntarli verso il Sole, perché osservare questo fenomeno è molto pericoloso e potrebbe causare danni permanenti alla vista se non si applicano ai binocoli e ai telescopi appositi filtri solari (consigliabile “astrosolar”, facilmente reperibile nei negozi specializzati e in rete).

GIUSEPPE SPERLINGA

transito-mercurio-la-sicilia-5novembre2019transito-mercurio-11novembre2019 passaggio-di-mercurio-davanti-al-sole-foto-nasa-3 passaggio-di-mercurio-davanti-al-sole-foto-nasa-6    congiunzione-28-novembre2019

ESCURSIONE STORICO-NATURALISTICA-ETNOBOTANICA NEL SENTIERO DELLA REGINA BIANCA DI NAVARRA FINO AI TRE ALTARELLI (NICOLOSI) CON RICCA RACCOLTA DI VERDURE SELVATICHE MANGERECCE (COSCI VECCHIA=COSTOLINE). 21° SAGRA DELLA SALSICCIA, CALICEDDI E VINO DI RAGALNA

DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019 

ORE 8.30-13.30

L’associazione “Stelle e Ambiente” organizza per domenica 10 novembre una escursione storico-naturalistica-etnobotanica in territorio di Nicolosi-Ragalna lungo il sentiero della Regina fino ai Tre Altarelli con possibilità di raccolta di verdure selvatiche mangerecce (“cosci ‘i vecchia”).
Alle 12, partecipazione alla 21° sagra della salsiccia, caliceddi e vino in piazza Cisterna di Ragalna.
Guida il presidente, prof. Giuseppe Sperlinga, con la collaborazione botanica del vicepresidente, prof. Salvatore Arcidiacono.
Raduni:
– ore 8.30 parcheggio del Parco Gioeni;
– ore 9.15 ex Palaghiaccio di Nicolosi.
Info: 340/2161035 (WhatsApp).
LUNGHEZZA PERCORSO A/R: 4 KM
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, felpa, giacca vento, borraccia, panaro e coltellino.
Difficoltà: facile con un tratto in leggera salita.
Fine attività: ore 13.30
Contributo (obolo): € 5,00 non soci; € 2,00 soci.

locandina-sentiero-regina-e-sagra-sasizza-caliceddi-vino-10novembre2019  locandina-percorso-sentiero-regina-10novembre2019  dscn2154  dscn2157  dscn2158  locandina-sagra-salsiccia-caliceddi-vino-ragalna-2019

foto-grotta-di-mezzasciara-e-sagra-salsiccia-caliceddi-e-vino-ragalna-12novembre2017-45 foto-grotta-di-mezzasciara-e-sagra-salsiccia-caliceddi-e-vino-ragalna-12novembre2017-42

ESCURSIONE GROTTA D’ANGELA, MERCATINI D’AUTUNNO E FESTA DEL PANE E COMPANATICO A RAGALNA

ESCURSIONE SPELEO-NATURALISTICA NELLE LAVE MEDIEVALI DI SCIARA GALIFI E VISITA DELLA GROTTA D’ANGELA (RAGALNA – ETNA OVEST)

L’associazione “Stelle e Ambiente” organizza per domenica 27 ottobre una escursione speleo-naturalistica in territorio di Ragalna con visita alla grotta d’Angela.

Alle 12, partecipazione ai mercatini d’autunno e alla festa del pane e companatico in piazza Cisterna.

Guida il presidente prof. Giuseppe Sperlinga.

Raduno: ore 8.30 parcheggio del Parco Gioeni.

Spostamenti con auto proprie.

Possibilità di fermarsi a pranzo in un ristorante con menù caratteristico da definire.

Equipaggiamento: scarponcini da trekking, cappellino, felpa, giacca vento, borraccia.

Difficoltà: facile – Lunghezza percorso A/R: 1,5 km.

Fine attività: ore 13.

Contributo (obolo): € 5,00 non soci; € 2,00 soci.

I CASCHI DOTATI DI LUCE ELETTRICA FRONTALE NECESSARI PER LA VISITA DELLA GROTTA D’ANGELA SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE DEI PARTECIPANTI DALL’ASSOCIAZIONE “STELLE E AMBIENTE”.

LA PARTECIPAZIONE ALLE PASSEGGIATE URBANE E ALLE ESCURSIONE DELL’ASSOCIAZIONE “STELLE E AMBIENTE” COMPORTA LA CONFERMA DI NON AVERE ALCUNA PATOLOGIA FISICA O PSICHICA CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA PROPRIA INCOLUMITÀ E/O QUELLA DEGLI ALTRI PARTECIPANTI, NONCHÉ DI ESSERE A CONOSCENZA DEI RISCHI OGGETTIVI CONNESSI ALL’ATTIVITÀ CUI SI PARTECIPA. ADERENDO ALL’INIZIATIVA, SI ACCETTA LA POSSIBILITÀ DI ESSERE FOTOGRAFATI E/O FILMATI AI FINI DOCUMENTALI DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE EVENTUALMENTE ANCHE SU FACEBOOK, SITO WEB, STAMPA.

locandina-grotta-dangela-ragalna-27ottobre2019 locandina-percorso-grotta-dangela liberatoria autunno-ragalnese-2019

UN CORTEO PLANETARIO E LE ORIONIDI NEL CIELO DI OTTOBRE 2019

UN CORTEO PLANETARIO E LE ORIONIDI NEL CIELO DI OTTOBRE 2019

Tranne Marte, che è visibile al mattino presto sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole, nel cielo serale di ottobre brillano nell’orizzonte occidentale quattro dei cinque pianeti visibili a occhio nudo noti sin dall’antichità. Sono Mercurio, molto basso e difficile da rintracciare. Il minuscolo pianeta si potrebbe tentare di rintracciarlo la sera del 20 ottobre, quando sarà alla massima distanza angolare di 24° 38’ dalla nostra stella diurna e, ancor meglio, la sera del 22 perché tramonta 49 minuti dopo il Sole. L’altro pianeta è Venere, il secondo in ordine di distanza dal Sole e terzo oggetto più luminoso del cielo dopo il Sole e la Luna, anch’esso molto basso sull’orizzonte occidentale, ma facilmente rintracciabile per la sua grande luminosità. Il pianeta di Citera è molto simile al nostro pianeta per massa e dimensioni, impiega 224,7 giorni per compiere la sua rivoluzione intorno al Sole e ben 243 per ruotare attorno al suo asse in senso contrario rispetto alla Terra (rotazione retrograda), ma essendo un pianeta interno all’orbita terrestre non lo vediamo mai allontanarsi più di 47° dal Sole (massima elongazione). In cielo, ci sarà pure Giove nelle prime ore della sera, a Sud-Ovest, ormai molto basso sull’orizzonte a formare un corteo planetario insieme con Venere e Saturno, che è ancora osservabile ma un po’ più alto sull’orizzonte e visibile più a lungo dopo il tramonto del Sole. Per osservare, invece, Urano e Nettuno occorre utilizzare un telescopio. Il primo, a fine mese, sarà all’opposizione rispetto al Sole e, perciò, sarà il periodo di migliore per poterlo osservare per l’intera notte. Potremo, infatti, seguirlo, dal suo sorgere sull’orizzonte orientale, poco dopo il tramonto del Sole, fino al tramonto a occidente poco prima dell’alba. Nettuno è osservabile per quasi tutta la notte, da dopo il tramonto del Sole, in direzione Sud-Est.

In ottobre, le giornate continuano ad accorciarsi. Dopo l’equinozio autunnale dello scorso 23 settembre, la durata della notte (il periodo di oscurità) prevale sulla quella del dì (il periodo d’illuminazione, che alla fine del mese sarà più corto mediamente di un’ora e venti minuti, a seconda della latitudine della località italiana. Ricordiamo che la notte del 26 e 27 ottobre torna in vigore l’ora solare e bisogna portare indietro di un’ora le lancette dell’orologio. La Luna sarà al primo quarto il 5, piena il 13, all’ultimo quarto il 21 e nuova il 28. In occasione del primo quarto di Luna, si terrà in tutto il mondo la “Notte della Luna” o International Observe the Moon Night, iniziativa dedicata alla scoperta e all’osservazione dell’argenteo satellite naturale terrestre. A promuovere l’iniziativa della InOMN sono l’ente spaziale americano (Nasa) e altre importanti istituzioni scientifiche, tra le quali l’Astronomical Society of the Pacific & the Nasa Night Sky Network, l’Eu-Universe Awareness, il Lunar and Planetary Institute, il Nasa Lunar Science Institute. In Italia, l’evento è promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall’Unione Astrofili Italiani (Uai).

Rapido excursus delle costellazioni autunnali. Dopo il tramonto del Sole, sarà possibile notare ancora, nel cielo occidentale, alcune delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo, quali il Bovaro (Bootes o Bifolco) con la brillante stella Arturo, seguito dall’Ofiuco (la tredicesima costellazione zodiacale pervicacemente ignorata dagli astrologi), da Ercole, dal Sagittario, dal Capricorno e dall’Aquario, nonché dall’asterismo del “Triangolo Estivo”, i cui vertici sono formati dalle stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno. Nel cielo di ottobre, quasi allo zenit, spicca il “Quadrato di Pegaso”, ai vertici del quale vi sono tre stelle della costellazione del cavallo alato e una di Andromeda. Tra Pegaso e la Polare, sono facilmente riconoscibili la “W” della vanitosa regina Cassiopea, la “casetta” del suo regale sposo, Cefeo, e la ipsilon rovesciata dell’audace Perseo che salvò la bella Andromeda dal vorace mostro marino Cetus (la Balena).
A oriente, sorgeranno prima il Toro e poi i Gemelli, l’Ariete, cui fanno capolino le Pleiadi (le Sette Sorelle, ‘a Puddara di verghiana memoria nei Malavoglia), che brilleranno in tutte le notti autunnali, invernali, fino a inizio primavera. A nord-est, brilla la stella Capella (la Capretta Amaltea che allattò Zeus), la più luminosa della costellazione dell’Auriga (il Cocchiere) e sesta stella più brillante del cielo notturno.

Pure l’autunno, infine, ci regalerà la sua pioggia di “stelle cadenti”. Sono le Orionidi, così chiamate perché hanno il radiante nella costellazione di Orione e, come le Eta Acquaridi, sono frammenti persi dalla cometa di Halley (tornerà a essere visibile nel 2061) nella sua orbita intorno al Sole. Quest’anno, nella notte del 21 e il 22 ottobre, con la Luna che non arrecherà alcun disturbo perché all’ultimo quarto, si prevede che saranno visibili 15-20 meteore all’ora, che entrano nell’atmosfera terrestre a una velocità di circa 60 chilometri al secondo, lasciandosi dietro una scia giallo-verde. Per godersi lo spettacolo, occorre recarsi in luoghi lontani dalle luci cittadine e guardare a oriente, dopo la mezzanotte, in direzione a nord della stella Betelgeuse della costellazione di Orione.
Giuseppe Sperlinga

orionidi radiante-delle-orionidi

UN CORTEO PLANETARIO E LE ORIONIDI NEL CIELO DI OTTOBRE 2019

UN CORTEO PLANETARIO E LE ORIONIDI NEL CIELO DI OTTOBRE 2019

Tranne Marte, che è visibile al mattino presto sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole, nel cielo serale di ottobre brillano nell’orizzonte occidentale quattro dei cinque pianeti visibili a occhio nudo noti sin dall’antichità. Sono Mercurio, molto basso e difficile da rintracciare. Il minuscolo pianeta si potrebbe tentare di rintracciarlo la sera del 20 ottobre, quando sarà alla massima distanza angolare di 24° 38’ dalla nostra stella diurna e, ancor meglio, la sera del 22 perché tramonta 49 minuti dopo il Sole. L’altro pianeta è Venere, il secondo in ordine di distanza dal Sole e terzo oggetto più luminoso del cielo dopo il Sole e la Luna, anch’esso molto basso sull’orizzonte occidentale, ma facilmente rintracciabile per la sua grande luminosità. Il pianeta di Citera è molto simile al nostro pianeta per massa e dimensioni, impiega 224,7 giorni per compiere la sua rivoluzione intorno al Sole e ben 243 per ruotare attorno al suo asse in senso contrario rispetto alla Terra (rotazione retrograda), ma essendo un pianeta interno all’orbita terrestre non lo vediamo mai allontanarsi più di 47° dal Sole (massima elongazione). In cielo, ci sarà pure Giove nelle prime ore della sera, a Sud-Ovest, ormai molto basso sull’orizzonte a formare un corteo planetario insieme con Venere e Saturno, che è ancora osservabile ma un po’ più alto sull’orizzonte e visibile più a lungo dopo il tramonto del Sole. Per osservare, invece, Urano e Nettuno occorre utilizzare un telescopio. Il primo, a fine mese, sarà all’opposizione rispetto al Sole e, perciò, sarà il periodo di migliore per poterlo osservare per l’intera notte. Potremo, infatti, seguirlo, dal suo sorgere sull’orizzonte orientale, poco dopo il tramonto del Sole, fino al tramonto a occidente poco prima dell’alba. Nettuno è osservabile per quasi tutta la notte, da dopo il tramonto del Sole, in direzione Sud-Est.

In ottobre, le giornate continuano ad accorciarsi. Dopo l’equinozio autunnale dello scorso 23 settembre, la durata della notte (il periodo di oscurità) prevale sulla quella del dì (il periodo d’illuminazione, che alla fine del mese sarà più corto mediamente di un’ora e venti minuti, a seconda della latitudine della località italiana. Ricordiamo che la notte del 26 e 27 ottobre torna in vigore l’ora solare e bisogna portare indietro di un’ora le lancette dell’orologio. La Luna sarà al primo quarto il 5, piena il 13, all’ultimo quarto il 21 e nuova il 28. In occasione del primo quarto di Luna, si terrà in tutto il mondo la “Notte della Luna” o International Observe the Moon Night, iniziativa dedicata alla scoperta e all’osservazione dell’argenteo satellite naturale terrestre. A promuovere l’iniziativa della InOMN sono l’ente spaziale americano (Nasa) e altre importanti istituzioni scientifiche, tra le quali l’Astronomical Society of the Pacific & the Nasa Night Sky Network, l’Eu-Universe Awareness, il Lunar and Planetary Institute, il Nasa Lunar Science Institute. In Italia, l’evento è promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall’Unione Astrofili Italiani (Uai).

Rapido excursus delle costellazioni autunnali. Dopo il tramonto del Sole, sarà possibile notare ancora, nel cielo occidentale, alcune delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo, quali il Bovaro (Bootes o Bifolco) con la brillante stella Arturo, seguito dall’Ofiuco (la tredicesima costellazione zodiacale pervicacemente ignorata dagli astrologi), da Ercole, dal Sagittario, dal Capricorno e dall’Aquario, nonché dall’asterismo del “Triangolo Estivo”, i cui vertici sono formati dalle stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e Deneb del  Cigno. Nel cielo di ottobre, quasi allo zenit, spicca il “Quadrato di Pegaso”, ai vertici del quale vi sono tre stelle della costellazione del cavallo alato e una di Andromeda. Tra Pegaso e la Polare, sono facilmente riconoscibili la “W” della vanitosa regina Cassiopea, la “casetta” del suo regale sposo, Cefeo, e la ipsilon rovesciata dell’audace Perseo che salvò la bella Andromeda dal vorace mostro marino Cetus (la Balena).

A oriente, sorgeranno prima il Toro e poi i Gemelli, l’Ariete, cui fanno capolino le Pleiadi (le Sette Sorelle, ‘a Puddara di verghiana memoria nei Malavoglia), che brilleranno in tutte le notti autunnali, invernali, fino a inizio primavera. A nord-est, brilla la stella Capella (la Capretta Amaltea che allattò Zeus), la più luminosa della costellazione dell’Auriga (il Cocchiere) e sesta stella più brillante del cielo notturno.

Pure l’autunno, infine, ci regalerà la sua pioggia di “stelle cadenti”. Sono le Orionidi, così chiamate perché hanno il radiante nella costellazione di Orione e, come le Eta Acquaridi, sono frammenti persi dalla cometa di Halley (tornerà a essere visibile nel 2061) nella sua orbita intorno al Sole. Quest’anno, nella notte del 21 e il 22 ottobre, con la Luna che non arrecherà alcun disturbo perché all’ultimo quarto, si prevede che saranno visibili 15-20 meteore all’ora, che entrano nell’atmosfera terrestre a una velocità di circa 60 chilometri al secondo, lasciandosi dietro una scia giallo-verde. Per godersi lo spettacolo, occorre recarsi in luoghi lontani dalle luci cittadine e guardare a oriente, dopo la mezzanotte, in direzione a nord della stella Betelgeuse della costellazione di Orione.

                                                                                                       GIUSEPPE SPERLINGA

 

orionidi radiante-delle-orionidi

L’ANTICO BORGO DI MOTTA CAMASTRA (ME)

STELLE E AMBIENTE
Associazione per la ricerca e divulgazione astronomica e ambientale
 “Marcello La Greca” – Catania
Presidente: prof. Giuseppe Sperlinga
Contatti: 3402161035 (WhatsApp)  info@stelleambiente.it     www.stelleambiente.it
DOMENICA 20 OTTOBRE 2019
ORE 8.30-16
ESCURSIONE A MOTTA CAMASTRA (ME)
Dopo la breve pausa di inizio autunno, domenica 20 ottobre riprenderemo la nostra attività escursionistica e di passeggiate domenicali con la visita di Motta Camastra (Me), dove trascorreremo una bellissima domenica camminando alla scoperta degli angoli più suggestivi dell’antico borgo, visiteremo il piccolo ma attrezzatissimo museo allestito all’interno dell’Antico Frantoio, percorreremo il bel sentiero natura che si snoda alla periferia del paese e, soprattutto, gusteremo il pranzo itinerante preparato dalle mamme del borgo.
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPE DA GINNASTICA O DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA VENTO.
FINE ATTIVITÀ: ORE 16.
ADATTA AI BAMBINI.
Raduni
– Ore 8.30: parcheggio Parco Gioeni (via A. Musco)
– Ore 9.20: area di servizio «Calatabiano Est « autostrada Ct-Me
GUIDA IL PROF. GIUSEPPE SPERLINGA
CON LA COLLABORAZIONE DEL  PROF. SALVATORE ARCIDIACONO 
CONTRIBUTO DI  € 25.00 COMPRENDENTE PRANZO ITINERANTE DELLE MAMME DEL BORGO (VEDI MENÙ), VISITA MUSEO ANTICO FRANTOIO, SENTIERO NATURA E OBOLO.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LA SERATA DI SABATO 19 OTTOBRE 2019.
INFO E PRENOTAZIONI: 3402161035 (WHATSAPP).
1-locandina-motta-camastra-20ottobre2019 2-locandina-menu-motta-camastra-20ottobre2019
 

ESCURSIONE ALLA TROFA DU CAMPERI (ETNA EST-RIFUGIO CITELLI)

L’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE ORGANIZZA PER DOMENICA 22 SETTEMBRE, DALLE 8.30 ALLE 13, UNA ESCURSIONE ALLA RISCOPERTA DELLA FAMOSA CEPPAIA “TROFA DU CAMPERI”, NEI PRESSI DEL RIFUGIO CITELLI (ETNA EST).
– EQUIPAGGIAMENTO
SCARPONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA LEGGERA, GIACCA VENTO O K-WAY, BORRACCIA
– POSSIBILITÀ RACCOLTA DI FUNGHI SE DOTATI DI TESSERINO, COLTELLINO E PANARO (NO BUSTE DI PLASTICA) – PERCORSO A/R: 4,8 KM
– DIFFICOLTÀ: FACILE –
– CONTRIBUTO (OBOLO): € 5,00 NON SOCI; € 2,00 SOCI STELLE E AMBIENTE. NON È RICHIESTO ALCUN OBOLO AI MINORENNI, DISOCCUPATI O INOCCUPATI, STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO.
– GUIDA IL PRESIDENTE PROF. GIUSEPPE SPERLINGA CON LA COLLABORAZIONE BOTANICA DEL VICEPRESIDENTE PROF. SALVATORE ARCIDIACONO E LA CONSULENZA MICOLOGICA DEL SOCIO CONSIGLIERE SALVATORE SILVIANI.
– RADUNI
* ALLE 8.30 AL PARCHEGGIO DEL PARCO GIOENI DI VIA ANGELO MUSCO
* ALLE 9.15 A MILO.
– INFO: 3288172095 – 3402161035 (WHATSAPP).

locandina-trofa-du-camperi-22settembre2019  locandina-percorso-trofa

BRILLANO GIOVE E SATURNO NEL CIELO DELL’EQUINOZIO AUTUNNALE

BRILLANO GIOVE E SATURNO NEL CIELO DELL’EQUINOZIO AUTUNNALE

Quest’anno, l’equinozio d’autunno cade il 23 settembre. L’alternarsi delle stagioni non dipende dalla vicinanza o lontananza del nostro pianeta dal Sole, ma dall’inclinazione dell’asse terrestre, che è di 66°33’ rispetto al piano dell’orbita (l’eclittica). Nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole, la Terra viene a trovarsi in quattro posizioni particolari nei giorni che determinano l’inizio delle quattro stagioni astronomiche. Il giorno dell’equinozio d’autunno, la Terra transita nel punto d’intersezione tra l’eclittica e il piano dell’equatore celeste: è il cosiddetto “punto omega o punto della Bilancia” (quello opposto è il “punto gamma o punto d’Ariete” e corrisponde all’equinozio di primavera). Quel giorno, il Sole sarà allo zenit all’equatore e sarà il giorno in cui il periodo d’illuminazione (il dì) e quello di oscurità (la notte) hanno la stessa durata e il circolo di illuminazione “taglia” in due parti uguali entrambi i poli terrestri. In realtà, il “punto omega” dovrebbe essere rinominato “punto della Vergine” anziché della Bilancia come detto, perché il 23 settembre il Sole non transita più tra le stelle della costellazione della Bilancia, ma tra quelle della Vergine, dove esso si trova sin dal 17 settembre. Questo slittamento di una casella zodiacale è dovuto alla precessione degli equinozi, un lento fenomeno millenario causato dall’attrazione esercitata dalla Luna e dal Sole sul rigonfiamento equatoriale terrestre che tende a raddrizzare l’asse del nostro pianeta, il quale, opponendosi col suo moto di rotazione, provoca sia il cambiamento della direzione dell’asse terrestre, sia la posizione dei punti gamma e omega. Ovviamente, pure il “punto d’Ariete” dovrebbe cambiare denominazione e assumere quella di “punto dei Pesci” giacché il giorno dell’equinozio primaverile il Sole transita tra le stelle di quella costellazione. Questi fenomeni non sono tenuti in considerazione dagli astrologi nella formulazione dei loro fantasiosi oroscopi e la gente credendo di leggere il proprio oroscopo in realtà legge quello di un altro. Ma, questo, è un altro discorso. Le fasi lunari: primo quarto il 6, plenilunio il 14, ultimo quarto il 22 e novilunio il 28.

Uno sguardo ai pianeti. Il minuscolo Mercurio sarà inosservabile nella prima parte del mese, poi lo vedremo in orario serale, a occidente, ma sarà molto basso e difficile da individuare. Il luminoso Venere torna finalmente a far capolino nel cielo serale, ma sarà anch’esso molto basso sull’orizzonte occidentale e tramonta una trentina di minuti dopo il Sole. Marte sarà inosservabile per tutto il mese, tornerà a essere visibile in ottobre, nel cielo orientale, prima che sorga il Sole. Il gigantesco Giove continuerà a brillare in prima serata nell’orizzonte sud-occidentale, dove alla fine del mese tramonterà verso le 22. Saturno sarà osservabile nel cielo meridionale nella prima parte della notte. Urano e Nettuno sono visibili al telescopio per quasi tutta la notte e sono rintracciabili dapprima a est e poi verso sud. Da non perdere, la sera del 6 settembre, l’allineamento formato dalla Luna al primo quarto, Giove e la stella Antares, il “cuore” rosso dello Scorpione.

Per finire, le costellazioni del cielo dell’equinozio autunnale. Allo zenit, campeggia ancora l’asterismo del Triangolo Estivo, ai vertici del quale vi sono le stelle Deneb del Cigno (la più settentrionale e la meno luminosa delle tre), Vega della Lira (la più brillante e la più meridionale) e Altair dell’Aquila. Nell’orizzonte settentrionale, caratterizzato dalla presenza costante delle stesse costellazioni circumpolari, in prima serata, si mostra il Gran Carro dell’Orsa Maggiore molto basso sull’orizzonte, poi Cefeo e Cassiopea. Verso ovest, si avviano lentamente al tramonto lo Scorpione, il Sagittario, l’Ofiuco ed Ercole. Nel cielo meridionale, invece, sono visibili il Capricorno, l’Acquario e i Pesci, tutte prive di stelle brillanti. A oriente, infine, è possibile rintracciare le costellazioni di Andromeda con l’omonima galassia M31e quella del Perseo con il suo famoso Doppio Ammasso.

Infine, rivolgiamo il nostro ricordo al giornalista-astrofilo Luigi Prestinenza, ideatore di questa rubrica di divulgazione astronomica che curò per oltre mezzo secolo, fino a pochi giorni della sua scomparsa, avvenuta il 4 settembre del 2012.

                                   GIUSEPPE SPERLINGA

equatore_celeste_ed_eclittica equinozio-primavera-si equinozio-autunno-big equinozio-autunno-2015 solstizi-equinozi

ESCURSIONE MONTE ARCIMIS E LA SUA GROTTA

Dopo la pausa estiva, riprende l’attività dell’associazione Stelle e Ambiente, domenica 15 settembre, con una escursione a monte Arcimis e alla grotta omonima (Etna sud-est).
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA, K-WAY O GIACCA A VENTO, LAMPADA ELETTRICA, BORRACCIA.
I CASCHI DOTATI DI ILLUMINAZIONE ELETTRICA NECESSARI PER LA VISITA ALLA GROTTA SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE DA STELLE E AMBIENTE.
DIFFICOLTÀ: FACILE – LUNGHEZZA PERCORSO A/R: 2,5 KM. FINE ATTIVITÀ: ORE 13.
INFO: 3288172095 – 3402161035 (WHATSAPP)
CONTRIBUTO (OBOLO): € 5,00 NON SOCI – € 2,00 SOCI.
NON È RICHIESTO ALCUN OBOLO AI MINORENNI, DISOCCUPATI O INOCCUPATI, STUDENTI.
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga. Raduno:
– ore 8.30 parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco.
AVVERTENZE
LA PARTECIPAZIONE ALLE PASSEGGIATE URBANE E ALLE ESCURSIONE DELL’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE COMPORTA LA CONFERMA DI NON AVERE ALCUNA PATOLOGIA FISICA O PSICHICA CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA PROPRIA INCOLUMITÀ E/O QUELLA DEGLI ALTRI PARTECIPANTI, NONCHÉ DI ESSERE A CONOSCENZA DEI RISCHI OGGETTIVI CONNESSI ALL’ATTIVITÀ CUI SI PARTECIPA.
ADERENDO ALL’INIZIATIVA, SI ACCETTA LA POSSIBILITÀ DI ESSERE FOTOGRAFATI E/O FILMATI AI FINI DOCUMENTALI DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE EVENTUALMENTE ANCHE SU FACEBOOK, SITO WEB, STAMPA.
LIBERATORIA
Il socio e/o simpatizzante partecipante alle escursioni organizzate dall’Associazione Stelle e Ambiente:
– si impegna a rispettare gli orari dei raduni e ogni disposizione proveniente dai responsabili dell’escursione;
– solleva da ogni responsabilità l’organizzatore e l’Associazione Stelle e Ambiente per ogni eventuale danno alle persone e alle cose che eventualmente avvenga nel corso dell’escursione intendendo l’organizzatore NON quale guida o accompagnatore e assumendo personalmente, quale partecipante all’escursione, ogni responsabilità da essa derivanti;
– è consapevole che occorre essere fisicamente idonei e preparati per partecipare alle escursioni domenicali organizzate da Stelle e Ambiente;
– autorizza la pubblicazione di foto o filmati (ove appare anche la propria immagine), effettuate durante le escursioni, nei mezzi di comunicazione normalmente utilizzati dall’Associazione Stelle e Ambiente;
– è informato che per partecipare alle attività escursionistiche è OBBLIGATORIA la dotazione di attrezzature e vestiario da trekking e/o da montagna, secondo la difficoltà e il percorso previsto.

locandina-monte-arcimis-15settembre2019 locandina-percorso-monte-arcimis