Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

ESCURSIONE ALLE GROTTE DELLA CATANESE DI RAGALNA (ETNA OVEST)

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 15 ottobre una escursione di mezza giornata alle grotte della Catanese e al bosco di Minicucco Fimminedda (Bagolaro dell’Etna) in territorio di Ragalna (Etna ovest).

Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga.
Raduni
– ore 8.30: parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco/Leucatia.
– ore 9.30: piazza Cisterna di Ragalna.
I caschi dotati di illuminazione elettrica necessari per la visita delle due grotte saranno forniti dall’associazione Stelle e Ambiente.
Contributo (obolo): € 5,00 non soci; € 2,00 soci.
Equipaggiamento: scarponcini da trekking, felpa, jeans, k-way, borraccia, cappellino.

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SPICCA IL QUADRATO DI PEGASO NEL CIELO DI OTTOBRE 2017

SPICCA IL QUADRATO DI PEGASO NEL CIELO DI OTTOBRE 2017
Quello autunnale è un cielo di transizione: a occidente, le costellazioni estive sono sempre più basse e appena fa buio è possibile ancora rintracciare il Bifolco (Bootes) con la brillante stella Arturo, seguito da Ofiuco (il Serpentario), la tredicesima costellazione pervicacemente ignorata dagli astrologi, da Ercole, dal “Triangolo Estivo” (i cui vertici sono formati dalle stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno), dal Sagittario e, a Sud-Ovest, dal Capricorno e l’Acquario. Dalla parte opposta, nel cielo orientale, anch’esse ancora basse, fanno capolino le costellazioni invernali. In tarda serata, infatti, potremo scorgere prima il Toro con la stella supergigante arancione Aldebaran (l’occhio rosso del Toro) e poi i Gemelli con le luminose Castore e Polluce (i Dioscuri). Nella mitologia greca, il Toro è Zeus che rapisce Europa, la giovane figlia di Agenore e di Telefassa, mentre coglieva fiori nelle campagne sulle coste della Fenicia. Il padre degli Dei, comparsole sotto forma di un bianco toro, portò Europa sulla groppa per mare, fino a Creta, dove generò Minosse e Radamante.
Ma a dominare il cielo autunnale sarà l’asterismo del Quadrato di Pegaso (il cavallo alato nato dal terreno bagnato dal sangue di Medusa decapitata da Perseo), riconoscibile molto alto nel cielo, quasi allo zenit, vale a dire sopra le nostre teste. Il suo nome è dovuto alla disposizione di quattro stelle che formano un quadrilatero regolare e che gli astronomi arabi chiamarono Markab (sella del cavallo), Scheat (stinco), Algenib o Mirfak (gomito) e Sirrah o Alpheratz (ombelico del destriero), quest’ultima però appartenente alla vicina costellazione di Andromeda, all’interno della quale vi è l’omonima galassia, la più vicina alla nostra Via Lattea, dista da noi 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa novemila miliardi e mezzo di chilometri), ha un diametro di 200 mila anni luce, contiene oltre 100 miliardi di stelle ed è visibile a occhio nudo. Nella stessa plaga di cielo sono visibili le inconfondibili costellazioni di Perseo riconoscibile per la forma a ipsilon rovesciata, la “W” di Cassiopea e Cefeo dalla forma a casetta, con la Balena (il mostro marino Cetus) che fa la sua apparizione a sud-est, personaggi che con Pegaso e Andromeda sono i protagonisti di una saga mitologica a lieto fine. Ecco la storia: la vanitosa Cassiopea, moglie di Cefeo, re d’Etiopia (l’attuale Libano), si vantava di essere più bella e affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare, le quali, irritate dalla sfrontatezza della regina, chiesero al loro padre Poseidone di punirla. Il dio del mare mandò un mostro marino, la Balena, a flagellare le coste dell’Etiopia. Il povero re Cefeo era disperato e per far placare l’ira di Poseidone si rivolse all’Oracolo di Ammone, che gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia Andromeda. La povera fanciulla fu incatenata a uno scoglio, ma prima di essere sbranata dall’orrida creatura marina ecco che arriva Perseo in groppa al suo cavallo alato Pegaso e pietrifica il Cetus rivolgendogli la testa di Medusa che aveva ucciso precedentemente, libera Andromeda e la sposa. Spostando lo sguardo in direzione nord-orientale del cielo vedremo spiccare Capella della costellazione dell’Auriga dal caratteristico colore giallo-oro, che è la sesta stella più luminosa del cielo notturno e la terza più brillante dell’emisfero boreale dopo Arturo e Vega. Il cielo settentrionale è dominato dal Gran Carro dell’Orsa Maggiore, molto basso sull’orizzonte, e – fra questo e Cassiopea – dal Piccolo Carro dell’Orsa Minore con la Stella Polare.
Le giornate s’accorciano sempre di più. Alla latitudine di Catania, l’1 ottobre il Sole sorge alle 6.55 e tramonta alle 18.44 (ora legale), mentre il 31 ottobre, la nostra stella diurna sorge alle 6.20 e tramonta alle 17.07 (ora solare). Ricordiamo che nella notte tra il 28 e il 29 ottobre torna in vigore l’ora solare. La Luna sarà piena il 5, all’ultimo quarto il 12, nuova il 19 e al primo quarto il 28, serata in cui si celebra l’International Observe the Moon Night (InOMN), la Notte della Luna, una iniziativa promossa a livello mondiale per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna (in Italia organizzata dall’Inaf e dall’Uai).
I pianeti. Il piccolo Mercurio è inosservabile per tutto il mese. Il luminoso Venere brilla nel cielo mattutino a oriente, dove sorge due ore prima del Sole. Il rosso Marte, come Venere, è possibile osservarlo al mattino presto prima del sorgere del Sole. Il gigantesco Giove sarà in congiunzione con il Sole il 26 ottobre e per alcune settimane non sarà osservabile, più avanti lo rivedremo al mattino presto. Il vero Signore degli anelli, Saturno, è sempre più basso sull’orizzonte occidentale e, in questo periodo, è l’unico pianeta visibile a occhio nudo nel cielo serale. Urano sarà possibile osservarlo per tutta la notte: al tramonto del Sole appare sull’orizzonte orientale, culmina a Sud in piena notte e tramonta a ovest alle prime luci dell’alba. Nettuno, infine, è osservabile per gran parte della notte alto in cielo in direzione Sud-Est di prima sera, poi raggiunge la massima altezza a Sud durante la notte. Per approfondimenti si visiti il sito dell’Unione Astrofili Italiani www.uai.it.
GIUSEPPE SPERLINGA

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BAT BOX: UNA CASA PER I PIPISTRELLI

BAT BOX: UNA CASA PER I PIPISTRELLI

MARTEDI’ 3 OTTOBRE 2017, DALLE ORE 9 ALLE ORE 12

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “EDMONDO DE AMICIS” DI TREMESTIERI ETNEO (CT)

I pipistrelli sono gli unici mammiferi capaci di volo attivo adattati alla vita notturna. Le abitudini notturne, l’elusivo comportamento e l’aspetto morfologico (sgraziato, secondo gli standard di bellezza umani) hanno da sempre suscitato nell’uomo un forte e istintivo senso di repulsione, che, in passato, si è tradotto in una spietata, crudele quanto immotivata persecuzione di questi innocui animali. Eppure i pipistrelli meriterebbero un maggior rispetto da parte dell’uomo, perché nelle notti d’estate svolgono un silenzioso e instancabile lavoro di controllo biologico delle popolazioni d’insetti. Per fare un esempio concreto, un pipistrello del peso di appena 5 g (come quelli che si vedono volare intorno ai lampioni delle nostre città) in una sola notte è in grado di divorare da duemila a cinquemila zanzare. Inoltre, essi catturano numerose specie di insetti nocive per l’agricoltura, fornendo così un prezioso aiuto alle attività umane. L’uso massiccio di insetticidi nel campo dell’agricoltura per distruggere gli insetti dannosi ha avvelenato l’ambiente e tra i primi esseri viventi a subirne le conseguenze sono proprio i pipistrelli, i quali, nutrendosi esclusivamente di insetti, accumulano sostanze tossiche nei loro tessuti, che possono causarne la morte.
I pipistrelli non costruiscono nidi né scavano tane. Per ripararsi da condizioni climatiche avverse, dai predatori o comunque da fattori di disturbo, si servono di rifugi già esistenti, quali sono le cavità degli alberi, edifici, grotte, gallerie, cave. Purtroppo, il numero dei pipistrelli è in forte diminuzione in tutta Europa e tra le cause che li minacciano, oltre all’inquinamento ambientale, vi è la scomparsa di buoni rifugi dove riposare durante il giorno o superare l’inverno in stato di letargo. Non meno preoccupante è la situazione dei rifugi negli edifici moderni. Sicuramente, una volta i pipistrelli potevano contare su una maggiore disponibilità di rifugi tra le case rurali, soffitte, cantine e fessure di ogni genere dove ripararsi. Altrettanto non può dirsi oggi, perché i nuovi edifici sono assai più poveri di rifugi per i pipistrelli. Occorre, dunque, mettere in atto alcuni accorgimenti per proteggerli e favorire la loro presenza. Vi sono valide ragioni per affermare che, negli ultimi decenni, si è verificata una consistente diminuzione numerica delle popolazioni di pipistrelli. Varie sono le cause che hanno determinato questa rarefazione, quasi tutte riconducibili a incendi, taglio dei vecchi alberi, uso indiscriminato di pesticidi nel campo dell’agricoltura, eliminazione delle siepi, disturbo nelle grotte e, infine, l’atavica ignoranza dell’uomo che ancora oggi associa l’immagine dei pipistrelli a superstizioni dure a morire: sono ciechi e si attaccano alle fluenti chiome femminili, succhiano il sangue, portano sventura se entrano nelle case e altre amenità simili.
Allo scopo di limitare il numero delle zanzare e, nello stesso tempo, di contribuire alla conservazione dei pipistrelli sono stati realizzati dei rifugi artificiali consistenti in piccole casette di legno, denominate “Bat Box”, modelli opportunamente studiati per attrarre le specie di pipistrelli che frequentano anche gli ambienti urbanizzati. Quando tali rifugi saranno colonizzati, avremo per alleato un formidabile cacciatore di insetti. Ciò fornirà, altresì, un notevole contributo al monitoraggio dei pipistrelli presenti nell’area metropolitana etnea.
In questa prospettiva, al fine di sensibilizzare i giovani studenti sul ruolo insostituibile che i pipistrelli svolgono nell’ambiente naturale e di permettere il monitoraggio di questi animali, l’Istituto Comprensivo Statale “Edmondo De Amicis” di Tremestieri Etneo ha aderito al progetto “Bat Box, una casa per i pipistrelli” proposto dall’associazione Stelle e Ambiente di Catania consentendo l’installazione di una bat box su una parete dell’edificio scolastico opportunamente orientata. 
L’evento si svolgerà martedì 3 ottobre, alle 9, nell’aula magna della scuola: dopo gli indirizzi di saluto della dirigente scolastico, prof.ssa Tiziana Palmieri, e del sindaco di Tremestieri, Santi Rando, il prof. Giuseppe Sperlinga, presidente di Stelle e Ambiente, terrà una conversazione accompagnata da immagini su “Un pipistrello per amico”. Seguiranno gli interventi di Evelyn Garofalo, assessore all’Istruzione, e Alessandro Zinna, assessore all’Ambiente ed Ecologia. 
Alle 11.15 sarà installata su una parete esterna dell’edificio scolastico la bat box con la collaborazione tecnica della signora Maricò Auteri.

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PASSEGGIATE PATRIMONIALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO DEL MIBACT

PASSEGGIATE PATRIMONIALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO DEL MIBACT

Sabato 23 settembre 2017 il Club per l’UNESCO di Catania, nell’ambito delle Passeggiate Patrimoniali del Consiglio d’Europa, organizza, con la partecipazione dell’Associazione “Stelle e Ambiente” di Catania, una visita guidata dal titolo:
“LE VIE DELLA LAVA: DALLE PROFONDITÀ DELLE GROTTE BASALTICHE ALLE SCIARE INCOLTE DELL’ERUZIONE DEL 1669”
Il percorso si snoda attraverso tre tappe con il seguente programma:
 Ore 8,00 incontro dei partecipanti nel parcheggio del Parco Gioeni (lato via Angelo Musco)
 Ore 8,30 partenza con i propri mezzi verso la prima tappa: Grotta Petralia, nel quartiere di Canalicchio – Catania
 Ore 10,00 partenza verso la seconda tappa: Grotta della Chiesa, via Calvario n. 8 – San Giovanni Galermo.
 Ore 11,30 partenza verso la terza tappa: passeggiata tra le sciare di Campanarazzu (Misterbianco) e visita alla Chiesa sepolta dall’eruzione del 1669.
 Ore 13.00 fine della passeggiata.
Le grotte di scorrimento lavico presenti nell’area etnea sono uniche in tutta l’Europa continentale, Islanda esclusa. Esse si formano quando, durante una eruzione vulcanica, la superficie di una colata si raffredda e si consolida, formando un involucro roccioso che, essendo un ottimo coibente, consentirà alla lava di mantenersi allo stato fluido. Quando la bocca effusiva cesserà di alimentare la colata, il tubo si svuota per drenaggio parziale lasciando così una galleria di scorrimento lavico che può raggiungere anche lunghezze considerevoli. Sebbene, quindi, siano assai diffuse sull’Etna, esse non sono presenti in tutti i vulcani della Terra, ma solamente in quelli che emettono lave di tipo basaltico, molto calde, fluide e relativamente povere di gas. Ancorché ambienti di interesse archeologico, per la lunga frequentazione umana, e di valore paleontologico per la presenza di depositi fossili di fauna estinta, le grotte sono biotopi importanti perché ospitano, spesso, esclusive comunità animali e vegetali perfettamente adattate alle difficili condizioni del mondo ipogeo. È necessario, perciò, salvaguardare l’integrità delle grotte di scorrimento lavico e delle sciare incolte dell’Etna per non perdere, per sempre, questi capolavori della Natura.
Poiché l’accessibilità ai vari siti è scarsa sarà necessario l’uso di abiti adeguati o di tuta intera, guanti e scarponcini con suola scanalata, nonché di caschi con lampada elettrica (i caschi saranno messi a disposizione dei partecipanti dalla “Ass. Stelle e Ambiente”).
È richiesto un contributo di €.5,00 p.p. Per ragioni organizzative è necessario confermare la presenza entro il 19/09/2017 telefonando ai seguenti numeri:
 3480180453 (Ing. Giuseppe Furnari / e-mail: g.furnari2111@gmail.com )
 3397595452 (Dott. Luigi Savarino / e-mail: luigisavarino2@virgilio.it )
Vi aspettiamo con vero piacere.
 
   Prof. Giuseppe Sperlinga                                     Prof.ssa Ofelia Guadagnino
Presidente Stelle e Ambiente                            Presidente Club per l’Unesco CT
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SANTUARIO DI MAGAZZENI PILUCCANDO MORE E NOCCIOLANDO

STELLE E AMBIENTE

Associazione per la ricerca e divulgazione astronomica e ambientale

“Marcello La Greca”

Presidente: prof. Giuseppe Sperlinga

Contatti:3288172095 –3402161035info@stelleambiente.it   –  www.stelleambiente.it

DOMENICA 17 SETTEMBRE 2017

SANTUARIO DI MAGAZZENI, PILUCCANDO MORE E NOCCIOLANDO

Dopo la pausa estiva, domenica 17 settembre riprende l’attività escursionistica dell’associazione Stelle e Ambiente.
Raduni:
– alle 8.30 al parcheggio del Parco Gioeni;
– alle 9.30 nella piazza di Milo.
Alle 9.45 visita al santuario di Magazzeni, cui seguirà la camminata per piluccare more nel vallone di Ripa della Naca.
– Alle 13 pranzo sociale all’Orto dei Semplici.
– Alle 15 nocciolata.
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA A VENTO, BORRACCIA.
DIFFICOLTÀ: FACILE.
PERCORSO A/R:2,5 KM.
PRANZO ALL’ORTO DEI SEMPLICI (€ 15,00).
FINE ATTIVITÀ: ORE 16.30.
OBOLO: € 5,00 NON SOCI – € 2,00 SOCI.
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga. Info al 3288172095 e 3402161035 (WhatsApp).

 

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IL FIRMAMENTO CANGIANTE DELL’EQUINOZIO AUTUNNALE

Il quotidiano La Sicilia di domenica 27 agosto 2017, a pagina 41, pubblica la consueta rubrica mensile di divulgazione astronomica curata del presidente prof. Giuseppe Sperlinga, ma fondata dall’indimenticabile grande Amico e Maestro Luigi Prestinenza, giornalista-astrofilo, cofondatore e primo presidente dell’associazione Stelle e Ambiente. Prestinenza è ricordato nell’ultimo capoverso dell’articolo. A tutti coloro che ebbero il privilegio di conoscerlo si rivolge l’invito a partecipare domenica 3 settembre, alle 9.30, all’incontro commemorativo che si terrà nel cimitero di Pedara (Etna sud). Seguirà una piacevole passeggiata nel vicino Parco urbano di Monte Troina.

 

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COMMEMORAZIONE PRESTINENZA ED ESCURSIONE MONTE TROINA (PEDARA, ETNA SUD)

Domenica 3 settembre, alle 9.30, nel cimitero di Pedara, il presidente prof. Giuseppe Sperlinga, il consiglio direttivo, i soci e gli amici di Stelle e Ambiente ricorderanno Luigi Prestinenza, cofondatore e primo presidente dell’associazione, sulla tomba del quale sarà deposto un mazzo di fiori.

Seguirà la passeggiata nel Parco urbano di Monte Troina di Pedara.

Partecipazione libera.

Fine attività ore 13.

Raduno alle 9 nel parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco.

Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

 

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DIRETTA STREAMING DA NICOLOSI PER SEGUIRE L’ECLISSI TOTALE DI SOLE

Dalle 18 alle 22 di lunedì 21 agosto 2017 tutti al Pasifarl Park di Nicolosi (s.p. 92 pressi monte San Leo) per seguire la diretta streaming sull’eclissi totale di Sole che interesserà gli Stati Uniti e il nord Europa, inosservabile dall’Italia.
Nell’articolo a firma di chi scrive pubblicato sul quotidiano La Sicilia di oggi troverete tutti i particolari sul fenomeno celeste e sull’iniziativa promossa dall’Osservatorio Astronomico Etneo dell’amico Rosario Catanianell’Astropagghiaru del Parsifal Park.

 

DIRETTA STREAMING PER OSSERVARE L’ECLISSI TOTALE DI SOLE DA NICOLOSI

Le eclissi non sono fenomeni rari. Nell’arco di 18 anni (corrispondenti a 223 mesi lunari ed è conosciuto come “ciclo di Saros”) si verificano 29 eclissi di Luna e 41 di Sole. Eppure, quella del 21 agosto sarà l’eclissi totale di Sole più osservata e seguita di tutti i tempi, c’è in atto una mobilitazione planetaria per osservare questo fantastico fenomeno celeste che per oltre due minuti oscurerà i cieli americani da una costa all’altra. Sarà osservata direttamente da milioni di persone che risiedono o che si sono recate appositamente negli Stati Uniti. Ma sarà seguita pure indirettamente grazie ai social e, soprattutto, alle dirette streaming da una moltitudine di persone sparsa in ogni angolo del pianeta che non ha avuto la possibilità di recarsi negli States.

Un evento pubblico (ingresso cinque euro), dalle 18 alle 22 di oggi, che permetterà a tutti di poter osservare l’eclissi solare in diretta streaming è stato organizzato all’Astropagghiaru di Parsifal Park di Nicolosi, sulla strada provinciale 92, dall’Osservatorio astronomico amatoriale etneo (Oaae) con la collaborazione del Comitato Cepes, ilvulcanico.it, l’Associazione Astrofili Belpassesi, il Planetario di Zafferana Etnea e l’Associazione Stelle e Ambiente di Catania.

L’inizio del fenomeno negli Stati Uniti sarà quando in Italia gli orologi segneranno le 18.04, ma la fase totale dell’eclissi comincerà alle 19.17 e il culmine sarà tra le 20.30 e le 21. Il “Sole nero” si sposterà da una costa all’altra alla velocità di 43 chilometri al minuto e per un massimo di 2 minuti e 40 oscurerà tutte le località che incontra, facendole piombare nel buio assoluto. Contrariamente a quanto comunemente si crede, gli animali non manifesteranno segni di nervosismo né comportamenti strani: per loro è semplicemente calata la notte, perché la diminuzione di luminosità avverrà lentamente prima di essere avvolti nelle tenebre. L’eclissi totale solare di oggi sarà visibile in un lungo corridoio d’ombra che attraverserà tutti gli Stati Uniti d’America, dalla costa pacifica a quella atlantica, ed è la prima visibile dopo l’ultima eclissi del 7 marzo 1970. In Europa, l’eclissi si potrà vedere dall’inizio alla fine soltanto dall’Islanda, Scozia e Irlanda.

“Appuntamento – dice Rosario Catania, responsabile dell’Oaae – al Parsifal Park di Nicolosi, da dove si potrà seguire questo straordinario fenomeno celeste grazie a una videoproiezione su schermo per consentire a tutti gli interessati che parteciperanno di seguirlo in diretta e vivere insieme l’emozione di quella che si preannuncia un’eclissi spettacolare e di grande impatto sociale a livello globale. L’ente spaziale americano, la Nasa, infatti, ha messo a disposizione una serie di link streaming con gli osservatori più importanti degli Stati Uniti, con la Stazione Spaziale Internazionale, telescopi, radiotelescopi, sonde atmosferiche con panorama 360°”.

Finita l’eclissi, gli intervenuti all’Astropagghiaru avranno la possibilità si saperne di più sul fenomeno delle eclissi grazie alla proiezione di diapositive, di osservare il pianeta Saturno al telescopio e individuare a occhio nudo le principali costellazioni estive e circumpolari.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

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ECLISSI PARZIALE DI LUNA DA ZAFFERANA ETNEA

Lunedì 7 agosto 2017, la Luna sarà al plenilunio e nel contempo si trova in uno dei due nodi, vale a dire in uno dei due punti d’intersezione dell’orbita terrestre con quella lunare, che non è complanare ma inclinata di appena cinque gradi. Si verificherà, dunque, una eclissi dell’unico satellite naturale terrestre, ma che sarà parziale e, purtroppo, non sarà visibile dall’Italia, ma in Asia, India, Oceano Indiano, Australia e tutta la parte orientale dell’Africa. Per gli osservatori che si trovano in quelle parti della Terra, questi sono i tempi dei contatti in Ora Legale Estiva: alle 17.48 la Luna entra nel cono di penombra; alle 19.22 entra nel cono d’ombra; alle 20.20 si avrà il massimo dell’eclissi; alle 21.18 l’argenteo satellite esce all’ombra; alle 22.52 si ha l’uscita dalla penombra e fine del fenomeno.
Alla latitudine di Catania, l’eclissi parziale termina poco dopo il sorgere della Luna. Il cielo a quell’ora è ancora chiaro e la Luna è molto bassa sull’orizzonte orientale durante le fasi finali del fenomeno celeste. Non sarà facile, dunque, scorgere l’ombra e la penombra della Terra sul disco lunare. Tuttavia, coloro i quali volessero tentarne l’osservazione, bisogna che si rechino nelle località italiane più orientali possibile (nel Salento, ad esempio) e avere l’orizzonte est libero da ostacoli.
Pur non essendo favorita la posizione geografica della città di Catania, un tentativo di osservare il fenomeno celeste sarà effettuato lunedì 7 agosto, a partire dalle ore 20.20, al Planetario di Zafferana Etnea. La strumentazione utilizzata per la ripresa in diretta è costituita da un telescopio rifrattore apocromatico di focale 750 mm e 100 mm di apertura, con inseguimento stellare su montatura equatoriale alla tedesca, cannocchiale polare e motori di inseguimento su entrambi gli assi per la compensazione della rotazione terrestre. La ripresa della diretta sarà possibile grazie a un collegamento in proiezione afocale a mezzo adattatore con uno smartphone in alta definizione, utilizzando al telescopio un oculare super ploss da 13,5 mm, sistema messo a punto e collaudato da Rosario Catania, responsabile del progetto “Astro-Pagghiaru”, la cui sede si trova nel Parsifal Park di Nicolosi. L’ingrandimento ottenuto permetterà di effettuare una ripresa a pieno fotogramma del disco lunare che sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Osservatorio Astronomico Amatoriale Etneo e rimbalzato sulle pagine dei partner aderenti. L’evento, raggiungibile al linkhttps://www.facebook.com/events/122482385043127/ è promosso da Ascd-Cepes, in collaborazione con l’associazione Stelle e Ambiente di Catania, il Planetario di Zafferana Etnea, l’associazione astrofili belpassesi e il Parsifal Park. La strumentazione astronomica è stata messa a disposizione dalla famiglia Prestinenza e per tale motivo l’evento di stasera è stato dedicato alla memoria dell’indimenticabile giornalista-astrofilo Luigi Prestinenza, che per oltre sessant’anni divulgò la Scienza del cielo.
GIUSEPPE SPERLINGA

 

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LE NOTTI DELLE STELLE CADENTI

L’associazione Stelle e Ambiente organizza due serate con le stelle cadenti aperte al pubblico: giovedì 10, a partire dalle 20, all’Orto dei Semplici (strada provinciale Fornazzo-Linguaglossa), con osservazioni al telescopio dei pianeti Giove e Saturno e conversazione del cielo di agosto del socio consigliere dott. Iorga Prato (ingresso € 10,00 comprensivo di degustazione, info e prenotazione 0959515767 – 3470364704); venerdì 11, al Centro polifunzionale Torre Allegra (strada statale 114 Ct-Sr prima del Ponte Primosole), in collaborazione con l’associazione Orione, l’Ufficio gestione riserve naturali della Città Metropolitana di Catania, il Comitato Cepes, la Rno “Oasi del Simeto” e il Wwf, si svolgerà il seguente programma: ore 18.30, accoglienza e passeggiata naturalistica nella R.N.O. «Oasi del Simeto»; ore 19,15, «Il cielo di agosto e le stelle cadenti», conversazione accompagnata da immagini del prof. Giuseppe Sperlinga; ore 20, osservazioni dei pianeti Giove e Saturno ai telescopi guidati da Iorga Prato, Stefano Distefano, Danilo Longo e Rosario Catania, riconoscimento delle costellazioni estive e circumpolari con l’ausilio di un potente puntatore laser astronomico. Ingresso libero. Info whatsapp: 3402161035 – 3497702377.

Vi aspettiamo, dunque, giovedì 10 agosto all’Orto dei Semplici e venerdì 11 agosto al Centro Polifunzionale Torre Allegra per osservare il cielo con i telescopi, riconoscere le principali costellazioni estive e circumpolari ed esprimere tutti i desideri dopo l’avvistamento di una stella cadente!

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