Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

ECLISSI TOTALE DI LUNA E OPPOSIZIONE DI MARTE AD ALI’ TERME (ME)

VENERDI’ 27 LUGLIO – DALLE ORE 21 IN POI

LUNGOMARE DI ALI’ TERME (MESSINA)

Serata dedicata all’eclissi totale di Luna e alle osservazioni al telescopio dei pianeti Marte, Giove e Saturno dal lungomare di Alì Terme (Me) organizzata dal Comune di Alì Terme con la collaborazione dell’Associazione Stelle e Ambiente, che sarà presente con il presidente prof. Giuseppe Sperlinga, il vicepresidente prof. Salvatore Arcidiacono, la segretaria prof.ssa Giovanna Cavallaro e i soci consiglieri dott.ssa Giovanna Marletta, dott. Iorga Prato, Salvatore Silviani e Danilo Longo.

La partecipazione è libera.

Quella del 27 luglio 2018 sarà la più lunga eclisse totale di Luna del secolo (quasi due ore). Lo spettacolare evento celeste avrà inizio alle 19.14 del 27 e si concluderà all’1.28 del 28. Dall’Italia, però, il fenomeno si vedrà già a evento iniziato, poiché la Luna sorgerà dopo l’inizio della fase di penombra, il cui primo contatto avverrà, appunto, alle 19.14 del 27.

Alle nostre latitudini, la Luna si leverà alle 20.04 e venti minuti dopo, alle 20.24, si potrà osservare il contatto del disco lunare con il cono d’ombra proiettato dalla Terra, con la Luna alta appena due gradi sull’orizzonte Est-Sud-Est. La totalità avrà inizio alle 21.30, con l’argenteo satellite terrestre alto circa 13°, sempre sull’orizzonte ESE, e raggiungerà il massimo alle 22.22, con la Luna che nel frattempo si sarà alzata di altri sette gradi sul piano dell’orizzonte e assumerà una suggestiva colorazione rossastra. Alle 23.13 si avrà la fine della totalità, alle 00.19 del 28 la Luna uscirà dall’ombra e alle 01.28 lascerà la penombra e, quindi, fine dell’eclisse.

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INTERNATIONAL BAT NIGHT – LA NOTTE INTERNAZIONALE DEI PIPISTRELLI

GIOVEDÌ 19 LUGLIO 2018 – ORE 19-22
FORTEZZA DEL TOCCO 
(RNO “LA TIMPA” – ACIREALE)

INTERNATIONAL BAT NIGHT – UNA CASA PER I PIPISTRELLI

I pipistrelli sono gli unici mammiferi capaci di volo attivo adattati alla vita notturna. Le abitudini notturne, l’elusivo comportamento e l’aspetto ritenuto sgraziato secondo gli standard di bellezza umani hanno da sempre suscitato nell’uomo un forte e istintivo senso di repulsione, che, in passato, si è tradotto in una spietata, crudele quanto immotivata persecuzione di questi innocui animali. Eppure, i pipistrelli meriterebbero un maggior rispetto da parte dell’uomo, perché nelle notti d’estate svolgono un silenzioso e instancabile lavoro di controllo biologico delle popolazioni d’insetti. Per fare un esempio concreto, un pipistrello del peso di appena 5 g (come quelli che si vedono volare intorno ai lampioni delle nostre città) in una sola notte è in grado di divorare da duemila a cinquemila zanzare. Inoltre, essi catturano numerose specie di insetti nocive per l’agricoltura, fornendo così un prezioso aiuto alle attività umane. L’uso massiccio di insetticidi nel campo dell’agricoltura per distruggere gli insetti dannosi ha avvelenato l’ambiente e tra i primi esseri viventi a subirne le conseguenze sono proprio i pipistrelli, i quali, nutrendosi esclusivamente di insetti, accumulano sostanze tossiche nei loro tessuti, che possono causarne la morte. 
I pipistrelli non costruiscono nidi né scavano tane. Per ripararsi da condizioni climatiche avverse, dai predatori o comunque da fattori di disturbo, si servono di rifugi già esistenti, quali sono le cavità degli alberi, sottotetti e cantine di edifici, grotte, cavità artificiali, cave. Purtroppo, negli ultimi decenni, il numero dei pipistrelli è in forte diminuzione in tutta Europa e tra le cause che li minacciano, oltre all’inquinamento ambientale, vi è la scomparsa di buoni rifugi dove riposare durante il giorno o superare l’inverno in stato di letargo. Non meno preoccupante è la situazione dei rifugi negli edifici moderni. Sicuramente, una volta i pipistrelli potevano contare su una maggiore disponibilità di rifugi tra le case rurali, soffitte, cantine e fessure di ogni genere dove ripararsi. Altrettanto non può dirsi oggi, perché i nuovi edifici sono assai più poveri di rifugi per i pipistrelli. Occorre, dunque, mettere in atto alcuni accorgimenti per proteggerli e favorire la loro presenza. Vi sono valide ragioni per affermare che, negli ultimi tempi, si è verificata una consistente diminuzione numerica delle popolazioni di pipistrelli. Varie sono le cause che hanno determinato questa rarefazione, quasi tutte riconducibili a incendi, taglio dei vecchi alberi, uso indiscriminato di pesticidi nel campo dell’agricoltura, eliminazione delle siepi, disturbo nelle grotte e, infine, l’atavica ignoranza dell’uomo che ancora oggi associa l’immagine dei pipistrelli a superstizioni dure a morire: sono ciechi e si attaccano alle fluenti chiome femminili, succhiano il sangue, portano sventura se entrano nelle case e altre amenità simili.

Allo scopo di limitare il numero delle zanzare e, nello stesso tempo, di contribuire alla conservazione dei pipistrelli sono stati realizzati dei rifugi artificiali consistenti in piccole casette di legno, denominate “Bat Box”, modelli opportunamente studiati per attrarre le specie di pipistrelli che frequentano anche gli ambienti urbanizzati. Quando tali rifugi saranno colonizzati, avremo per alleato un formidabile cacciatore di insetti. Ciò fornirà, altresì, un notevole contributo al monitoraggio dei pipistrelli presenti nell’area metropolitana etnea.

In questa prospettiva, al fine di sensibilizzare i cittadini sul ruolo insostituibile svolto dai pipistrelli nell’ambiente naturale e nelle nostre città e di permettere il monitoraggio di questi animali, il Circolo Sartorius von Waltershausen di Legambiente di Acireale e l’associazione Stelle e Ambiente di Catania organizzano alla Fortezza del Tocco, (primo tratto del sentiero delle Chiazzette della Riserva naturale orientata “La Timpa” di Acireale entrando dalla S.S. 114), giovedì 19 luglio 2018, dalle 19 alle 22, un incontro aperto a tutti nell’ambito della manifestazione “International Bat Night”. Questo il programma della serata: alle 19, conversazione accompagnata da immagini del prof. Giuseppe Sperlinga (presidente di Stelle e Ambiente) su “I pipistrelli tra storia, scienza, leggende e credenze popolari”; alle 19.45, installazione di una Bat Box su una parete della Fortezza del Tocco donata dall’associazione Stelle e Ambiente a Legambiente; alle 20.30, osservazioni astronomiche con i telescopi manovrati da Stefano Distefano, Danilo Longo e Iorga Prato per ammirare la Luna al primo quarto e i pianeti Giove, Saturno e Marte.
INGRESSO LIBERO.

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AVVISO IMPORTANTE

AVVISO IMPORTANTE

L’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE COMUNICA CHE LA GITA AL BORGO DI SPERLINGA, IN PROGRAMMA PER DOMENICA 1 LUGLIO 2018, NON AVRA’ LUOGO ED E’ STATA RINVIATA A DATA DA DESTINARSI CHE SARA’ COMUNICATA TEMPESTIVAMENTE AGLI INTERESSATI.

GIOVEDI’ 19 LUGLIO – INTERNATIONAL BAT NIGHT

GIOVEDI’ 19 LUGLIO, DALLE ORE 19 IN POI, ALLA FORTEZZA DEL TOCCO DELLA R.N.O. “LA TIMPA” DI ACIREALE, PER LA SERATA “INTERNATIONAL BAT NIGHT” DEDICATA AI PIPISTRELLI IL PRESIDENTE, PROF. GIUSEPPE SPERLINGA TERRA’ UNA CONVERSAZIONE ACCOMPAGNATA DA IMMAGINI SU “I SIGNORI DELLE TENEBRE: I PIPISTRELLI TRA STORIA, SCIENZA, LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI”.

AL TERMINE, L’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE DONERA’ UNA CASETTA PER PIPISTRELLI (BAT BOX) AL CIRCOLO SARTORIUS VON WALTERSHAUSEN DI LEGAMBIENTE DI ACIREALE CHE SARA’ INSTALLATA SU UNA PARETE DELLA FORTEZZA DEL TOCCO.

A SEGUIRE FINO ALLE 22, LE OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE DELLA LUNA AL PRIMO QUARTO E DEI PIANETI GIOVE, MARTE E SATURNO CON I TELESCOPI MANOVRATI DA STEFANO DISTEFANO E DANILO LONGO. 

 

 

SPERLINGA: IL BORGO E IL CASTELLO NELLA ROCCIA
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 1 luglio una escursione dell’intera giornata al borgo di Sperlinga con visita al castello rupestre e pranzo nel bosco. 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ 29 GIUGNO.
Trasferimenti con auto propria. 
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, il dott. Iorga Prato e Gino Seminara. 
Raduni
– ore 8.30: parcheggio del parco Gioeni di via Angelo Musco;
– ore 9: area di servizio Eni tangenziale ovest dopo svincolo di San Giorgio. 
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE E’ DI € 20,00 E COMPRENDE L’OBOLO, LA GUIDA E IL PRANZO. NON COMPRENDE IL TICKET D’INGRESSO AL CASTELLO.
EQUIPAGGIAMENTO
JEANS, MAGLIETTA, FELPA LEGGERA, K-WAY, SCARPONCINI O SCARPE DA GINNASTICA CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA CON ACQUA NON FRIZZANTE.
Info e prenotazioni: 3288172095 e 3402161035 (whatsapp).

MENÙ

  • PRIMO: pasta al forno
  • ANTIPASTO a base di formaggi e salumi locali.
  • SECONDO: salsiccia o pollo al forno con contorno di patate al forno
  • PANE, ACQUA,VINO.

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EREMO DI S. FEBRONIA – OCCHI SU SATURNO – ERBORISTERIA DOMESTICA

DOMENICA 17 GIUGNO 2018 – ORE 8-13.30

EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 17 giugno una escursione archeologico-naturalistica di mezza giornata nel parco archeologico e geologico di Santa Febronia, in territorio di Palagonia (Ct). Andremo sulla collina denominata “Coste di Santa Febronia”, dove visiteremo il panoramico Parco Archeologico di S. Febronia. In particolare, ci soffermeremo nel suggestivo Oratorio di Santa Febronia, in cui osserveremo vari antichi affreschi raffiguranti diversi santi (Febronia, Agata) e una fonte battesimale a immersione.

EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA. 

DIFFICOLTÀ: FACILE.
PERCORSO A/R: 2 KM.
CONTRIBUTO (OBOLO)
– SOCI SeA: € 2,00
– SOCI CAI, ARCHEOCLUB, ETNAVIVA: € 3,00
– NON SOCI: € 5,00
GUIDANO I PROFESSORI GAETANO INTERLANDI, SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA E IL DOTT. LUCIANO COSTANZO.
Raduno
Ore 8: parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco.
Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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Lungo il percorso avremo modo di ammirare i fossili di organismi marini vissuti nel Mediterraneo di cinque milioni di anni fa. Alla fine della passeggiata, giungeremo all’eremo di Santa Febronia, una basilica rupestre che custodisce una serie di affreschi. L’eremo di Santa Febronia risale al VI-VII secolo d.C. ed è situato in contrada Coste. Si tratta di un ambiente con molta probabilità ricavato da una precedente tomba preistorica e che, attraverso varie trasformazioni, fu adibito successivamente a luogo di culto. La parete di fondo della basilica, che ospita l’abside, su cui sono affrescati il Cristo Pantocratore, contornato da un’Annunciazione e da altre quattro figure sullo sfondo (databili intorno al XV secolo); ai lati dell’abside sono raffigurati il martirio di santa Febronia e quello di san Bartolomeo, databili tra il XVI e il XVII secolo; mentre nella parete posta di fronte all’ingresso sono raffigurati: santa Lucia, un santo vescovo, un Angelo orante racchiuso entro un tondo, sant’Agata, sant’Anastasia, e il peccato originale anche questi databili tra il XVI e il XVII secolo. In questa parete è ricavato anche un secondo altare con nicchia atta ad ospitare una probabile icona, mentre nella parete a destra sono intagliati gli scranni per sedersi durante l’officiatura dei riti. Tra una delle finestrelle aperte sulla parete prospettica e l’affresco di Santa Febronia, si notano tracce di un altro affresco rimosso, raffigurante san Giovanni Battista. Al centro dell’ambiente dal piano di calpestio si scende attraverso dei gradini lapidei in un ambiente a “T” nelle cui pareti sono ricavate le nicchie con funzione di colatoi per i corpi dei monaci dopo la loro morte. Il processo serviva a mummificarli parzialmente. Un altro accesso all’oratorio è costituito da una scala lapidea posta sul retro. (Testo liberamente tratto da siti internet. Le foto sono del prof. Salvatore Arcidiacono, vicepresidente dell’associazione Stelle e Ambiente).

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VENERDÌ 22 GIUGNO 2018 – ORE 19.30-22

OCCHI SU SATURNO

FORTEZZA DEL TOCCO (TIMPA DI ACIREALE) S.S. 114

Serata dedicata al pianeta Saturno nell’ambito della manifestazione nazionale “Occhi su Saturno”, giunta quest’anno alla settima edizione. Il Circolo Sartorius von Waltershausen di Legambiente di Acireale e l’associazione Stelle e Ambiente invitano soci, amici e simpatizzanti alla Fortezza del Tocco della R.N.O. “La Timpa” a partecipare alla serata dedicata al pianeta con gli anelli, che fu oggetto di studio del grande astronomo italiano Gian Domenico Cassini.

Il programma della serata prevede, alle 19.30, la conversazione accompagnata da immagini del prof. Giuseppe Sperlinga, presidente di Stelle e Ambiente, su “Saturno e Cassini”. A seguire, le osservazioni di Saturno (e di altri oggetti celesti) ai telescopi manovrati da Stefano Distefano e Danilo Longo.

INGRESSO LIBERO.

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 DOMENICA 24 GIUGNO 2018 – ORE 9.30-18

ERBORISTERIA DOMESTICA

SOLE, SALUTE E SACRALITÀ: GIORNATA DI PIRICÒ, PREPARAZIONE DELL’OLEOLITO DI IPERICO

(A cura della Dott.ssa Giovanna MARLETTA, etnobotanica e consigliera di Stelle e Ambiente)

Ore 09.30: incontro con i partecipanti e iscrizioni

Ore 10.00: raccolta dell’Iperico in un sentiero tra territorio di Mascali e Linguaglossa.

Ore 13.00: pranzo nell’azienda Viola nel Parco.

Ore15.30: laboratorio: preparazione dell’oleolito di Iperico (Piricò).

Ore 18.00: fine di lavori e saluti

La QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprende il pranzo e il materiale didattico ed è di € 35,00 (per i soci di Stelle e Ambiente, CAI, corsisti di Herbage è di € 30,00).

Il corso si attiverà con un minimo di 15 partecipanti, i quali dovranno dotarsi di grembiule, un coltello o una forbice da potatura e un sacchetto di tela o un paniere.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 giugno.

Info e prenotazioni: 3472903669 – 3288172095– Mail: giomarly968@gmail.com – giuseppe.sperlinga@libero.it

VIOLA NEL PARCO: Strada Provinciale Milo-Linguaglossa, 26 (Contrada Montarsi) – Mascali (CT) 3495055206 – 328 1172000 info@violanelparco.it    www.violanelparco.it

Menù di “VIOLA NEL PARCO” per i partecipanti alla “GIORNATA DI PIRICÒ”

ANTIPASTI 

Salumi tipici

  • Zucchine grigliate con menta
  • Polpette di Melanzane
  • Pane raffermo e verdure di campo con peperoncino.
  • Frittatina con cipolline fresche e menta
  • Olive bianche “cunzate”
  • Formaggi accompagnati da crema di sorbe e miele
  • Caponata alla Catanese
  • Peperoni gratinati con pinoli
  • Cous cous di verdure

 SECONDI

  • Polpette nelle foglie di limone con contorno di insalata.
  • Involtini di Lonza al forno con prosciutto e formaggio.
  • Vino doc locale.
  • Acqua
  • Bevande
  • Caffè

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ERBORISTERIA DOMESTICA: PREPARAZIONE DELL’OLEITO DI IPERICO

DOMENICA 24 GIUGNO 2018 – AGRITURISMO VIOLA NEL PARCO

ERBORISTERIA DOMESTICA – SOLE, SALUTE E SACRALITÀ: GIORNATA DI PIRICÒ, PREPARAZIONE DELL’OLEOLITO DI IPERICO

(A CURA DELLA DOTT.SSA GIOVANNA MARLETTA, ETNOBOTANICA E CONSIGLIERA DI STELLE E AMBIENTE)

Ore 09.30: incontro con i partecipanti e iscrizioni

Ore 10.00: raccolta dell’Iperico in un sentiero tra territorio di Mascali e Linguaglossa.

Ore 13.00: pranzo nell’azienda Viola nel Parco.

Ore15.30: laboratorio: preparazione dell’oleolito di Iperico (Piricò).

Ore 18.00: fine di lavori e saluti

La QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprende il pranzo e il materiale didattico ed è di € 35,00 (per i soci di Stelle e Ambiente, CAI, corsisti di Herbage è di € 30,00).

Il corso si attiverà con un minimo di 15 partecipanti, i quali dovranno dotarsi di grembiule, un coltello o una forbice da potatura e un sacchetto di tela o un paniere.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 giugno.

Info e prenotazioni: 3472903669 – 3288172095Mail: giomarly968@gmail.com – giuseppe.sperlinga@libero.it

VIOLA NEL PARCO: www.violanelparco.it Strada Provinciale Milo-Linguaglossa (Contrada Montarsi), 26 – Mascali (CT) 3495055206 – 328 1172000 info@violanelparco.it

Menù di “VIOLA NEL PARCO” per i partecipanti alla “GIORNATA DELL’IPERICO”

ANTIPASTI 

Salumi tipici

  • Zucchine grigliate con menta
  • Polpette di Melanzane
  • Pane raffermo e verdure di campo con peperoncino.
  • Frittatina con cipolline fresche e menta
  • Olive bianche “cunzate”
  • Formaggi accompagnati da crema di sorbe e miele
  • Caponata alla Catanese
  • Peperoni gratinati con pinoli
  • Cous cous di verdure

 SECONDI

  • Polpette nelle foglie di limone con contorno di insalata.
  • Involtini di Lonza al forno con prosciutto e formaggio.
  • Vino doc locale.
  • Acqua
  • Bevande
  • Caffè

 

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DOMINA SATURNO NEL CIELO DI GIUGNO

GIUGNO: CIELO DEL SOLSTIZIO ESTIVO

Giugno è il mese del solstizio d’estate, che quest’anno cade il 21 ed è pure il giorno più lungo dell’anno. L’alternarsi delle stagioni è dovuto all’inclinazione di circa 66 gradi e mezzo dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica, che si mantiene parallelo a sé stesso durante il moto di rivoluzione della Terra. Nel corso dell’anno, infatti, i raggi solari colpiscono la superficie del nostro pianeta con un angolo variabile rispetto al piano dell’orizzonte, che è minimo d’inverno e massimo d’estate, in modo tale che la stessa quantità di calore solare si distribuirà rispettivamente su una maggiore superficie terrestre (freddo invernale) e su una superficie ridotta (caldo estivo). Non è, dunque, la maggiore o minore distanza dal Sole a determinare le stagioni sulla Terra. Nell’emisfero boreale, la calda stagione estiva s’inizia quando i raggi solari sono sulla verticale (zenit) del tropico del Cancro e ciò accade il 21 giugno. Nel giorno del solstizio estivo si verifica che: il Polo Nord è totalmente incluso nel circolo d’illuminazione (sei mesi di luce), mentre il Polo Sud ne è totalmente escluso (sei mesi di oscurità); al mezzogiorno dell’Ora Solare (ovvero alle 13 Ora Legale), il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte (naturalmente, l’altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine del luogo: a Roma misura 71°30’; a Milano è 68°; a Catania supera i 75°; nelle località comprese tra i circoli polari e i poli, il Sole non scende mai al di sotto dell’orizzonte per tutto il giorno dando luogo al fenomeno del “Sole di mezzanotte”. «Solstizio» significa «Sole stazionario» (dal latino “Solis statio”) e indica che in quel momento astronomico il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, per poi ricominciare a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte. Il giorno del solstizio estivo è molto atteso perché è il primo giorno dell’estate astronomica (convenzionalmente l’estate meteorologica ha inizio il primo giorno del mese in cui si verifica il solstizio), anche se, in realtà, dopo tale giorno il Sole comincia a calare, determinando il graduale accorciamento delle giornate. In antico, i solstizi erano festeggiati dai popoli pagani, dalla Grecia all’America precolombiana. Poi, la religione cristiana non esitò di incorporarne le date sostituendovi due solenni festività: il solstizio invernale con il Natale, quello estivo con la festa di San Giovanni (24 giugno).

La Luna è all’ultimo quarto il 6, novilunio il 13, al primo quarto il 20, plenilunio il 28. Rapido sguardo ai pianeti. Mercurio è inosservabile nella prima parte del mese, ma alla fine di giugno è individuabile sull’orizzonte occidentale più basso rispetto a Venere e in linea con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione dei Gemelli. Venere riduce la sua osservabilità serale e alla fine del mese tramonta due ore e un quarto dopo il Sole. Marte continua a sorgere sempre prima e, alla fine del mese, sarà visibile poco prima di mezzanotte sull’orizzonte orientale. Giove sarà il vero protagonista del cielo notturno estivo per molte settimane. Appena fa buio, culmina a Sud, poi si abbassa a Sud–Ovest, dove tramonta alle prime luci del giorno. Per Saturno, il mese di giugno è il periodo migliore dell’anno per osservarlo e ammirare il suo complesso sistema di anelli nel cielo sud-orientale nella prima parte della notte, in quello meridionale nelle ore centrali e nell’orizzonte sud-occidentale prima del sorgere del Sole. Il 27 il pianeta con gli anelli sarà in opposizione al Sole e alla minima distanza dalla Terra (un miliardo e 353 milioni di km), vale a dire si troverà nelle condizioni ideali per poterlo osservare, sarà visibile per l’intera notte e al massimo della sua luminosità per il resto dell’anno. Pure quest’anno torna per la settima volta la manifestazione nazionale “Occhi su Saturno”, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24, con un panorama celeste davvero ricchissimo da osservare. L’associazione Stelle e Ambiente in collaborazione con Legambiente di Acireale punterà i propri telescopi su Saturno, Giove, Venere e Luna dalla Fortezza del Tocco della Timpa acese, dopo la conversazione su “Saturno e Cassini” (partecipazione libera). Il pianeta Urano è individuabile al telescopio nel cielo orientale prima che sorga il Sole. Nettuno è osservabile nella seconda parte della notte a Sud-Est, anch’esso prima dell’alba. Infine, il capostipite della classe dei Plutoidi, Plutone, sarà osservabile al telescopio per l’intera notte verso la fine del mese. Infine, il consueto excursus sulle costellazioni: a sera inoltrata, volgendo lo sguardo a Sud-Est è visibile la costellazione dello Scorpione con la brillante supergigante rossa Antares. Più a destra, si scorge la Bilancia, mentre alla sua sinistra apparirà il Sagittario. Sopra lo Scorpione si staglia un’estesa costellazione priva di stelle particolarmente luminose: è quella di Ofiuco o Serpentario che dir si voglia, nota come “tredicesima costellazione zodiacale”, attraversata dal Sole dal 30 novembre al 17 dicembre. Nel cielo occidentale continuano a tramontare le costellazioni del Leone e della Vergine. Alte nel cielo, brillano le due stelle più luminose del cielo estivo: quella più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes, mentre quella più a oriente è Vega della Lira, che insieme con Altair dell’Aquila e Deneb del Cigno forma l’asterismo del “Triangolo estivo”. Come sempre, infine, il cielo settentrionale con le due Orse: la Minore con la Stella Polare che ci indica il Nord e la Maggiore che spicca nel cielo di Nord-Ovest, mentre dalla parte opposta, a Nord-Est, s’individua la coppia regale formata da Cassiopea e Cefeo.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

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EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)

EREMO DI SANTA FEBRONIA (PALAGONIA)
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 17 giugno una escursione archeologico-naturalistica di mezza giornata nel parco archeologico e geologico di Santa Febronia, in territorio di Palagonia (Ct). 
Andremo sulla collina denominata “Coste di Santa Febronia”, dove visiteremo il panoramico Parco Archeologico di S. Febronia. In particolare, ci soffermeremo nel suggestivo Oratorio di Santa Febronia, in cui osserveremo vari antichi affreschi raffiguranti diversi santi (Febronia, Agata) e una fonte battesimale a immersione. 
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI CON SUOLA SCANALATA, CAPPELLINO, BORRACCIA. 
DIFFICOLTÀ: FACILE.
PERCORSO A/R: 2 KM.
CONTRIBUTO (OBOLO)
– SOCI SeA: € 2,00 
– SOCI CAI, ARCHEOCLUB, ETNAVIVA: € 3,00 
– NON SOCI: € 5,00 
GUIDANO I PROFESSORI GAETANO INTERLANDI, SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA E IL DOTT. LUCIANO COSTANZO.
Raduno
Ore 8: parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco. 
Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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Lungo il percorso avremo modo di ammirare i fossili di organismi marini vissuti nel Mediterraneo di cinque milioni di anni fa. Alla fine della passeggiata, giungeremo all’eremo di Santa Febronia, una basilica rupestre che custodisce una serie di affreschi. L’eremo di Santa Febronia risale al VI-VII secolo d.C. ed è situato in contrada Coste. Si tratta di un ambiente con molta probabilità ricavato da una precedente tomba preistorica e che, attraverso varie trasformazioni, fu adibito successivamente a luogo di culto. La parete di fondo della basilica, che ospita l’abside, su cui sono affrescati il Cristo Pantocratore, contornato da un’Annunciazione e da altre quattro figure sullo sfondo (databili intorno al XV secolo); ai lati dell’abside sono raffigurati il martirio di santa Febronia e quello di san Bartolomeo, databili tra il XVI e il XVII secolo; mentre nella parete posta di fronte all’ingresso sono raffigurati: santa Lucia, un santo vescovo, un Angelo orante racchiuso entro un tondo, sant’Agata, sant’Anastasia, e il peccato originale anche questi databili tra il XVI e il XVII secolo. In questa parete è ricavato anche un secondo altare con nicchia atta ad ospitare una probabile icona, mentre nella parete a destra sono intagliati gli scranni per sedersi durante l’officiatura dei riti. Tra una delle finestrelle aperte sulla parete prospettica e l’affresco di Santa Febronia, si notano tracce di un altro affresco rimosso, raffigurante san Giovanni Battista. Al centro dell’ambiente dal piano di calpestio si scende attraverso dei gradini lapidei in un ambiente a “T” nelle cui pareti sono ricavate le nicchie con funzione di colatoi per i corpi dei monaci dopo la loro morte. Il processo serviva a mummificarli parzialmente. Un altro accesso all’oratorio è costituito da una scala lapidea posta sul retro. (Testo liberamente tratto da siti internet, le foto sono del prof. Salvatore Arcidiacono, vicepresidente dell’associazione Stelle e Ambiente).

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VAL D’ANAPO E SALINE DI PRIOLO (SIRACUSA)

Domenica 3 giugno, dalle 8.15 alle 17, escursione nella Riserva naturale orientata “Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande” lungo il tratto di ferrovia dismessa Siracusa-Vizzini, con attraversamento di tre gallerie (munirsi di torce elettriche). Dopo la pausa pranzo, visita della Riserva naturale orientata “Saline di Priolo” per ammirare la splendida avifauna presente in questo periodo.
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga.
EQUIPAGGIAMENTO
– SCARPONCINI DA TREKKING
– CAPPELLINO
– FELPA LEGGERA
– K-WAY
– BORRACCIA
– TORCIA ELETTRICA
DIFFICOLTÀ: FACILE 
LUNGHEZZA PERCORSO A/R: 3 KM
COLAZIONE AL SACCO O PRANZO IN SELF SERVICE
CONTRIBUTO (OBOLO)
– SOCI SeA: € 2,00
– SOCI CAI, ARCHEOCLUB, ETNAVIVA: € 3,00
– NON SOCI: € 5,00
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
RADUNI
Ore 8.15: parcheggio Parco Gioeni
Ore 8.45: area servizio Eni Tangenziale ovest (dopo svincolo di San Giorgio).

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A “COGGHIRI CACUCCIULIDDI DI CHIANA” NELLA VALLE DEI SIELI (MOTTA S.ANASTASIA)

I «GIOIELLI» DI MOTTA SANT’ANASTASIA:
DAI BASALTI COLONNARI DEL NECK VULCANICO ALLA VALLE DEI SIELI PER «COGGHIRI CACUCCIULIDDI» CON ASCESA A POGGIO LA GUARDIA
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 27 maggio una escursione di mezza giornata nel territorio di Motta S. Anastasia: dai basalti colonnari del neck vulcanico alla valle dei Sieli per “cogghiri cacucciuliddi” con ascesa a Poggio La Guardia. 
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, BORRACCIA. 
DIFFICOLTÀ: FACILE. LUNGHEZZA PERCORSO A/R: 3,5 KM. FINE ATTIVITÀ: ORE 13. 
Lunghezza percorso A/R: 3,5 km
P/A = Partenza/Arrivo da via dell’Ulivo Millenario
– Consigliabili uso di stivaletti o scarpe da ginnastica di riserva, bastoncini da trekking, guanti e forbici, paniere di vimini o borsa della spesa.
– Acqua (1 litro), cappellino, crema solare.
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
– NON SOCI: € 5,00
– SOCI STELLE E AMBIENTE: € 2,00
– SOCI CAI, ETNAVIVA E ARCHEOCLUB: € 3,00
Guida il presidente prof. Giuseppe Sperlinga.
RADUNI
– ore 8.45: parcheggio del parco Gioeni di via Angelo Musco;
– ore 9.30: parcheggio adiacente cimitero di Motta S.A.
Info: 3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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Dopo aver lasciato le auto nel parcheggio adiacente al cimitero di Motta S.A., faremo una breve sosta in un bar di piazza Umberto I; poi proseguiremo per il dongione normanno (che troveremo regolarmente chiuso), scenderemo per la “scalidda” (che speriamo di trovare pulita) e, percorso un breve tratto di strada ancora chiusa al traffico veicolare dopo il distacco di massi dalla rupe e che non sono mai stati rimossi, ci fermeremo per ammirare gli splendidi basalti colonnari a sezione penta-esagonale del Neck vulcanico, che purtroppo troveremo deturpato da oscene scritte con bombolette spray, ma che ci auguriamo di non trovare ancora la carcassa di un’auto rubata, vandalizzata e lasciata a oltraggiare questo autentico “gioiello” della Natura presente in pochi altri posti del mondo. Infine, ci dirigeremo verso via dell’Ulivo Millenario (dove in realtà ve ne sono una mezza dozzina di patriarchi vegetali plurisecolari) per poi inoltrarci nella Valle dei Sieli per andare a “cogghiri i cacucciuliddi da Chiana”.

 

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