Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

GIOIELLI NASCOSTI DI CATANIA: CHIESE DI S.MARIA DI GESU’, DEI CAPPUCCINI E S.MARIA DELLA MECCA, IPOGEO ROMANO

DOMENICA 23 GIUGNO 2019 – DALLE ORE 9 ALLE ORE 13

GIOIELLI NASCOSTI DI CATANIA: LE CHIESE DI S. MARIA DI GESÙ, DEI CAPPUCCINI E DI S. MARIA DELLA MECCA, L’IPOGEO ROMANO.

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 23 giugno una passeggiata di mezza giornata alla riscoperta dell’Ipogeo romano di via Sanfilippo e delle chiese di S. Maria di Gesù, dei Cappuccini e di S. Maria della Mecca (interno ospedale Garibaldi).

Guidano il presidente prof. Giuseppe Sperlinga e il socio Franco Andronico.

Raduno: ore 9 in piazza Lanza.

Info: 3288172095 – 3402161035 (whatsapp).

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GIORNATA DI STELLE E AMBIENTE A BOSCOSCURO DI RAGALNA (ETNA OVEST)

Splendida “Giornata di Stelle e Ambiente” trascorsa da partecipanti 24 tra soci e amici nell’agriturismo “Boscoscuro” dell’amico dott. Giovanni Castorina, nei pressi di Monte Arso di Ragalna (Etna Ovest). Dopo la bella passeggiata nel bosco misto di querce e castagni e l’abbondante e squisito pranzo, il presidente prof, Giuseppe Sperlinga ha illustrato con l’ausilio di immagini l’attività svolta dall’associazione nello scorso 2018 e nei primi cinque mesi di quest’anno.
E’ seguita l’assemblea dei soci per l’elezione del presidente e del Consiglio Direttivo per il triennio 2019-2022. Il prof. Giuseppe Sperlinga è stato riconfermato presidente, mentre sono risultati eletti per il CD i soci prof. Salvatore Arcidiacono, dott. Luciano Costanzo (cui diamo il benvenuto per il suo primo incarico in seno all’associazione), il sig. Salvatore Silviani, la prof. Giovanna Cavallaro e la dott.ssa Giovanna Marletta.
Nella prima riunione del nuovo CD saranno nominati il Vicepresidente e il Segretario.

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ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA STATALE “PLUCHINOTTA” DI BATTIATI ALLA SCOPERTA DELLA TIMPA DI LEUCATIA

Il quotidiano “La Sicilia” di oggi, lunedì 10 giugno 2019, pubblica a pagina 21, un articolo sulla recente attività didattica svolta per i giovani alunni della classe prima sezione I della scuola media statale “Mario Pluchinotta” di S. Agata li Battiati (Ct), su iniziativa del prof. Sergio Reina.
L’attività era articolata in due fasi, la prima in aula, durante la quale il presidente di Stelle e Ambiente, prof. Giuseppe Sperlinga, ha tenuto un seminario su “La Timpa di Leucatia: un patrimonio naturalistico da tutelare, valorizzare e fruire”. La seconda direttamente sul campo, guidati dallo stesso prof. Sperlinga alla scoperta dell’ambiente umido della Leucatia.

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ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA PLUCHINOTTA ALLA SCOPERTA DELLA TIMPA DI LEUCATIA

Ventotto alunni della classe prima sezione I della scuola media statale “Mario Pluchinotta” di S. Agata li Battiati sono stati, per una mattinata, veri e propri piccoli “Indiana Jones” alla scoperta dell’ambiente umido della Timpa di Leucatia. A guidarli, il prof. Giuseppe Sperlinga, studioso della Timpa e presidente dell’associazione “Stelle e Ambiente” che, da una ventina d’anni, si batte per l’istituzione di un’area protetta per la valorizzazione e fruizione di questa meravigliosa terrazza verde sulla città, con la collaborazione del prof. Sergio Reina, docente della scuola e promotore dell’iniziativa, e di alcuni genitori. Dopo l’incontro svoltosi nell’aula magna della scuola, nel corso del quale il prof. Sperlinga con l’ausilio di immagini ha dettagliatamente descritto l’intera Timpa di Leucatia, dall’ambiente umido al monte San Paolillo, i giovani studenti si sono addentrati nella folta e intricata vegetazione spontanea percorrendo i sentieri e, a tratti, i ruscelli che solcano l’area dove sono ancora oggi visibili i ruderi del secentesco acquedotto benedettino e della “botte dell’acqua” di partenza, dove confluiva l’acqua che scaturisce da alcune delle tante sorgenti formatisi in seguito al contatto delle lave preistoriche con il sottostante substrato argilloso. La mirabile opera di ingegneria idraulica era stata realizzata dai monaci benedettini per trasportare l’acqua della Licatia, che proviene dallo scioglimento delle nevi dell’Etna, fino al monastero di piazza Dante, dove nei pressi esisteva un’altra “botte dell’acqua” (cui è intitolata una traversa di via Plebiscito nei pressi dell’ex rimessa dell’Amt). Da qui, l’acqua in parte era destinata a soddisfare le esigenze idriche dei monaci, in parte era utilizzata dai catanesi. Purtroppo, oggi, la stessa acqua è inutilizzata, perché in parte finisce nel canale di gronda fino a riversarsi in mare, in parte continua a perdersi nel sottosuolo. Nel corso della ricognizione, i giovani alunni hanno potuto ammirare il bel paesaggio vegetale formato da piante tipicamente legate all’acqua, come la Menta acquatica, la Tifa, la Cannuccia di palude, la Canna comune, il Crescione e il Sedano d’acqua, l’esotica e invasiva Ipomea dai bei fiori violacei e altre specie ancora. Dell’elusiva fauna è stato possibile udire il melodioso canto dell’Usignolo di fiume e scorgere un capanno di uccellatori, i quali continuano a catturare illegalmente l’avifauna della Leucatia a scopo di lucro.

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ESCURSIONE MONTE SERRA PIZZUTA GALVARINA (ETNA SUD)

DOMENICA 16 GIUGNO 2019 – ORE 8.30-13

PERIPLO DI MONTE SERRA PIZZUTA GALVARINA (ETNA SUD)

L’ASSOCIAZIONE STELLE E AMBIENTE ORGANIZZA PER DOMENICA 16 GIUGNIO 2019, DALLE 8.30 ALLE 13, UNA ESCURSIONE AL MONTE SERRA PIZZUTA GALVARINA (ETNA SUD, TERRITORIO DI PEDARA).

PERCORSO AD ANELLO LUNGO 2 KM.
DIFFICOLTA’: FACILE.
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, BORRACCIA CON ACQUA (1 LITRO), BINOCOLO.
PERCORSO AD ANELLO LUNGO 2 KM. DIFFICOLTÀ: FACILE.
CONTRIBUTO (OBOLO):
– € 5,00 NON SOCI.
– € 2,00 SOCI STELLE E AMBIENTE.
– NON È RICHIESTO ALCUN OBOLO AI MINORENNI, DISOCCUPATI O INOCCUPATI, STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO. 

GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.

RADUNO:

  • ore 8.30 parcheggio del Parco Gioeni di via Angelo Musco.

INFO

3288172095 – 3402161035 (WhatsApp).

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GIOVE E SATURNO PROTAGONISTI DEL CIELO DI GIUGNO 2019

Il quotidiano La Sicilia di oggi, martedì 28 maggio 2019, a pagina 57, pubblica la rubrica di divulgazione astronomica dedicata al cielo del mese, ideata e curata per oltre mezzo secolo dal compianto giornalista-astrofilo Luigi Prestinenza e, dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2012, portata avanti da chi scrive.
Per facilitarne la lettura, ecco qui di seguito il testo:
GIOVE E SATURNO PROTAGONISTI DEL CIELO DI GIUGNO 2019
Giugno dovrebbe annunciare l’arrivo della bella stagione. Il condizionale, però, è d’obbligo, visto i capricci meteorologici degli ultimi tempi. In ogni caso, per i meteorologi, con il primo giorno del mese ha inizio l’estate, mentre per gli astronomi bisogna attendere il giorno del solstizio, che quest’anno cade alle 17.54 (ora legale italiana) del 21 giugno, con il Sole che proprio quel giorno transita dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli e raggiunge la massima altezza nell’emisfero boreale (a Roma arriva a circa 71°30’, a Milano è 68°, a Catania di 75°), con i raggi allo zenit su tutte le località che si trovano sul Tropico del Cancro. Ciò era noto, nel III secolo a.C., pure al grande Eratostene di Cirene, che riuscì a dimostrare la sfericità della superficie terrestre e ne calcolò, con buona approssimazione, la lunghezza della circonferenza meridiana, con buona pace dei terrapiattisti di oggi. L’astronomo greco sapeva che a mezzogiorno del 21 giugno, a Siene (l’odierna città egiziana di Assuan) i corpi non producevano ombra, mentre nello stesso momento ad Alessandria, distante 5.000 stadi egiziani e ritenuta sullo stesso meridiano, i raggi solari e la verticale condotta sull’osservatore formavano un angolo pari a un cinquantesimo di angolo giro, che riuscì a misurare con la scafe, un ingegnoso strumento emisferico cavo con infisso al centro uno stilo che proiettava la sua ombra sulle pareti graduate. Eratostene, quindi, moltiplicò per 50 la distanza tra Siene e Alessandria e ottenne la lunghezza di 250.000 stadi, che corrisponde a 39.375 chilometri, assai vicino alla lunghezza reale che è di circa 40 mila km. Il giorno del solstizio, alla latitudine di Catania, la durata del dì è di 14 ore e 31 minuti, uguale a quella del 19 e del 20. Vale a dire che per tre giorni sembra che il Sole si fermi. Solstizio, infatti, deriva dal latino e significa “Sole stazionario”, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno (per quello invernale, il 25 dicembre): da quel momento, ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte (a nord per quello invernale). La data dei solstizi non è fissa, ritarda di circa 6 ore l’anno a causa della precessione degli equinozi, quello estivo cade il 20 o il 21 giugno, mentre quello invernale il 21 o il 22 dicembre. In pratica, il solstizio estivo torna il 21 giugno ogni 4 anni, quando arriva l’anno bisestile che rimette le cose in ordine per evitare lo scostamento tra il calendario e le stagioni (nel 2020, infatti, cadrà il 20 giugno).
La Luna sarà nella fase di novilunio il 3 giugno, al primo quarto il 10, piena il 17 (è la “Luna della fragola” degli indiani Algonchini perché questo mese era il periodo della raccolta delle fragole) e all’ultimo quarto il 25. Arriva l’estate e i pianeti giganti si mettono in mostra nel cielo serale. Giove, infatti, sarà all’opposizione il 10 giugno, si avrà massima visibilità del pianeta e sarà osservabile per l’intera notte: dopo il tramonto, lo vedremo apparire luminoso sull’orizzonte orientale e potremo seguirlo in cielo fino all’alba. È, questo, il miglior periodo per osservarlo al telescopio perché il gigantesco pianeta gassoso è alla massima luminosità e alla minima distanza dalla Terra. Saturno, all’inizio del mese, sorge un paio di ore dopo Giove e verso la mezzanotte sarà visibile sull’orizzonte sud-orientale. Gli altri due pianeti giganti: Urano è visibile a oriente prima che sorga il Sole, mentre Nettuno si mostra nella seconda parte della notte, nel cielo sud-orientale. Uno sguardo ai tre pianeti di tipo terrestre: Mercurio si può osservare in orario serale, basso sull’orizzonte occidentale, vicino al pianeta Marte, con cui sarà in congiunzione alle 22 del 18. Il 16 giugno, il minuscolo pianeta tuttonucleo tramonta un’ora e tre quarti dopo il tramonto del Sole e, il 23, raggiunge la massima distanza angolare dal Sole (elongazione), vale a dire che si troverà a poco più di 25 gradi dalla nostra stella diurna. Il luminoso Venere continua a sorgere un’ora prima del Sole, molto basso sull’orizzonte orientale. Il pianeta rosso Marte, come già detto per Mercurio, è visibile dopo il tramonto del Sole, molto basso sull’orizzonte occidentale.
Per finire, il consueto excursus delle costellazioni cominciando da quelle circumpolari che ruotano intorno alla Stella Polare, quelle che non tramontano né sorgono mai, cambiando soltanto posizione durante l’anno e durante la notte. Pure in giugno, in prima serata, si staglia in cielo la silhouette dell’Orsa Maggiore con le galassie M81 e M82 e la stella doppia formata da Alcor e Mizar, rispettivamente il “Cavallo” e il “Cavaliere”. A nord-est, è in risalita la coppia regale formata dalla vanitosa regina Cassiopea e Cefeo, re di Etiopia (l’odierno Libano) e genitori della bella Andromeda. A occidente, continuano a tramontare le costellazioni del Leone e della Vergine seguite dall’Ofiuco, la “tredicesima costellazione zodiacale” che fa sballare gli oroscopi astrologici. Dalla parte opposta del cielo, sono già visibili le tre luminose stelle che formeranno i vertici dell’asterismo del “Triangolo estivo”: Deneb del Cigno, Altair dell’Aquila e Vega della Lira. Approfondimenti nel sito internet dell’Unione Astrofili Italiani.
                                   GIUSEPPE SPERLINGA

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9 GIUGNO 2019: GIORNATA DI STELLE E AMBIENTE

GIORNATA DI STELLE E AMBIENTE
Domenica 9 giugno, dalle 9 alle 17, si terrà la giornata di Stelle e Ambiente, che si svolgerà secondo il seguente programma:
– raduni alle ore 9 al parcheggio del Parco Gioeni e alle 9.45 nel piazzale del santuario di Mompileri;
– alle ore 10, escursione nel bosco alle pendici di monte Arso (Ragalna);
– alle ore 13.30, pranzo sociale in agriturismo Boscoscuro (prenotazione obbligatoria entro le ore 21 di giovedì 6 giugno);
– alle 15.30, assemblea generale dei soci, nel corso della quale il presidente, prof. Giuseppe Sperlinga, presenterà il programma di attività culturale ed escursionistico per il secondo semestre dell’anno. Seguiranno l’elezione del Consiglio direttivo per il triennio 2019-2022 e il rinnovo delle quote annuali e iscrizioni.
Info e prenotazioni al 3288172095 – 3402161035 (whatsapp).
EQUIPAGGIAMENTO
SCARPONCINI O ROBUSTE SCARPE DA GINNASTICA, JEANS, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA VENTO O K-WAY, BORRACCIA.
PARTECIPAZIONE LIBERA APERTA A TUTTI.

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I “GIOIELLI” DI FIUMEFREDDO DI SICILIA: TORRE ROSSA, CASALE PAPANDREA E FOCE DEL FIUME FIUMEFREDDO

Ventitré escursionisti tra soci, amici e simpatizzanti di Stelle e Ambiente, nella mattinata di domenica 19 maggio 2019, guidati dal presidente prof. Giuseppe Sperlinga e dal vicepresidente prof. Salvatore Arcidiacono, si sono recati alla riscoperta di tre “gioielli” di Fiumefreddo di Sicilia: la Torre Rossa (mausoleo di epoca romana), il Casale Papandrea (sito di archeologia industriale già fabbrica di “spirito” e oli essenziali estratti dai limoni della costiera ionica della Sicilia) e la foce del fiume Fiumefreddo.
Un particolare ringraziamento va rivolto ai giovani del Servizio Civile di Fiumefreddo, all’assessora comunale alla Cultura, signora Sebastiana Girgenti, e alla signora Graziella Zappalà, responsabile della Biblioteca e Turismo del Comune di Fiumefreddo, nonché al Maestro del Papiro, Michele Patanè, i quali hanno reso possibile la visita domenicale dei siti comunali.
La bella passeggiata si è conclusa alla foce del fiume Fiumefreddo, alla riscoperta delle piante legate all’ambiente umido fluviale.
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LOTTA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO, SI’ AL RISPARMIO ENERGETICO

Il quotidiano La Sicilia di oggi, lunedì 13 maggio 2019, pubblica l’intervento delle associazioni Stelle e Ambiente e WWF Sicilia Nord-Orientale sull’inquinamento luminoso e sul risparmio energetico. Coloro i quali ne condividono il contenuto sono invitati a condividerlo e a darne diffusione al fine di sensibilizzare sia i cittadini sia le amministrazioni comunali.
ACCENDIAMO LE STELLE, SPEGNIAMO LE LUCI LA’ DOVE NON SERVONO.
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L’inquinamento luminoso è un vero e proprio attentato all’ambiente di cui ancora oggi si parla troppo poco, nonostante non sia mai venuto meno l’impegno delle associazioni ambientaliste e degli astronomi professionisti e amatoriali di tutt’Italia. I livelli smodati e mal regolati raggiunti dall’illuminazione pubblica e privata di città e anche di centri minori, addirittura di piccoli borghi hanno creato un riverbero di luci verso l’alto, nell’atmosfera, formando una sorta di schermo lattiginoso dietro il quale letteralmente sparisce il cielo stellato, che è uno dei più begli spettacoli della Natura, sparito dai cieli cittadini e pressoché sconosciuto alle nuove generazioni.

Se si prova a guardare verso Catania da Serra la Nave (Etna Sud) ciò che colpisce è il tappeto luminoso, praticamente senza soluzione di continuità, che si estende sotto i nostri occhi. Tutto ciò si verifica perché si illumina troppo, si illumina male e per troppe ore. Lo spreco è tale da potersi calcolare su un 30-40% in più di quel che sarebbe necessario spendere per l’illuminazione pubblica. Tradotto in cifre, quel 30-40% significa centinaia di migliaia di euro all’anno per una città come Catania, molti milioni di euro nel bilancio energetico di un Paese come l’Italia, soldi letteralmente gettati al vento dalle pubbliche amministrazioni, perlomeno quelle che non hanno capito il problema o, addirittura, non se lo sono posto, per ignoranza o disprezzo dello spreco, visto che si tratta di denaro pubblico. Per non dire dell’inquinamento atmosferico causato dal rilascio di anidride carbonica e di particelle inquinanti che si formano dalla combustione di molte tonnellate di combustibili fossili.

Nella città di Catania, che pure negli ultimi anni si è dotata di moderni impianti di illuminazione pubblica, si fa ancora oggi un cattivo uso dell’illuminazione pubblica e privata: troppe luci mal dirette, lateralmente e verso l’alto, cioè là dove non servono proprio a nulla, molti diffusori luminosi sono inadeguati, come quegli orribili globi di vetro utilizzati per illuminare una quantità di piazze, palazzi, vialetti e spiazzi condominiali, accesi tutta notte, pure quando ci si potrebbe accontentare di livelli d’illuminazione più bassi, nelle strade e nelle piazze svuotate dalle lunghe nottate invernali. Ciò, oggi, si può ottenere predisponendo lo spegnimento di metà o di un terzo dei diffusori oppure riducendo di una certa frazione il potenziale impiegato, con appositi dispositivi messi a disposizione dalle moderne tecnologie. Non è superfluo ricordare ciò che sta accadendo in Norvegia, che è il primo Paese a sperimentare i lampioni auto-oscuranti. Un’azienda norvegese ha sviluppato il primo sistema al mondo di controllo brevettato dei lampioni che riduce lo spreco di energia durante l’illuminazione di strade e altri luoghi pubblici, senza compromettere la sicurezza. Il sistema si chiama “Motion Sensing Street Lighting” e consiste in un’illuminazione che si attiva automaticamente non appena viene rilevato un movimento nell’area circostante. Si tratta di “lampioni intelligenti” che si accendono soltanto quando passano le auto o ci sono persone nelle vicinanze: in questo modo, si risparmiano grandi quantità di energia sull’illuminazione esterna. Nella capitale norvegese è stato sperimentato lungo un tratto di cinque miglia di un’autostrada: le luci a LED si abbassano al 20% quando non ci sono auto, biciclette o pedoni nell’area. In altre parole, è il primo sistema di illuminazione intelligente che si aziona solo quando e dove è necessario, riducendo l’inutile spreco di energia necessario per illuminare completamente le strade quando non c’è traffico e quando non c’è in giro nessuno. Il meccanismo è assai semplice: quando una nuova attività viene rilevata, la luce si accende e il rilevamento viene comunicato in modalità wireless via radio a un determinato numero di lampioni stradali, facendo sì che il consumo di energia si riduca significativamente senza compromettere la sicurezza in strada di automobilisti e pedoni.

Alla luce di quanto prima esposto, le Associazioni Stelle e Ambiente e WWF Sicilia Nord-Orientale, che sono da sempre in prima linea in difesa della Natura e attivamente impegnate nella lotta all’inquinamento luminoso divulgando la necessità e l’importanza del risparmio energetico, tenuto conto che la Sicilia pur essendo una Regione a Statuto speciale non ha mai legiferato in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico, condividono pienamente il documento della Delegazione di Catania della Lipu, pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 1° marzo 2019, nel quale si sostiene l’approvazione in tempi brevissimi di un Regolamento comunale al fine di disciplinare l’impiego e l’uso di diffusori luminosi adeguati per una drastica riduzione della diffusione delle luci pubbliche e private verso il cielo o in direzione delle facciate dei palazzi, vale a dire dove non serve.

Le scriventi Associazioni si rendono disponibili a qualsiasi forma di collaborazione scientifica e didattica in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico con la Città Metropolitana di Catania e auspicano decisi interventi per la riduzione del primo e per l’incremento dell’altro affinché essi non balzino alla ribalta soltanto in occasione della manifestazione nazionale “M’illumino di meno” della trasmissione “Caterpillar” di RaiRadio2, cioè una sola volta all’anno.

 

Prof. Giuseppe Sperlinga                                            Vita Raiti

Presidente Stelle e Ambiente                      Presidente WWF Sicilia Nord-Orientale                                                     

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FIUMEFREDDO DI SICILIA: LA TORRE ROSSA, IL CASALE PAPANDREA E LA FOCE DEL FIUME

Domenica 19 maggio 2019, dalle 8.30 alle 13, andremo alla riscoperta dei “gioielli” di Fiumefreddo di Sicilia (Ct): il sito archeologico della Torre Rossa, (mausoleo di epoca romana risalente al II-III secolo d.C.), il Casale Papandrea (un tempo fabbrica di “spirito” estratto dai limoni locali) e la foce del fiume Fiumefreddo, caratterizzato dalle gelide acque provenienti dall’Etna e affioranti un paio di chilometri più a monte e che originato un bellissimo ambiente umido protetto dalla R.N.O. “Fiume Fiumefreddo” gestita dalla Città Metropolitana di Catania.
EQUIPAGGIAMENTO
SCARPONCINI DA TREKKING O SCARPE DA GINNASTICA, CAPPELLINO, PILE, K-WAY, BORRACCIA.
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
RADUNI
– ORE 8.30: PARCHEGGIO PARCO GIOENI
– ORE 9.15: AREA SERVIZIO ENI ACI SANT’ANTONIO EST AUTOSTRADA A18 CT-ME.
Contributo (obolo): € 5,00 non soci; € 2,00 soci Stelle e Ambiente; € 3,00 soci Cai, Archeoclub, Etnaviva, Legambiente, Lipu, Emergency.
Non è richiesto alcun obolo ai minorenni, disoccupati o inoccupati, studenti universitari e delle scuole di ogni ordine e grado.
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ESCURSIONE ALLO SCIAMBRO QUARANTORE E AI DUE MONTI (ETNA NORD-EST)

ESCURSIONE ALLO SCIAMBRO QUARANTORE E AI DUE MONTI (ETNA NORD-EST)
 
L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 12 maggio una escursione di mezza giornata allo Sciambro quarantore e ai Due Monti (Etna Nord-Est).
EQUIPAGGIAMENTO: SCARPONCINI E BASTONCINI DA TREKKING, CAPPELLINO, FELPA, GIACCA A VENTO/K-WAY, BORRACCIA.
DIFFICOLTÀ: FACILE CON SALITE.
LUNGHEZZA: PERCORSO A/R: 2,5 KM.
FINE ATTIVITÀ: ORE 13.
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
RADUNI
– ORE 8.30: PARCHEGGIO PARCO GIOENI via Angelo Musco
– ORE 9.30: MILO
Per le escursioni e le passeggiate urbane è richiesto un contributo (obolo) ai partecipanti:
• € 5,00 non soci
• € 3,00 soci CAI, Archeoclub, Etnaviva, Legambiente, Lipu, Emergency.
• € 2,00 soci Stelle e Ambiente.
Non è richiesto alcun obolo ai minorenni, ai disoccupati o inoccupati, agli studenti universitari e delle scuole di ogni ordine e grado.
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