Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

23 SETTEMBRE: EQUINOZIO AUTUNNALE – 28 SETTEMBRE: ECLISSI TOTALE DI LUNA.

Sono due i fenomeni celesti che nei prossimi giorni terranno desta l’attenzione anche di coloro i quali non hanno dimestichezza alcuna con l’astronomia: l’equinozio di autunno di mercoledì 23 settembre e, soprattutto, l’eclissi totale di Luna che si verificherà la notte di domenica 27 e lunedì 28.

Convenzionalmente, le stagioni meteorologiche s’iniziano il primo giorno dei mesi in cui avvengono i solstizi estivo e invernale e gli equinozi primaverile e autunnale. Così, lo scorso 1° settembre ha avuto inizio l’autunno meteorologico, ma quello astronomico avverrà alle 8,21 di mercoledì 23, momento in cui il Sole apparentemente transiterà per il punto d’intersezione tra il piano dell’orbita terrestre (l’eclittica) e il piano dell’equatore celeste (la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste), il cosiddetto “punto omega o punto della Bilancia” (quello opposto è il “punto gamma o punto d’Ariete”). In quel preciso momento, si verificheranno diversi avvenimenti: il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà altrettanto precisamente a ovest; la durata del periodo di illuminazione (il dì) sarà esattamente uguale a quella del periodo di oscurità (la notte) e ciò spiega perché il fenomeno è chiamato “equinozio”, parola che deriva dal latino “aequinoctium”, che vuol dire “notte uguale” (al dì, cioè al periodo di illuminazione), in riferimento alla durata del periodo di oscurità uguale a quello diurno; ha inizio l’autunno nell’emisfero boreale e la primavera in quello australe; il circolo polare artico (polo nord) comincerà a essere escluso dal circolo di illuminazione e avrà inizio la notte polare, perché il Sole non si vedrà per sei mesi, mentre il circolo polare antartico (polo sud) sarà totalmente incluso nel circolo d’illuminazione e s’inizierà il giorno polare con il Sole che, nel corso delle 24 ore, non tramonterà visto che non scenderà al di sotto del piano dell’orizzonte (il Sole di mezzanotte).

Una sola precisazione da fare. Il “punto della Bilancia” è così detto perché duemila anni fa il Sole, quando transitava da lì, era proiettato tra le stelline della costellazione della Bilancia. A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, dovuto alla doppia attrazione esercitata dalla Luna e del Sole sul rigonfiamento equatoriale della Terra che tende a raddrizzare l’asse terrestre, si verifica lo spostamento dei punti equinoziali in senso orario con la conseguenza che, duemila anni fa, il 21 giugno, il Sole era proiettato tra le stelle della costellazione del Cancro, oggi è in quella dei Gemelli (al Tropico del Cancro si dovrebbe cambiare denominazione in “Tropico dei Gemelli”); il 23 settembre era nella Bilancia, oggi nella Vergine (il Punto della Bilancia si dovrebbe chiamare “Punto della Vergine”); il 22 dicembre era nel Capricorno, oggi invece si trova nel Sagittario (al relativo tropico si dovrebbe sostituire la dicitura con “Tropico del Sagittario”: non doveva esserne a conoscenza lo scrittore statunitense Henry Miller, altrimenti non avrebbe titolato così il suo famoso libro autobiografico “Tropico del Capricorno”); il 21 marzo, infine, era nell’Ariete, ma oggi si trova proiettato tra le stelle dei Pesci (il punto d’Ariete, infatti, sarebbe più corretto chiamarlo “punto dei Pesci”). Naturalmente, nessuno si sogna di riscrivere libri e cartine celesti, perché è una terminologia entrata definitivamente nella storia dell’Astronomia. A questo punto, i conti non tornano a coloro i quali si ostinano a credere alla fanatica religione dell’oroscopo, conti che si complicano ancora di più se si considera che il Sole nel suo moto apparente lungo l’eclittica passa in rassegna tredici e non dodici costellazioni. Più precisamente, non solo impiega tempi differenti a transitare tra una costellazione e l’altra, ma la costellazione dello Scorpione l’attraversa in appena sette giorni (dal 23 al 29 novembre) poi, dal 30 novembre al 17 dicembre, lo si trova proiettato tra le stelle di Ofiuco, la tredicesima costellazione, appunto. In conclusione, finora i creduloni hanno letto l’oroscopo di un altro e chi è nato nei primi diciassette giorni di dicembre è un “orfano” dell’astrologia, condannato a vivere senza oroscopo!

L’eclissi totale di Luna, stavolta, sarà visibile dall’Italia ed è riservata ai nottambuli. Avrà inizio, infatti, alle 3 del mattino e si finirà prima dell’alba. Questa eclisse, in particolare, avverrà anche in coincidenza della minima distanza della Luna dalla Terra (la Luna piena al perigeo sembra quasi del 14 per cento più grande della Luna all’apogeo e é del 30 per cento più luminosa del solito): sarà una “superluna di sangue” per la colorazione color rame che assumerà il nostro satellite naturale, perché su di esso giungerà la componente rossa della radiazione solare rifratta dall’atmosfera terrestre. Naturalmente, si sono già scatenati i catastrofisti, i quali diffondono notizie prive di qualsiasi fondamento scientifico valido, poiché sostengono che in tali occasioni aumentano i ricoveri in ospedale, gli atti delinquenziali, i vulcani si risvegliano dando origine a violente eruzioni, la terra trema in molte aree del globo, e amenità simili discorrendo (in realtà, l’unico effetto fisico che esercita la Luna piena al perigeo, la Superluna appunto, è un aumento di appena 15 cm del dislivello tra la bassa e l’alta marea. Questi i tempi per le località alla stessa latitudine di Catania, gentilmente fornitici dal dott. Piero Massimino dell’Inaf-Osservatorio astrofisico di Catania (l’orario tiene conto dell’ora legale estiva): alle 2,10, la Luna entra nella penombra; alle 3,06 si avrà il contatto con l’ombra; alle 4,10 s’inizia la totalità, mentre il massimo dell’eclisse si avrà alle 4,47; alle 5,23 finirà la totalità, alle 6,27 la Luna esce dall’ombra e, alle 7,24, avverrà uscita dalla penombra e fine dell’eclissi. Vale la pena sacrificare una notte di sonno, perché la prossima eclissi totale di Luna visibile dall’Italia avverrà fra poco meno di tre anni, il 27 luglio 2018.

GIUSEPPE SPERLINGA

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AVVISO IMPORTANTE

L’associazione Stelle e Ambiente, che ho l’onore di presiedere, comunica ai soci, simpatizzanti e amici che, a partire dalla data odierna, è stata definitivamente interrotta l’attività di collaborazione culturale con l’Herborarium Museum (Museo dell’Erboristeria) di via Crociferi 16 Catania.
Pertanto, ritengo doveroso far presente che l’incontro a carattere astronomico programmato per il pomeriggio di domenica 20 settembre, nella sede dell’HM, non sarà curato dalla nostra associazione, né si svolgeranno in futuro altre iniziative di qualsiasi genere.
L’attività di divulgazione scientifica continuerà in altra struttura, di cui sarà presto data comunicazione.

Giuseppe Sperlinga, Presidente di Stelle e Ambiente.

9° CAFFE’&SCIENZA: EQUINOZIO D’AUTUNNO ED ECLISSI DI LUNA VIAGGIO TRA STORIA, SCIENZA, LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI.

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2015

ORE 18.00

9° CAFFE’&SCIENZA

Herborarium Museum

via Crociferi 16 – Catania

EQUINOZIO D’AUTUNNO ED ECLISSI DI LUNA VIAGGIO TRA STORIA, SCIENZA, LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI

Relatore: Prof. Giuseppe SPERLINGA

(Presidente di Stelle e Ambiente)

Dopo la degustazione, seguiranno osservazioni astronomiche da via Crociferi con i telescopi di Stelle e Ambiente manovrati dal dott. Iorga Prato, dott.ssa Marica Rubino, P.I. Rosario Catania, univers. Francesco Di Grazia.

Info e prenotazione: 3495397736 -3384122211  oppure museo.herborarium@gmail.com

Ingresso € 6,00 comprensivo di piccola degustazione. 

LOCANDINA 9°CAFFE'&SCIENZA EQUINOZIO ECLISSE 20SETTEMBRE2015

APPUNTAMENTI AL PRIMO QUARTO DI LUNA ALL’ORTO DEI SEMPLICI: IL CIELO DELL’EQUINOZIO DI AUTUNNO E L’ECLISSE TOTALE DI LUNA

Sabato 19 settembre, dalle 19.30, all’orto dei Semplici (S.P. 59 Fornazzo-Linguaglossa), primo appuntamento al primo quarto di Luna organizzato dalla società SEcotur 4.0 srl con la collaborazione dell’associazione Stelle e Ambiente.
Nel corso della serata, il presidente prof. Giuseppe Sperlinga commenterà un power point sul cielo dell’equinozio d’autunno e sul fenomeno delle eclissi, con particolare riferimento all’eclisse totale di Luna della notte tra il 27 e il 28 settembre.
A seguire, osservazioni al telescopio dei crateri della Luna al primo quarto, del pianeta Saturno con i suoi famosi anelli e di altri oggetti celesti, nonché individuazione delle principali costellazioni autunnali e circumpolari con l’ausilio di potenti laser astronomici a cura dello stesso prof. Sperlinga, dell’universitario Francesco Di Grazia e di Stefano Distefano dell’associazione astrofili belpassesi.

L’evento sarà preceduto da una degustazione dei prodotti tipici dell’Azienda Agricola.

COSTO INGRESSO: € 10,00 adulti, € 5,00 bambini sino 8 anni.

Si prenota esclusivamente tramite i seguenti contatti:
e-mail: info@secotur.it.
tel: 095 9515767
cell: 3470364704

LOCANDINA EQUINOZIO ECLISSI ORTO DEI SEMPLICI 19SETTEMBRE2015

I SIGNORI DELLE TENEBRE: I PIPISTRELLI TRA STORIA, SCIENZA, LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI

DOMENICA 13 SETTEMBRE 2015 – ORE 18.00
8° CAFFE’&SCIENZA
Herborarium Museum via Crociferi 16 – Catania

I SIGNORI DELLE TENEBRE: I PIPISTRELLI TRA STORIA, SCIENZA, LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI
Relatore: Prof. Giuseppe SPERLINGA (Presidente di Stelle e Ambiente).
Dopo la degustazione, il prof. Salvatore ARCIDIACONO (Vicepresidente Stelle e Ambiente) illustrerà la sua collezione di pipistrelli preparati in pelle.
Info e prenotazione: 3495397736 – 3384122211 oppure museo.herborarium@gmail.com
Ingresso € 6,00 comprensivo di piccola degustazione.

Le abitudini notturne, l’elusivo comportamento e l’aspetto morfologico di questi innocui animali hanno da sempre suscitato nell’uomo un forte e istintivo senso di repulsione, che, in passato, si è tradotto in una spietata quanto immotivata persecuzione. Eppure, i pipistrelli meriterebbero un po’ più di attenzione e di rispetto da parte dell’uomo, perché nelle notti d’estate svolgono un silenzioso e instancabile lavoro di controllo biologico delle popolazioni d’insetti. Per fare un esempio concreto, un pipistrello del peso di circa 5 g (come quelli che volano nei pressi dei lampioni delle nostre città) in una sola notte è in grado di divorare da duemila a cinquemila zanzare. Inoltre, i Chirotteri catturano per nutrirsene numerose specie di insetti nocive per l’agricoltura e per le colture forestali, fornendo così un prezioso aiuto alle attività umane. Basti pensare che ogni anno, nel mondo, il settore agricolo risparmia milioni di dollari grazie al ruolo di insetticida naturale svolto dai pipistrelli.

LOCANDINA 8°CAFFE'&SCIENZA PIPISTRELLI 13SETTEMBRE2015

RICORDI BELLINIANI

L’Herborarium Museum, in collaborazione con l’associazione Stelle e Ambiente, ha dedicato il mese di settembre al Cigno di Catania, Vincenzo Bellini, ultimo grande autore del Melodramma italiano, tra dibattiti e passeggiate musicali, 180 anni dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta il 23 settembre 1835, a Puteaux, un sobborgo di Parigi. Con questi itinerari, condotti sia per immagini e racconti in sala sia passeggiando alla ricerca dei luoghi belliniani, si vuole rendere virtualmente omaggio al “Cigno”, seguendo un percorso per le vie della sua città natìa e delle note della sua Opera.

Tali itinerari si snoderanno in quattro appuntamenti pomeridiani con due incontri in sala e due passeggiate condotte dal dott. Iorga Prato, studioso di Storia della Sicilia e socio consigliere di Stelle e Ambiente. Nel primo, in programma sabato 5, alle 17.30, all’Herborarium Museum di via Crociferi 16 (sotto l’arco di San Benedetto), s’inseguiranno le vicende che hanno caratterizzato la vita dell’Autore in Catania, evidenziandone carattere e sensibilità scegliendo i quattro capolavori universalmente riconosciuti quali rappresentanti assoluti del suo genio artistico.Le note del Cigno si sfioreranno con i luoghi della nascita, del battesimo, dei primi studi, delle esecuzioni sacre.

Il secondo incontro, sabato 12, alle 17, consiste in una passeggiata che condurrà nei luoghi della nascita, del battesimo, delle prime composizioni e delle prime esecuzioni sacre di Bellini. Seguiranno un secondo incontro in sala, “Catania a Bellini”, sabato 19, alle 17, e una seconda passeggiata belliniana, alle 17 di sabato 26. La quota di partecipazione è di € 6,00 per gli incontri in sala e di € 8,00 per le passeggiate, comprensiva di ingresso al museo bellini ano e al Teatro Massimo.

Info e prenotazioni ai numeri 3495397736 e 3384122211, museo.herborarium@gmail.com.

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CIELO DI SETTEMBRE CON L’EQUINOZIO AUTUNNALE E L’ECLISSE DI LUNA

Settembre è il mese dell’equinozio autunnale, che quest’anno cade mercoledì 23: il dì e la notte avranno uguale durata. E’ un cielo di transizione quello settembrino, con le costellazioni estive che si avviano lentamente a tramontare verso occidente e quelle autunnali che si levano sempre più alte nell’orizzonte orientale. Alzando lo sguardo sopra la nostra testa, allo zenit, lontani dal riverbero delle luci cittadine, spiccano la striscia bianca della Via Lattea e l’asterismo del Triangolo estivo, formato da Deneb, Altair e Vega, rispettivamente le tre stelle più luminose delle costellazioni del Cigno, dell’Aquila e della Lira. Nel Cigno, oltre la supergigante bianca Deneb (la testa), è facilmente riconoscibile a occhio nudo pure Albireo (la coda), che in realtà non è una stella singola, ma una coppia formata da due astri di colori differenti, la più brillante delle quali è una gigante arancione (che a sua volta è un sistema binario), mentre la secondaria è di colore bianco-azzurro. In altre parole, Albireo è una stella tripla distante oltre quattrocento anni luce dal Sole. Spostandoci verso l’orizzonte occidentale, ormai bassa, si nota la tredicesima costellazione dello zodiaco, Ofiuco, ignorata dagli astrologi quando ammanniscono il loro ciarpame ai creduloni dell’oroscopo. Sempre a ovest, si tuffano lentamente oltre l’orizzonte le costellazioni del Serpente, del Boote con Arturo (il guardiano dell’Orsa è stata la stella più luminosa del cielo estivo), della Corona Boreale con la luminosa binaria a eclisse Gemma, dei Cani da caccia e, infine, il quadrilatero di stelle di Ercole con il bellissimo ammasso globulare M13, distante da noi 22.200 anni luce. Nel cielo settentrionale sono visibili le costellazioni circumpolari, vale a dire che non sorgono e non tramontano mai e ruotano attorno alla Stella Polare del Piccolo Carro, con l’Orsa Maggiore (verso la mezzanotte raggiunge il suo massimo abbassamento sul piano dell’orizzonte per poi innalzarsi nuovamente nel cielo), il Dragone, Cefeo, la Giraffa e Cassiopea, quest’ultima alta nel cielo e facile da riconoscere per le stelle disposte a “W”. Volgendo lo sguardo dalla parte opposta, il cielo orientale offre alla vista la debole costellazione dei Pesci affiancata dall’Ariete, dal Triangolo e dal Perseo con l’ammasso aperto M34 e il celebre “Doppio ammasso” osservabile persino a occhio nudo da zone con il cielo buio (per ingrandirlo meglio utilizzare un binocolo anziché il ristretto campo offerto dal telescopio). Più in alto, è visibile il Grande quadrato di Pegaso, con l’ammasso globulare M15. Accanto, vi è la costellazione di Andromeda con l’omonima galassia M31, che pur distando 2,4 milioni di anni luce è visibile a occhio nudo come un piccolo batuffolo allungato. Nel cielo orientale sorgono la costellazione del Toro con la fulgida gigante arancione Aldebaran e l’ammasso aperto delle Pleiadi (‘a Puddara, la chioccia, di verghiana memoria nei Malavoglia) e la costellazione dell’Auriga con Capella (in realtà, è un sistema multiplo formato da quattro stelle), che è la terza stella più luminosa del cielo boreale dopo Arturo e Vega. Nel cielo meridionale, infine, incontriamo le costellazioni dello Scudo, del Pesce Australe con la stella Fomalhaut, il Microscopio e le costellazioni zodiacali del Capricorno e dell’Acquario.

Uno sguardo ai pianeti. Mercurio è basso sull’orizzonte occidentale e il 16 sarà inosservabile perché in congiunzione inferiore col Sole; Venere e Marte sono visibili nel cielo orientale prima del sorgere del Sole; il gigantesco Giove riappare al mattino nel cielo orientale dopo la congiunzione col Sole; Saturno sarà visibile nelle prime ore della sera, a sud-ovest; Urano e Nettuno sono visibili al telescopio per tutta la notte: compaiono a oriente al tramonto del Sole, culminano a sud intorno alla mezzanotte e tramontano a ovest; Plutone, infine, è osservabile al telescopio a sud all’inizio della notte.

La Luna sarà all’ultimo quarto il 5, nuova il 13, al primo quarto il 21 e piena il 28. Proprio nella notte tra il 27 e il 28 si verificherà un’eclisse totale di Luna visibile dall’Italia, purtroppo il suggestivo fenomeno celeste avrà luogo in piena notte: l’argenteo satellite naturale terrestre entrerà nel cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta alle 3,07. La totalità avrà inizio alle 4.11, il massimo alle 4.47, la fine della totalità alle 5.23, mentre alle 6.27 la Luna uscirà dall’ombra. Sarà, dunque, la lunga notte della Luna rossa, perché per tutto il tempo della totalità essa sarà illuminata dalla componente rossa della radiazione solare rifratta dalla nostra atmosfera.

GIUSEPPE SPERLINGA

CIELO SETTEMBRE 2015 LA SICILIA

 

 

 

 

 

ESCURSIONE A GANGI, BORGO PIU’ BELLO D’ITALIA 2014

I soci, i simpatizzanti e gli amici dell’associazione Stelle e Ambiente sono invitati ad aderire all’interessante escursione dell’Herborarium Museum che consentirà di visitare il bellissimo paesino madonita di Gangi (Palermo), borgo più bello d’Italia 2014.

Venerdì 28 agosto, alle 19, all’Herborarium Museum (via Crociferi 16), ci sarà la presentazione dell’escursione alla scoperta di Gangi, borgo più bello d’Italia 2014, in programma per domenica 6 settembre.

Durante l’incontro, sarà offerto ai partecipanti  una miscela di tè alle erbe di Sicilia.

Ingresso libero.

Info: 3495397736, museo.herborarium@gmail.com.

6°CAFFE’&SCIENZA SULLE NUOVE FRONTIERE DEL SISTEMA SOLARE: PLUTONE DOPO IL SORVOLO DELLA SONDA NEW HORIZONS.

Interessante e applaudito 6° Caffé&Scienza su “Le nuove frontiere del Sistema solare: Plutone dopo il sorvolo della sonda New Horizons”. La brillante conversazione è stata tenuta dal presidente di Stelle e Ambiente,    prof. Giuseppe Sperlinga, all’Herborarium Museum di via Crociferi 16, per il ciclo dedicato alla memoria del vulcanologo prof. Salvatore Cucuzza Silvestri, organizzati dall’associazione Stelle e Ambiente con la collaborazione dell’Herborarium Museum. Inizialmente, il prof. Sperlinga ha ricordato la figura di vulcanologo e divulgatore scientifico del prof. Cucuzza Silvestri commentando una serie di foto del 1998 scattate durante una lezione itinerante lungo le lave del lungomare e di Aci Castello e nella grotta Micio Conti di San Gregorio. Poi, il relatore ha fatto una lunga descrizione dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche sul Sistema Solare, fino alle ultime scoperte effettuate dalla sonda della Nasa New Horizons, che lo scorso 14 luglio ha effettuato un fly by su Plutone e su una delle sue sue cinque lune, Caronte. Dopo la piccola degustazione, sono seguite da via Crociferi osservazioni astronomiche con i telescopi (dott. Iorga Prato e universitario Francesco Di Grazia) e riconoscimento a occhio nudo delle principali costellazioni estive (dott.ssa Marica Rubino).

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