Stelle e Ambiente

Author: Giuseppe Sperlinga

GIUGNO, IL CIELO DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

IMG_1315SOLSTIZIO ESTIVO ALTEZZA SOLE EQUINOZI E SOLSTIZI cielo-20-giugno PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI 750px-Cdm_20150613_2200_CongiunzioneVenerePresepe(M44) 750px-Cdm_20150620_2200_CongiunzioneLunaPresepe(M44) 750px-Cdm_20150620_2230_CongiunzioneLunaGioveVenere LOCANDINA OCCHI SU SATURNO2015

GIUGNO, IL CIELO DEL SOLSTIZIO ESTIVO
Per convenzione, il 1° giugno entra l’estate meteorologica, mentre quella astronomica s’inizia il giorno del solstizio, che quest’anno cade domenica 21, alle 16.38 T.U. (Tempo Universale, corrispondente all’ora del fuso orario di Greenwich). In Italia, che è in vigore l’ora legale estiva, bisogna aggiungere due ore (TU + 2 h), corrisponde alle ore 18.38. Sarà il dì più lungo dell’anno (ricordiamo che il dì è il periodo d’illuminazione, mentre la notte è quello di oscurità: insieme formano il giorno). A Catania, il Sole sorge alle 5.38 e tramonta alle 20.24: il dì dura 14 ore e 46 minuti. Alle 13.02, il Sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte, che varia secondo la latitudine del luogo (nel capoluogo etneo è di 71°). Solstizio significa «Sole stazionario» (dal latino “Solis statio”) e indica che in questo momento astronomico il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte. Il giorno del solstizio estivo è atteso perché primo giorno d’estate (in realtà, dopo il 21 giugno, il Sole comincia a calare, determinando lo accorciarsi graduale delle giornate), il Polo Nord è incluso nel circolo d’illuminazione (6 mesi di luce), mentre il Polo Sud ne è totalmente escluso (6 mesi di oscurità). I solstizi, nell’antichità, venivano festeggiati un po’ ovunque dai popoli pagani, dalla Grecia all’America precolombiana, fin quando la religione cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si premurò di incorporarne le date sovrapponendovi solenni celebrazioni, così come il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale, quello d’estate dalla festa di San Giovanni che si celebra il 24 giugno: ancora una volta, una festa pagana basata sull’antica osservazione del moto apparente del Sole si è fusa con la tradizione cristiana.
Il Sole si trova nella costellazione del Toro fino al 22 giugno, quando passa nella costellazione dei Gemelli. Duemila anni fa, il giorno del solstizio, la nostra stella diurna era proiettata tra le stelle della costellazione del Cancro ed era allo zenit su tutti i punti della Terra uniti dal parallelo denominato “Tropico del Cancro”. Tale parallelo, oggi, bisognerebbe rinominarlo in “Tropico dei Gemelli”, perché a causa del millenario moto di precessione degli equinozi, il Sole é proiettato tra le stelle della costellazione dei Gemelli. In altre parole, gli astrologi descrivono i molto presunti influssi di un cielo fossile, perché lo zodiaco è “scivolato” all’indietro di una casella. Per tale motivo chi crede di essere nato, per esempio, sotto il segno del Cancro in realtà è Gemelli, così i Gemelli sono Toro, questi ultimi sono Ariete e così via. Se teniamo pure conto che il Sole transita davanti alle stelle di una tredicesima costellazione, quella di Ofiuco, dal 30 novembre al 17 dicembre, che si trova tra lo Scorpione e il Sagittario e che attraversa la prima delle due in soli sette giorni, ebbene coloro i quali sono nati in uno dei giorni di tale periodo dovranno rassegnarsi a una vita senza oroscopo.
Rapido sguardo ai pianeti. Il piccolo ed elusivo Mercurio, nella seconda parte del mese, torna visibile al mattino: il 24 giugno sorge più di un’ora prima del Sole e sarà rintracciabile a est. Il luminoso Venere è sempre più basso sull’orizzonte occidentale e, a fine giugno, tramonta poco più di due ore dopo il Sole. Il pianeta rosso Marte è inosservabile. Il gigantesco Giove, come Venere, sarà sempre più basso nel cielo occidentale e tramonta sempre più presto nelle prime ore della sera. Saturno, nelle prime ore della sera, è facilmente individuabile a Sud-Sud-Est, a mezzanotte raggiunge la massima altezza sull’orizzonte a Sud: approfittatene per osservarlo al telescopio per ammirare gli splendidi anelli. Urano e Nettuno sono visibili nel cielo orientale nelle ore che precedono l’alba, ma alla fine del mese il secondo sorge intorno alla mezzanotte ed è osservabile per l’intera notte. Pure il lontanissimo Plutone a fine di mese diventa osservabile per tutta la notte. Su questo minuscolo e remoto pianeta, dopo il 14 luglio, giorno in cui sarà raggiunto dalla sonda americana “New Horizons”, lanciata il 19 gennaio 2006.
Con l’arrivo di giugno, lo scenario celeste cambia aspetto. Appare, a sud-est, la costellazione dello Scorpione, con la brillante Antares, una supergigante che rivaleggia con Marte (Ares) per il colore rosso. Sopra lo Scorpione, appare la poco spettacolare costellazione di Ofiuco. Più a destra, la Bilancia e, alla sua sinistra, il Sagittario. Nel cielo occidentale, infine, si assiste al tramonto del Leone e della Vergine. Alte nel cielo, infine, brillano le luminose Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente spicca Vega della Lira, che insieme a Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila forma il famoso “Triangolo estivo”. Per maggiori approfondimenti e la consultazione delle cartine celesti si rimanda al sito dell’Unione Astrofili Italiani www.uai.it.
GIUSEPPE SPERLINGA

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE PAOLO ORSI TONNARA DI SANTA PANAGIA (SIRACUSA)

L’Associazione Stelle e Ambiente per la ricerca e divulgazione astronomica e ambientale “Marcello La Greca” (sede operativa: c/o Herborarium Museum di via Crociferi 16 – Catania), organizza per domenica 7 giugno una visita al Museo archeologico regionale “Paolo Orsi” e alla Tonnara di Santa Panagia di Siracusa.
Guidano i professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e il dott. Iorga Prato.
Raduni: ore 8.30 parcheggio Parco Gioeni di via Angelo Musco e ore 9.15 area rifornimento Eni tangenziale ovest dopo svincolo di San Giorgio.
Colazione al sacco o in self service di Belvedere.
Rientro previsto ore 17.
Quote di partecipazione: € 2,00 soci; € 6,00 non soci.
Info: 3288172095, info@stelleambiente.it, www.stelleambiente.it.

LOCANDINA MUSEO PAOLO ORSI TONNARA S.PANAGIA 7GIUGNO2015

ESCURSIONE AI PONTE DELLA CANTERA E SERRAVALLE E ALLE FORRE LAVICHE DEL SIMETO (BRONTE)

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L’escursione proposta domenica 24 maggio 2015 dall’associazione Stelle e Ambiente in uno dei posti più suggestivi del basso versante occidentale dell’Etna, ha fatto rimbalzare ancora una volta in evidenza l’antico problema della tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale. Stelle e Ambiente elaborerà nelle prossime settimane un progetto di valorizzazione turistico-culturale delle forre laviche del Simeto con i suoi ponti.

ESCURSIONI 2015

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PROGRAMMA ESCURSIONI E PASSEGGIATE DOMENICALI 2015

  • 11 GENNAIO – La Salinelle dei Cappuccini (Paternò), di San Biagio e del Fiume (Belpasso) – (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 25 GENNAIO – Fenicia Moncada, Neck, ulivi millenari e valle dei Sieli Motta S. Anastasia (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato) RINVIATA AD ALTRA DATA PER IL MALTEMPO E SOSTITUITA CON LA PASSEGGIATA NEI LUOGHI AGATINI GUIDATA DA FRANCO ANDRONICO.
  • 1 FEBBRAIO – Timpa di Acireale: la Gazzena e il Ninfeo di Capo Mulini (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 8 FEBBRAIO – Simeto1: la foce e il castello del Duca di Misterbianco (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 29 MARZO – Ferrovie dimenticate: Linguaglossa-Castiglione di Sicilia, Strada Costa (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato.
  • 12 APRILE – Grotte Primosole (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 19 APRILE – Riserva Naturale Orientata “Fiume Fiumefreddo” e sito archeologico (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga)
  • 26 APRILE – Alla riscoperta del territorio di Ragalna: Monte Arso, le Tre Cisterne e le grotte della Catanese (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga)
  • 3 MAGGIO – Fronte lavico eruzione 1991-93 di Piano dell’Acqua, sentiero natura “Grotta di Polifemo” e visita al Planetario di Zafferana Etnea (mezza giornata – prof. Giuseppe Sperlinga e dott.ssa Elisa Coppola).
  • 10 MAGGIO – Fenicia Moncada, Neck, ulivi millenari e valle dei Sieli lato Motta S. Anastasia (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato).
  • 17 MAGGIO – Parco Archeologico di Castellaccio di Lentini (mezza giornata – dott. Iorga Prato) ANNULLATA PER MALTEMPO
  • 24 MAGGIO – Simeto2: Ponte della Cantera e Ponte di Serravalle (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga).
  • 7 GIUGNO – Tonnara di Santa Panagia e Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa (intera giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 14 GIUGNO – Dune costiere e pineta del Simeto (mezza giornata, con possibilità di bagno, professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga)
  • SABATO 20 GIUGNO – Riserva Naturale Orientata “Fiume Fiumefreddo” (mezza giornata – prof. Giuseppe Sperlinga e dott.ssa Elisa Coppola)
  • 21 GIUGNO – Sentiero delle Chiazzette della Riserva Naturale Orientata “Timpa di Acireale” (mezza giornata – prof. Giuseppe Sperlinga e dott.ssa Elisa Coppola)
  • 28 GIUGNO – Monte Cicirello (Etna sud-est) (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 5 LUGLIOSentiero di monte Salto del Cane (Pedara – Etna Sud) (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato)
  • 12 LUGLIO – Ferrovie dimenticate: tratto di Motta Camastra della ferrovia dismessa Alcantara-Randazzo (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato)
  • 19 LUGLIO – Piano dei Grilli e Niviera del Collegio (Bronte – Etna ovest) (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato)
  • 26 LUGLIO – Bosco dello Scacchieri (Pisano – Etna est) (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 23 AGOSTOMonti Sartorius, grotta della Neve e Planetario di Zafferana Etnea (intera giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato). Colazione al sacco o pranzo al Rifugio Citelli.
  • 30 AGOSTO Ferrovie dimenticate: Paternò-Regalbuto, Stazione di Leto (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 6 SETTEMBRE – Grotta del Conzo e grotta Chiusazza (Canicattini Bagni-Floridia, Siracusa) intera giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato). Colazione al sacco o pranzo in agriturismo previa prenotazione entro le ore 21 del 31 AGOSTO.
  • 13 SETTEMBRE – Cava del Carosello e Noto antica (intera giornata – Michele Nanzarelli, professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato)
  • 27 SETTEMBRE – Piluccando more a Monte Intraleo con visita alla grotta omonima (intera giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato). Colazione al sacco, ospiti nella casa di campagna della socia consigliera Marica Rubino.
  • 4 OTTOBRE – Monte Recavallo, sui Peloritani della Valle d’Agrò (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 11 OTTOBREPoggio Cardillo e Poggio Arcituri, calanchi e valle dei Sieli lato Misterbianco (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, Francesco Di Grazia)
  • 18 OTTOBRE – Simeto3: Ponte Romano di Pietralunga e Ponte di Centuripe, Castello di Poira e calanchi (mezza giornata, professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 8 NOVEMBRE – Grotta del Santo, tra fede e speleologia (Etna ovest, Adrano) (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga e dott. Iorga Prato)
  • 22 NOVEMBRE – Certosa di Acquicella e colline di Monte Po (mezza giornata – professori Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga, dott. Iorga Prato)
  • 6 DICEMBRE – Riconoscimento e raccolta di verdure selvatiche mangerecce nell’Agriturismo “La Roccia della Rosa” di Zafferana Etnea (mezza giornata – prof. Salvatore Arcidiacono e dott.ssa Elisa Coppola).

 

CAFFE’&SCIENZA 2015

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I CAFFE’&SCIENZA 2015 SONO DEDICATI ALLA MEMORIA DEL PROF. SALVATORE CUCUZZA SILVESTRI

  • DOMENICA 4 GENNAIO, ore 9.30 “Le Salinelle di Paternò e Belpasso”, prof. Salvatore Arcidiacono (Stelle e Ambiente Catania).Seguirà, domenica 11 gennaio, escursione alle Salinelle dei Cappuccini, di San Biagio e del Fiume guidata dal relatore.
  • VENERDI’ 13 FEBBRAIO, ore 17-20 – M’ILLUMINO DI MENO. Festa del Risparmio Energetico via radio lanciata dalla trasmissione “Caterpillar” (Rai Radio2), che spegne simbolicamente ogni anno tutt’Italia. Spegniamo le luci, accendiamo le stelle: nel suggestivo scenario barocco di via Crociferi per osservare la Luna e i pianeti al telescopio e riconoscere le principali costellazioni invernali a occhio nudo con l’ausilio di un potente laser astronomico. – Ore 17: “Il Cielo di febbraio 2015 e l’inquinamento luminoso” prof. Giuseppe Sperlinga(Stelle e Ambiente Catania). Ore 18-20: riconoscimento a occhio nudo delle principali costellazioni invernali e osservazioni al telescopio della Luna al primo quarto, del pianeta Giove e di altri oggetti celesti, a cura del dott. Iorga Prato (Stelle e Ambiente Catania), dott.ssa Marica Rubino(Stelle e Ambiente Catania) e Rosario Catania (Stelle e Ambiente Catania).
  • DOMENICA 1 MARZO, ore 10.30“Le virtù dei ceci”,dott.ssa Elisa Sperlinga (tecnologo alimentare CNR Catania). Seguirà degustazione di ceci biologici della Piana di Catania.
  • DOMENICA 15 MARZO, ore 10 – “Civita, la Medinah etnea. Per una Storia dei Musulmani di Catania”, dott. Iorga Prato. Dopo la degustazione, visita alla Moschea di piazza Cutelli e della Cappella Bonajuto.
  • GIOVEDI’ 19 MARZO, ore 19 – ”Equinozio di primavera ed eclissi, un viaggio tra Storia, Scienza, leggende e credenze popolari”, prof. Giuseppe Sperlinga, presidente di Stelle e Ambiente.
  • DOMENICA 14 GIUGNO, ore 10.30 – “Animali velenosi in città”, prof. Salvatore Arcidiacono (Stelle e Ambiente Catania). Seguirà degustazione.
  • DOMENICA 12 LUGLIO, ore 18 – “Plutone, missione compiuta”, prof. Giuseppe Sperlinga, presidente di Stelle e Ambiente.
  • DOMENICA 26 LUGLIO, ore 18 –“Fauna minima delle case”, prof. Salvatore Arcidiacono (Stelle e Ambiente Catania).
  • DOMENICA 9 AGOSTO, TEMA DA DEFINIRE
  • DOMENICA 30 AGOSTO, ore 18“I Catanesi e la Scienza: Abate Francesco Ferrara, Abate Vito Maria Amico, Giuseppe Gioeni, Canonico Giuseppe Recupero e Carlo Gemmellaro”, dott. Iorga Prato(Stelle e Ambiente Catania) e prof. Giuseppe Sperlinga (Stelle e Ambiente Catania). Dopo la degustazione, seguirà la passeggiata nel viale degli Uomini Illustri della Villa Bellini.
  • DOMENICA 20 SETTEMBRE, ore 18 – “Il Cinema e l’Etna”, dott. Franco La Magna (critico cinematografico).
  • DOMENICA 11 OTTOBRE, ore 10.30 – “Sicilia orientale: terra di vulcani e terremoti”, dott. Andrea Ursino (Ingv Catania). Dopo la degustazione, seguirà la visita della Centrale Operativa dell’INGV di piazza Roma.
  • DOMENICA 25 OTTOBRE, ore 10.30 – “I fichidindia dell’Etna”, dott.ssa Elisa Coppola (Stelle e Ambiente Catania). Seguirà degustazione di fichidindia di Biancavilla.
  • DOMENICA 15 NOVEMBRE, ore 10.30 – “Il vulcano che si muove”, dott. Alessandro Bonforte (Ingv Catania). Dopo la degustazione, seguirà la visita della Centrale Operativa dell’INGV di piazza Roma.
  • DOMENICA 29 NOVEMBRE, ore 10.30 – “Le piante selvatiche velenose: come distinguerle da quelle commestibili”, ssa Elisa Coppola (Stelle e Ambiente Catania). Seguirà degustazione di verdure selvatiche mangerecce.
  • DOMENICA 13 DICEMBRE, ore 10.30 – “Funghi velenosi dei nostri boschi e relative sindromi, GianricoVasquez (associazione micologica Bresadola di Catania). Dopo la degustazione, seguirà l’illustrazione della mostra allestita dall’Autore.
  • DOMENICA 20 DICEMBRE, ore 10.30“Le piante di Natale e la tradizione delle Cone”,prof. Salvatore Arcidiacono(Stelle e Ambiente Catania). Dopo la degustazione, seguirà allestimento della Cona di via Crociferi angolo via Gesuiti con asparago, pungitopo, vischio, mirto, alloro, cotone idrofilo e frutta di stagione. I partecipanti sono invitati a contribuire portando qualcosa da casa propria.

AVVISO IMPORTANTE

STELLE E AMBIENTE COMUNICA CHE L’ESCURSIONE AL PARCO ARCHEOLOGICO CASTELLACCIO DI LENTINI, IN PROGRAMMA PER DOMENICA 17 MAGGIO 2015, E’ STATA ANNULLATA PER PROBLEMI ORGANIZZATIVI E PREVISIONI METEO SFAVOREVOLI.

L’ATTIVITA’ RIPRENDERA’ DOMENICA 24 CON L’ESCURSIONE AI PONTI DELLA CANTERA E DI SERRAVALLE (GOLE DEL SIMETO IN TERRITORIO DI BRONTE).

PARTENZA ORE 8.30 DAL PARCHEGGIO DEL PARCO GIOENI (VIA ANGELO MUSCO). ALTRO RADUNO ALLE ORE 9.15 AREA DI SERVIZIO ESSO S.S. 121 CATANIA-PATERNO’.

BRUTALMENTE CAPITOZZATI GLI ALBERI DELLA VILLA BELLINI

ALBERI BRUTALMENTE CAPITOZZATI ALLA VILLA BELLINI

Ci risiamo con le capitozzature selvagge ai danni degli alberi cittadini e per giunta fatte nel periodo sbagliato. Stavolta è toccato cadere sotto i micidiali colpi delle motoseghe a un filare di alberi secolari di Falso pepe (Schinus molle, per i botanici) del viale della Villa Bellini che costeggia la via Tomaselli: sono stati tutti orribilmente mutilati e privati totalmente della loro folta chioma. Il brutale intervento di capitozzatura è stato eseguito pochi giorni fa, vale a dire in piena primavera, alle porte dell’estate! Ancora una volta, il Comune non riesce a resistere alla tentazione di violentare la vegetazione arborea dei parchi e giardini cittadini, non si rende conto che simili interventi deturpano irreparabilmente la forma naturale della pianta e provocano la penetrazione di funghi e altri microrganismi patogeni.

Vi sono almeno otto buoni motivi per non ricorrere mai a questa scriteriata pratica che è scorretto definire potatura: sono stati privati della loro chioma in primavera, con le piante ormai in risveglio vegetativo, dunque nel periodo sbagliato; nei mesi estivi, venendo meno l’inibizione della chioma, si avrà il riscoppio disordinato delle gemme e, tra un paio d’anni, gli alberi avranno una chioma più bassa, col risultato che il rimedio sarà peggiore del male; il viale e la sottostante via Tomaselli saranno privi di ombra e frescura; gli alberi senza chioma non potranno rimuovere l’anidride carbonica né rilasciare ossigeno in una zona intensamente trafficata da auto e mezzi pesanti; con la privazione della chioma, sono andati distrutti numerosi nidi di uccelli; l’effetto estetico è misero e deprimente; le superfici di taglio dei grossi rami non sono state ricoperte da sostanze cicatrizzanti e ciò permetterà l’accesso di germi patogeni che potrebbero far marcire la pianta dall’interno; la durata della vita degli alberi rischia di accorciarsi del 30 per cento.

Questi scellerati interventi sulla vegetazione arborea del maggior parco cittadino, qual è lo storico Giardino Bellini caro a tutti i Catanesi, fanno capire che, purtroppo, ancora oggi, al Comune di Catania, vige una scriteriata gestione del verde pubblico. La capitozzatura è un barbaro intervento essenzialmente legato a motivazioni di natura economiche e pratiche, sia perché l’appalto che prevede la capitozzatura si configura come intervento straordinario (che, in realtà, è diventato sistematico), sia perché tale intervento è molto più semplice da attuarsi rispetto a una oculata e razionale potatura, che è puntuale e calibrata per ciascun esemplare arboreo. Ne consegue che l’operatore, che non è un giardiniere e, dunque, il più delle volte è senza qualifica e competenze specifiche, si limita sbrigativamente al taglio delle branche primarie dell’albero mediante l’uso della motosega. I risultati sono evidenti: si guadagna di più e s’impiega meno tempo, trasformando così l’antica arte della potatura a una volgare pratica vandalica ai danni dell’arredo verde urbano. L’unico strumento efficace per contrastare questa deprecabile gestione del verde urbano è l’adozione di un “Regolamento del verde pubblico” che scaturisca da tavoli tecnici prendendo in considerazione primariamente le esigenze biologiche degli esemplari arborei. Tutte le città italiane di una certa importanza si sono dotate ormai di tale strumento e anche cittadine piccole ce l’hanno. Catania si è sempre distinta per la pochissima superficie a verde per abitante e continua a rimanere indietro sulla quantità e qualità del verde urbano, nonostante il problema di aumento globale della temperatura, mitigabile in città con il miglioramento e l’aumento di verde.

Nessuno pretende che il Comune e gli operatori del verde pubblico abbiano la stessa sensibilità di Hermann Hesse nella sua delicata poesia “La quercia potata”, ma tutti esigiamo che posseggano un minimo di competenza professionale nella gestione del verde cittadino, che è di tutti ed è tutelato dalla legge dello Stato.

GIUSEPPE SPERLINGA

SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (1) SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (2) SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (3) SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (4) SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (5) SCHINUS MOLLE CAPITOZZATI VILLA BELLINI 12MAGGIO2015 (17)

CIELO DI MAGGIO 2015

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SATURNO, RE DEL CIELO DI MAGGIO
In maggio, nuvole e pioggia permettendo, si potrà ammirare un cielo notturno con protagonisti le meteore Eta Aquaridi e i pianeti Mercurio, Venere, Giove e Saturno. Nella seconda parte della notte della prima decade del mese, infatti, con pazienza e un po’ di fortuna, si potranno esprimere desideri al passaggio delle “stelle cadenti” Eta Aquaridi, che altro non sono che antichi frammenti della famosa cometa Halley, i quali lasciano una breve scia luminosa mentre attraversano l’atmosfera terrestre. Purtroppo, alla nostra latitudine, l’osservabilità di queste meteore è deludente, perché il loro radiante (il punto da cui apparentemente sembra che esse si diramino), che pur posto nella parte alta della costellazione dell’Aquario è basso sull’orizzonte e rimane visibile per pochissimo tempo. Nell’emisfero australe, invece, lo sciame meteorico offre uno spettacolo straordinario, perché il radiante è pressoché allo zenit, vale a dire sopra la testa dell’osservatore. Il picco maggiore è atteso intorno al 6 maggio, con una ventina di meteore all’ora, la cui visione, però, sarà quest’anno fortemente disturbata dalla luce della Luna quasi piena.
Meglio, allora, dedicarsi all’osservazione dei pianeti. Sempre la sera del 6 maggio sarà possibile rintracciare facilmente sull’orizzonte occidentale l’elusivo Mercurio, che tramonta quasi due ore dopo il Sole e, la sera successiva, si trova alla massima elongazione, cioè alla distanza angolare di 21°11’ dal Sole. Col passare dei giorni, però, il minuscolo pianeta si abbassa sempre di più sull’orizzonte fino a diventare inosservabile. Dopo la congiunzione con il Sole di giorno 30, in giugno Mercurio lo rivedremo a oriente prima del sorgere del Sole. Sempre nel cielo occidentale, i primi giorni di maggio sono favorevoli per l’osservazione del luminoso Venere, che la sera dell’8 tramonta tre ore e 41 minuti dopo il Sole. Tralasciando Marte, che è in pratica inosservabile perché avvolto nei bagliori del Sole al tramonto, l’orizzonte occidentale è ancora dominato dal gigantesco Giove, il secondo oggetto del cielo primaverile più luminoso dopo Venere e, ovviamente, la Luna. Un discorso a parte merita Saturno. Il pianeta degli anelli, il 23 maggio, sarà in opposizione al Sole, vale a dire si trova dalla parte opposta alla nostra stella diurna. Ciò significa che Saturno sarà osservabile per tutta la notte ed è possibile rintracciarlo a oriente al calare della sera, a sud nelle ore centrali della notte e, infine, a occidente prima dell’alba. E’, questo, il momento migliore per osservare al telescopio e fotografare Saturno con i suoi caratteristici anelli e le sue lune, perché per la prossima opposizione bisognerà attendere fino al 3 giugno del prossimo anno. Urano è ancora difficile da individuare, perché molto basso sull’orizzonte orientale ed è avvolto dalla luce del Sole che sorge. Nettuno è ancora molto basso nel cielo orientale, con un buon telescopio è possibile osservarlo nel cielo orientale. Plutone, infine, alla fine del mese sorge prima di mezzanotte e, con l’ausilio del telescopio, è possibile osservarlo a notte inoltrata dapprima basso sull’orizzonte sud-orientale, poi più alto nel cielo meridionale poco prima dell’alba.
Il cielo di maggio è il biglietto da visita del cielo estivo. Le costellazioni invernali sono ormai tramontate e, alte nel cielo meridionale, campeggiano le costellazioni del Leone con Regolo e della Vergine con Spica. Regolo significa “Piccolo Re”, dista da noi 79 anni luce ed è un sistema stellare formato da due coppie di stelle che orbitano l’una intorno all’altra. Spica, invece, è distante 250 anni luce dal Sole ed è un sistema binario spettroscopico, cioè formato da due stelle azzurre di classe spettrale B che ruotano attorno al comune baricentro strettamente vicine l’una all’altra. Spostando lo sguardo verso nord-est, sono facilmente riconoscibili sia la costellazione di Boote (Bovaro o Bifolco) per la forma di aquilone, con la gigante rossa Arturo, il “guardiano delle due Orse”, che è la quarta stella più luminosa del cielo dopo Sirio, Canopo e alfa Centauri, sia Vega della Lira, una stella bianca posta a 25 anni luce da noi e quinta per luminosità. Nella calotta circumpolare, quasi allo zenit, è facilmente individuabile l’Orsa Maggiore con l’asterismo del Gran Carro, utile per localizzare la Stella Polare, la più luminosa del Piccolo Carro dell’Orsa Minore. Tra le due Orse, si snoda la lunga ma poco appariscente costellazione del Dragone. Mentre nel cielo occidentale, di prima sera, basse sull’orizzonte, possiamo ancora dare l’ultimo sguardo alle costellazioni che hanno dominato il cielo invernale, come l’Auriga, i Gemelli e il Cancro, dalla parte opposta, a sud-est, in tarda serata si vedranno sorgere prima la Bilancia, seguita dallo Scorpione con la rossa Antares, poi da Ofiuco (la famosa tredicesima costellazione zodiacale inesistente negli oroscopi) e, per finire, dal Sagittario. Nel cielo di nord-est, infine, a notte inoltrata, alla Lira, si affiancano il Cigno con Deneb e l’Aquila con Altair, che con Vega formeranno l’asterismo del Triangolo estivo.
Per finire, la nostra stella diurna si trova nell’Ariete fino al 14, poi passa nella costellazione del Toro, dove rimarrà fino al 19 giugno. Per gli astrologi, invece, il Sole sarebbe già tra le stelle del Toro sin dal 21 aprile e vi rimarrebbe fino al 21 maggio per poi passare nei Gemelli. Leggono un cielo fossile di duemila anni fa e c’è ancora gente che continua a credere negli oroscopi che ammanniscono quotidianamente in tv, quotidiani, periodici, on line.
Approfondimenti e cartine celesti nel sito www.uai.it.
GIUSEPPE SPERLINGA