Stelle e Ambiente

Notizie

CUTTIGGHI, VANEDDE, ALTARINI E CHIESE DEL “CUORE” DI CATANIA: SS. ANGELI CUSTODI

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 22 aprile la quinta passeggiata urbana alla riscoperta dei quartieri storici di Catania: cortili, vanedde, altarini, epigrafi, chiese dei Santi Angeli Custodi e di San Sebastiano, con visita al pozzo di Gammazita. 
Guidano il presidente prof. Giuseppe Sperlinga e il socio Francesco Andronico. 
Raduno ore 8.30 in piazza Federico di Svevia (lato chiesa di San Sebastiano).
Fine attività: ore 12.30-13.
Contributi (Oboli)
– € 2,00 soci SeA.
– € 3,00 soci CAI, EtnaViva e Archeoclub.
– € 5,00 Non soci.
Info: 3288172095 e 3402161035 (whatsapp).

Continuiamo con le nostre passeggiate urbane alla riscoperta dei quartieri storici di Catania. Domenica 22 aprile cammineremo per le vanedde (stradine), i vicoli e i cortili dei Santi Angeli Custodi, suggestivo rione incastonato tra la Marina e San Cristoforo, alla ricerca di epigrafi, altarini, palazzi storici.

Visiteremo le due chiese più rappresentative del quartiere: San Sebastiano del Castello Ursino e SS. Angeli Custodi di via S. Angelo Custode angolo via Gramignani.
A conclusione della passeggiata, visiteremo il POZZO DI GAMMAZITA di via San Calogero, sul fondo del quale si scorgono ancora le acque del misterioso fiume sotterraneo di Catania, l’Amenano, un sito particolarmente caro ai Catanesi perché legato alla leggenda della giovinetta Gammazita che preferì morire gettandosi in fondo al pozzo per sfuggire alle voglie di un soldataccio francese.

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CHIESE, VANEDDE E CUTTIGGHI DELLO STORICO QUARTIERE CATANESE DELLA FERA ‘O LUNI

STELLE E AMBIENTE

Associazione per la ricerca e divulgazione astronomica e ambientale

“Marcello La Greca” – Catania

Presidente: prof. Giuseppe Sperlinga

Contatti: 3288172095 –3402161035 (WhatsApp)info@stelleambiente.it   –  www.stelleambiente.it

DOMENICA 15 APRILE 2018

ORE 8.30-13

QUARTA PASSEGGIATA URBANA ALLA RISCOPERTA DI PIAZZA CARLO ALBERTO E DINTORNI, CON VISITA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL CARMINE, DELLA CHIESA DI SAN GAETANO ALLA GROTTA E DELLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO.

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 15 aprile la quarta passeggiata urbana alla ricerca di cortili, vanedde, altarini ed epigrafi di piazza Carlo Alberto e dintorni, con visita al Santuario della Madonna del Carmine, della chiesa di San Gaetano alla Grotta e la cripta e alla Chiesa dello Spirito Santo.

Guidano il presidente prof. Giuseppe Sperlinga e il socio Francesco Andronico.

Raduno ore 8.30 in piazza Carlo Alberto davanti al santuario della Madonna del Carmine.

Info: 3288172095 e 3402161035 (whatsapp).

Contributi (Oboli)

– € 2,00 soci SeA.

– € 3,00 soci CAI, EtnaViva e Archeoclub.

– € 5,00 Non soci.

– € 1,00 tutti per la visita alla cripta della chiesa di San Gaetano alle Grotte.

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PRESENTAZIONE LIBRO “ETNOBOTANICA ETNEA” DEL PROF. SALVATORE ARCIDIACONO

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018  –  ore 16.30-18

BIBLIOTECA COMUNALE «TONDO GIOENI»
Piazza Gioeni, 12 – Catania

PRESENTAZIONE DEL LIBRO «ETNOBOTANICA ETNEA – LE PIANTE SELVATICHE E L’UOMO”
DEL PROF. SALVATORE ARCIDIACONO, decano degli etnobotanici siciliani, socio fondatore e Vicepresidente dell’associazione Stelle e Ambiente.

PROGRAMMA
– Ore 16.30 
Presentazione dell’Autore: dott.ssa Emilia BONACCORSI, direttrice della Biblioteca comunale «Tondo Gioeni» Catania.
– Ore 16.40
Genesi del libro: prof. Giuseppe SPERLINGA, presidente associazione «Stelle e Ambiente» Catania.
– Ore 17.00
L’Autore, prof. Salvatore ARCIDIACONO, presenta il libro.
INGRESSO LIBERO.

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ESCURSIONE ALLE SORGENTI DELL’ACQUA A UTTARA E ASSEMBLEA (ETNA EST)

DOMENICA 8 APRILE 2018 – ORE 9-16.30

SORGENTE ACQUA A UTTARA (ETNA EST)

PRANZO NELL’AZIENDA AGRICOLA VOLZONE (TRECASTAGNI)

ASSEMBLEA CON RINNOVO QUOTE SOCIALI E NUOVI SOCI 2018

Dopo la pausa delle festività pasquali, l’attività dell’associazione Stelle e Ambiente riprenderà domenica 8 aprile, dalle 9 alle 16.30, con una giornata sociale in territorio di Milo e Trecastagni. 
Raduni: 
– alle 9, al parcheggio del Parco Gioeni;
– alle 10, nella piazza di Milo.
Alle 10.30, escursione alle sorgenti dell’Acqua a Uttara (Milo).
Difficoltà: facile.
Lunghezza percorso A/R: 2,5 km.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE:
€ 18,00 COMPRESO IL PRANZO NELL’AZIENDA AGRICOLA VOLZONE.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LE ORE 18 DI GIOVEDì 5 APRILE.
GUIDANO I PROFESSORI SALVATORE ARCIDIACONO E GIUSEPPE SPERLINGA.
Info: 3288172095 – 3402161035, info@stelleambiente.it.

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LA CHIESA DI S. MARIA DI GESÙ E IL SUO CHIOSTRO, L’IPOGEO ROMANO, IL MAUSOLEO DI VILLA MODICA, VIA ANDRONE.

GIOIELLI NASCOSTI DI CATANIA

LA CHIESA DI S. MARIA DI GESÙ E IL SUO CHIOSTRO, L’IPOGEO ROMANO, IL MAUSOLEO DI VILLA MODICA, VIA ANDRONE.

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 18 marzo una passeggiata di mezza giornata alla riscoperta dei “gioielli” nascosti di Catania: la chiesa di S. Maria di Gesù e il suo chiostro, l’ipogeo romano di via Sanfilippo, il mausoleo romano di villa Modica.

Guidano il presidente prof. Giuseppe Sperlinga e il socio Franco Andronico.

Raduno: ore 8.30 in piazza Lanza.

Contributo (obolo):

– € 5,00 non soci.

– € 3,00 soci CAI, EtnaViva, Archeoclub.

– € 2,00 soci Stelle e Ambiente.

Non è richiesto alcun contributo ai minorenni, agli studenti di scuole di ogni ordine e grado e universitari, ai disoccupati o inoccupati.

 

 

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CHIUSURA DEL CORSO DI FITOALIMURGIA

FITOALIMURGIA
CORSO SULLE PIANTE SELVATICHE MANGERECCE E VELENOSE DEL TERRITORIO ETNEO

– Venerdì 9 marzo, alle ore 16.30, nella sede del Cai sezione dell’Etna (via Messina 593/A), per il corso di Fitoalimurgia organizzato dall’associazione Stelle e Ambiente, attività di laboratorio per il riconoscimento pratico delle piante selvatiche del territorio etneo per uso alimentare a cura della dott.ssa Giovanna Marletta. 
– Domenica 11 marzo
* ore 9.30: esercitazione in campagna per la raccolta di verdure selvatiche mangerecce; 
* ore 13.30: pranzo nell’Azienda agricola Volzone nei pressi di monte Ilice di Trecastagni; 
* ore 15: riconoscimento delle piante selvatiche raccolte dai corsisti;
* ore 15.30: consegna degli attestati e chiusura del corso.

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MARZO 2018: IL CIELO DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

MARZO E IL CIELO DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA
Marzo, torna la primavera. Convenzionalmente, la primavera meteorologica s’inizia il primo giorno del mese, mentre quella astronomica entrerà il 20, giorno dell’equinozio primaverile nell’emisfero boreale, autunnale in quello australe: il Sole transita per il Punto d’Ariete (che per la verità dovrebbe essere ribattezzato “Punto dei Pesci”, come diremo più avanti) o Punto Gamma che dir si voglia, che è dato dall’intersezione tra il piano dell’equatore celeste e quello dell’orbita terrestre (l’eclittica); i due poli terrestri sono “tagliati” in due parti uguali dal circolo d’illuminazione; al polo Sud ha inizio la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare; la durata del dì e quella della notte sono uguali; il Sole sorge e tramonta esattamente a Est e a Ovest. Fino al 12 marzo, la nostra stella diurna si troverà proiettato tra le stelle della costellazione dell’Acquario, poi passa nella costellazione dei Pesci. Duemila anni fa, le cose non stavano così. Il Sole, infatti, transitava tra le stelle della costellazione dell’Ariete. Oggi, a causa della precessione degli equinozi dovuta al millenario moto doppio conico dell’asse terrestre, la nostra stella diurna è proiettata nella costellazione dei pesci. Ne consegue che coloro i quali ritengono di essere nati sotto il segno dell’Ariete dovranno convincersi che, finora, hanno sempre letto un altro oroscopo, perché il Sole passa in rassegna le stelle dell’Ariete dal 19 aprile al 13 maggio, mentre dal 12 marzo al 18 aprile passa, appunto, tra le stelle dei Pesci. Per i cristiani, la data dell’equinozio primaverile è importante ai fini del calcolo della data della Pasqua, che si celebra la prima domenica (1 aprile) successiva al plenilunio (31 marzo) che segue l’equinozio di primavera, che quest’anno cade il 20 marzo.
Alle ore 2 di domenica 25 marzo entra in vigore l’Ora legale, pari a un’ora in più rispetto all’Ora solare o Tmec (Tempo medio dell’Europa Centrale), cioè due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU). Alla latitudine di Catania, all’inizio del mese, la durata del dì si allunga di 66 minuti, che diventano 126 quando entra in vigore dell’ora legale. Pure in marzo avremo cinque fasi lunari, come è accaduto lo scorso gennaio, con due pleniluni, il 2 e il 31, quest’ultimo detto “Luna blu”, perché è la seconda Luna piena nello stesso mese. L’argenteo satellite terrestre sarà all’ultimo quarto il 9, novilunio il 17, al primo quarto il 24.
Consueto sguardo ai pianeti. Il minuscolo Mercurio, che il 15 si troverà alla massima distanza angolare dal Sole (oltre 18°), e il luminoso Venere saranno osservabili dopo il tramonto nel cielo occidentale: i due pianeti, il 5 e il 18, saranno protagonisti di una doppia congiunzione. Il rosso Marte (a Sud-Est), il gigantesco Giove (a Sud) e il vero Signore degli anelli Saturno (a Sud-Sud-Est) formano un terzetto planetario che dominerà il cielo nella seconda parte della notte. Urano è osservabile al tramonto assai basso nel cielo occidentale. Nettuno, invece, non è osservabile. Plutone, infine, è osservabile a Sud–Est poco prima dell’alba, anch’esso piuttosto basso sull’orizzonte.
Il cielo di marzo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali, però più spostate verso sud-ovest. Nelle prime ore della notte, nel cielo orientale, fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine. Percorrendo lo zodiaco troviamo anche la piccola e debole costellazione del Cancro con l’ammasso aperto del Presepe (M44) a separare i Gemelli dal Leone. Sempre inconfondibile Orione. Nella stessa plaga di cielo troviamo le costellazioni del Toro con Aldebaran, dell’Auriga con Capella, i Gemelli con Castore e Polluce. A sinistra, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Più alto sull’orizzonte rispetto a Sirio, ecco Procione del Cane Minore. Il cielo meridionale è povero di stelle brillanti. A Nord-Ovest, vi è Cassiopea con la sua caratteristica forma a “W”, tra essa e il Toro troviamo la costellazione di Perseo. A Nord-Est, sotto l’Orsa Maggiore e a sinistra della Vergine, vedremo sorgere la costellazione del Bootes (Bifolco o Bovaro), riconoscibile per la sua particolare forma ad aquilone.
GIUSEPPE SPERLINGA

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PARCO VULCANOSPELEOLOGICO METROPOLITANO PER TUTELARE GROTTE E SCIARE INCOLTE

PARCO VULCANOSPELEOLOGICO METROPOLITANO PER TUTELARE GROTTE E SCIARE INCOLTE

Diventerà presto una realtà il Parco vulcanospeleologico metropolitano (Pvm)? È ancora prematuro per dirlo. Dopo quasi tre decenni dalla proposta avanzata e reiterata nel corso degli anni dal presidente dell’associazione “Stelle e Ambiente”, prof. Giuseppe Sperlinga, sembra però che le premesse e la buona volontà ci siano tutte per istituire un Parco a macchia di leopardo finalizzato alla tutela, valorizzazione e fruizione di un patrimonio naturale unico che caratterizza l’area etnea e che il mondo intero ci invidia: le gallerie di scorrimento lavico che si snodano sotto le strade e le case dei centri abitati dell’area metropolitana, nonché le lave incolte, quelle che con un termine quasi dispregiativo sono etichettate “sciare” oltraggiate dalle tantissime microdiscariche pubbliche abusive che mortificano il nostro territorio. L’impulso, stavolta, parte dalla sinergia tra l’associazione Stelle e Ambiente e il Club per l’Unesco di Catania con il Comune di Catania, che da qualche settimana hanno avviato una serie di incontri per approfondire la problematica e verificarne la fattibilità.

L’obiettivo del Pvm è, infatti, quello di arrestare il degrado ambientale per salvare questo immenso patrimonio naturalistico costituito sia da grotte laviche preistoriche, molte delle quali custodiscono ancora oggi sepolture umane, reperti ceramici e utensili risalenti all’Età del Bronzo antico, sia da lave incolte ricche di interessanti morfologie superficiali quali lave a corde, a lastroni, a blocchi scoriacei, tumuli, tutte colonizzate dalla vegetazione spontanea tipica del nostro territorio. Altro scopo è quello di conoscere come si sviluppano nel sottosuolo le grotte e cosa vi sia sopra di esse, un problema, questo, di protezione civile da non sottovalutare, perché numerosi edifici e strade sono stati realizzati sopra cavità naturali senza saperlo, su un substrato roccioso di spessore esiguo che li separa dal vuoto sottostante. E, ancora, altro obiettivo dell’ambizioso progetto proposto al sindaco Enzo Bianco dall’associazione Stelle e Ambiente e dal Club per l’Unesco presieduto dalla professoressa Ofelia Guadagnino, è quello incrementare il turismo naturalistico nella nostra città offrendo percorsi tematici integrati che potranno favorire l’aumento dell’occupazione soprattutto giovanile con l’istituzione di uno o più centri di visita, oltre che di un laboratorio naturalistico-ambientale e di un Antiquarium della Preistoria etnea in una parte di una caverna preistorica che si sviluppa nel sottosuolo di Canalicchio (si presterebbe assai bene la grotta Petralia di via Filippo Liardo) e la realizzazione di aree attrezzate. Senza dimenticare la valorizzazione di cavità legate a tradizioni folkloristico-religiose come la grotta della Chiesa di San Giovanni Galermo, dove un tempo, il 24 giugno, nella grande sala d’ingresso, si riunivano galermitani per celebrarvi la festa di San Giovanni Battista con riti sacri e con sagre popolari.

In questa prospettiva, nella mattinata di ieri, un gruppo formato dal Capo di Gabinetto del sindaco Bianco, avv. Paolo Patanè, dal Capo dell’Ufficio tecnico comunale, ing. Fabio Finocchiaro, dai membri del Club per l’Unesco di Catania, dott. Luigi Savarino (referente del progetto), ing. Giuseppe Furnari e prof.ssa Antonia Criscenti, e dal prof. Giuseppe Sperlinga, ha effettuato un primo sopralluogo nelle grotte Nuovalucello I e II, che si aprono nel cortile del Seminario arcivescovile, e nella imponente grotta Petralia. Il gruppo si è poi recato in via Antonio Cecchi per valutare la possibilità di apertura della grotta omonima, il cui ingresso, da ben 18 anni, è murato per il disinteresse della Soprintendenza di Catania. È stato lo stesso prof. Sperlinga a illustrare i problemi tecnici da risolvere nel caso di una loro eventuale fruizione da parte del pubblico, problemi che saranno discussi ed esaminati dettagliatamente nelle prossime settimane, dopo il secondo sopralluogo programmato per la prossima settimana nella grotta della Chiesa di via Calvario di San Giovanni Galermo e nelle lave del 1669 ancora oggi in condizioni di naturalità presenti nel territorio galermitano e di Nesima. Dopo questa prima conoscitiva, si procederà in tempi brevi alla stipula del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Comune di Catania per poi passare alla fase operativa.

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M’ILLUMINO DI MENO 2018 AL CAI

M’ILLUMINO DI MENO: VENERDI’ 23 FEBBRAIO 2018

Venerdì 23 febbraio, l’associazione Stelle e Ambiente e la sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano aderiscono alla manifestazione nazionale “M’illumino di meno”, la grande festa del risparmio energetico lanciata via radio dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di Rai Radio2, che spegne simbolicamente ogni anno tutt’Italia. All’iniziativa, che è giunta alla sua quattordicesima edizione, partecipano scuole, enti pubblici e privati, associazioni, che aderiscono con un simbolico “silenzio energetico a partire dalle ore 18, rendendo visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità con lo spegnimento simbolico di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.

Nei locali sezionali del CAI di via Messina 593/A, si svolgerà la manifestazione “Spegniamo le luci, accendiamo le stelle: osserviamo il cielo a occhio nudo e la Luna e i pianeti al telescopio” con il seguente programma:

  • ore 18: spegnimento simbolico di tutte le lampade della sede;
  • ore 18.30: il prof. Giuseppe Sperlinga (socio Cai e presidente di Stelle e Ambiente) terrà una conversazione accompagnata da immagini su “L’inquinamento luminoso e il risparmio energetico, un problema di tutti”;
  • ore 19.30-21: riconoscimento a occhio nudo delle principali costellazioni invernali con l’ausilio di un potente laser astronomico e osservazioni al telescopio della Luna al primo quarto, del pianeta Venere e di altri oggetti celesti.
  • La partecipazione è libera e aperta a tutti.

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LE CHIESE DI SANTA CHIARA, SANTA MARIA DELL’AIUTO E SAN GIUSEPPE AL TRANSITO

L’associazione Stelle e Ambiente organizza per domenica 18 febbraio 2018 una passeggiata di mezza giornata alla riscoperta del quartiere di San Cristoforo: “I «tesori» delle chiese di Santa Chiara, San Giuseppe al Transito e Santa Maria dell’Aiuto: tombe spagnole, cripte sotterranee, affreschi, dipinti e marmi policromi”.
Guidano il presidente prof. Giuseppe Sperlinga e il socio Francesco Andronico.
Raduno ore 8.30 in piazza Dante.
Contributo (obolo): € 5,00 non soci – € 2,00 soci.
E’ RICHIESTO IL TICKET DI € 2,00 PER LA VISITA DELLA CRIPTA DELLA CHIESA DI SAN GIUSEPPE AL TRANSITO.
Info: 3288172095 e 3402161035 (whatsapp).

 

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