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CIELO DI AGOSTO 2017

STELLE CADENTI, ECLISSI E SATURNO PROTAGONISTI DEL CIELO DI AGOSTO

Le Perseidi, da tutti conosciute col nome di “stelle cadenti” o “lacrime di San Lorenzo”, e due eclissi (una parziale di Luna, l’altra totale di Sole, purtroppo non visibili dall’Italia) sono le protagoniste del cielo di agosto. Com’è noto, le Perseidi sono quel che rimane dalla disintegrazione della cometa Swift-Tuttle, i cui frammenti sono rimasti a rivolvere attorno al Sole seguitando a percorrere la stessa orbita della cometa che li ha originati. Quest’anno, però, la loro osservazione sarà disturbata dal chiarore della Luna, che dall’una in poi illuminerà il cielo. Il maggior numero di meteore non sarà avvistato la sera del 10, ma nella notte tra il 12 e il 13, quando il radiante (la zona del cielo da cui sembra provenire lo sciame meteorico) sarà alto nel cielo oltre i 60 gradi. Si prevede l’avvistamento di un centinaio di meteore all’ora, sempre che il punto di osservazione sia lontano dal fastidioso riverbero causato dall’inquinamento luminoso. Poi, dalle 23 in poi, per ammirare questa spettacolare pioggia pirotecnica celeste, con meteore di vari colori che vanno dal rosso-arancione al blu-verde, basta distendersi su un plaid o accomodarsi su una sdraio, guardare a occhio nudo (il binocolo non serve perché riduce il campo visivo) il cielo in direzione nord-est ed… esprimere un desiderio.

La Luna sarà piena il 7, all’ultimo quarto il giorno di Ferragosto, novilunio il 21 e al primo quarto il 29. Il giorno del plenilunio si verificherà una eclisse parziale di Luna che, purtroppo, non sarà visibile dall’Italia, ma in Asia, India, Oceano Indiano, Australia e tutta la parte orientale dell’Africa.

Il Sole, il 10, passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone, le giornate continuano ad accorciarsi e le notti ad allungarsi. Il 21 una spettacolare eclissi solare totale (anch’essa non visibile dall’Italia) incanterà centinaia di milioni di persone tra America, Europa e Africa. Sarà un evento straordinario per gli Stati Uniti d’America, per alcune zone del Canada, del Messico, a Cuba e ai Caraibi, e interesserà marginalmente anche l’area più settentrionale dell’America Latina, la Groenlandia, l’Europa occidentale (Islanda, Scozia e Irlanda) e l’estremo nord-ovest dell’Africa (Marocco). Il cono d’ombra totale attraverserà tutti gli Stati Uniti d’America, dalla costa occidentale a quella orientale, un fenomeno che non si verificava dal 7 marzo 1970. Naturalmente, per gli USA è l’evento del secolo, perché milioni di astronomi e appassionati si stanno mobilitando per recarsi nelle località interessate dal “cono d’ombra”, dove il Sole sarà oscurato al 100%, diventerà nero e la notte calerà in pieno giorno, che raggiungerà il picco massimo tra Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina. L’eclissi maggiore avrà una durata di 2 minuti e 41,6, avrà inizio alle 17,46 italiane e si concluderà alle 23,04 ora italiana, che negli Stati Uniti corrisponde alle ore centrali della giornata. In Italia, la prossima eclissi totale solare visibile sarà il 12 agosto 2026 e interesserà tutto l’emisfero boreale, l’Europa quasi per intero, parte di Africa e Nord America. In Italia, l’evento si potrà ammirare al tramonto: l’oscuramento del disco solare supererà il 97 per cento in Sardegna, ma nella fascia ionica che va dalla Puglia, Calabria e Sicilia orientale, l’oscuramento non supererà il 40 per cento.

Rapido excursus planetario. Mercurio, all’inizio del mese tramonta nel cielo occidentale un’ora dopo il Sole, poi diventa inosservabile perché troppo vicino alla nostra stella diurna con la quale sarà in congiunzione inferiore il 26. Venere è il pianeta più luminoso e sorge tre ore prima del Sole. Marte sarà ancora inosservabile. Giove continua a brillare sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole. Saturno appena fa buio è visibile nel cielo meridionale. Urano prima della mezzanotte è visibile al telescopio sull’orizzonte orientale. Nettuno è osservabile per tutta la notte, a Sud-Est, dopo il tramonto, a Sud dopo la mezzanotte, a Sud-Ovest nelle ore finali della notte. Plutone è osservabile per l’intera notte nel cielo meridionale e poi a Sud-Ovest.

Le costellazioni. A sud, spicca il Sagittario, al centro della quale vi è il centro della Via Lattea, mentre a ovest si avviano al tramonto le costellazioni zodiacali della Bilancia e dello Scorpione. Tra un paio di mesi, quando quest’ultima sarà sotto il piano dell’orizzonte, a oriente farà la sua apparizione il grande cacciatore Orione, che per volere di Zeus non dovrà mai più incontrarsi col suo uccisore, che a sua volta è tenuto sotto mira dal Sagittario pronto a scoccare la freccia. Sopra le nostre teste, quasi allo zenit, è facilmente individuabile il Triangolo Estivo ai cui vertici si trovano le luminose Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. A ovest di Vega si può individuare la costellazione di Ercole, mentre tra Vega e la rossa Antares dello Scorpione vi è Ofiuco, la tredicesima costellazione ignorata dagli astrologi. Rivolgendo lo sguardo a sud-est troviamo il Capricorno e l’Acquario, costellazioni grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l’ausilio di una carta del cielo. A Nord-Ovest, spicca la brillante stella Arturo della costellazione del Bovaro (Bootes) riconoscibile per la sua forma ad aquilone. A Nord, le sempre presenti costellazioni circumpolari che ruotano attorno alla Stella Polare: le due Orse, il Dragone, Cefeo e Cassiopea. Per finire, nel cielo orientale tra non molto vedremo spuntare il Grande Quadrato di Pegaso, Andromeda e Perseo, che saranno i protagonisti dei cieli autunnali.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

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