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COMETA NEOWISE, PERSEIDI, TRIO PLANETARIO E TRIANGOLO ESTIVO BRILLANO NEL CIELO DI CIELO AGOSTO 2020

Il quotidiano La Sicilia di oggi, domenica 2 agosto 2020, pubblica il consueto appuntamento mensile con la divulgazione astronomica. La rubrica del cielo del mese fu ideata negli anni Sessanta del secolo scorso dall’indimenticabile giornalista-astrofilo Luigi Prestinenza, che curò fino al mese di agosto del 2012, vale a dire fino a un mese prima della sua scomparsa.
Lo ricordiamo sempre con stima, affetto e riconoscenza per essere stato un grande Maestro di Giornalismo, un Amico e un instancabile divulgatore della Scienza.
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COMETA NEOWISE, PERSEIDI, TRIO PLANETARIO E TRIANGOLO ESTIVO BRILLANO NEL CIELO DI CIELO AGOSTO 2020

Continua, in agosto, lo show celeste della cometa Neowise (C/2020 F3). Coloro i quali non avessero finora avuto la possibilità, potranno ammirare l’astro chiomato in condizioni ottimali fino alla metà di agosto. Dopo, infatti, la cometa s’abbasserà sempre di più sul piano dell’orizzonte fino a tuffarsi negli spazi siderali dai quali è venuta, la rivedranno i nostri posteri tra circa settemila anni. Per rintracciare la cometa occorre, anzitutto, trovare una postazione lontana dal riverbero delle luci di centri abitati e, dalle 21 alle 23, con l’ausilio di un binocolo (i telescopi non servono per osservare oggetti diffusi come le comete) guardare in direzione Nord-Ovest, dove, nella prima decade del mese, la cometa transiterà nella plaga di cielo posta sotto il Gran Carro dell’Orsa Maggiore e la costellazione del Boote. Nella notte di San Lorenzo, si troverà proprio al di sotto della luminosa Arturo, la stella più luminosa di quest’ultima costellazione dalla caratteristica forma di aquilone, a un’altezza di una decina di gradi sul piano dell’orizzonte (ideali tutti i siti del versante Sud-Occidentale dell’Etna, purché privi di ostacoli visivi).

Dopo aver ammirato la cometa Neowise con la sua doppia coda di ioni (azzurrina) e di polvere (giallastra), approfittatene per tentare di riconoscere sia le costellazioni circumpolari sia quelle che dominano i cieli estivi.  A Nord-Ovest, come già detto, sempre più bassa è facilmente riconoscibile l’Orsa Maggiore con il Gran Carro e, dalla parte opposta si nota la coppia regale formata dal re Cefeo a forma di casetta e dalla vanitosa regina Cassiopea a forma di “W”. Tirando una linea immaginaria tra le stelle che formano le ruote posteriori del Gran Carro e seguendola per cinque volte la loro distanza si arriva in prossimità della Stella Polare del Piccolo Carro dell’Orsa Minore. Sotto Cassiopea, vedremo sorgere la costellazione del Perseo, dove vi è il radiante delle Perseidi, lo sciame meteorico della notte tra il 12-13 agosto. Con un buon binocolo (è visibile anche a occhio nudo), tra Cassiopea e Perseo, è individuabile il famoso Doppio Ammasso (Xi e Chi Persei) del Perseo formato da due ammassi stellari aperti di rara bellezza. Spostando lo sguardo un po’ più verso oriente, vedremo la costellazione di Andromeda (con la sua celeberrima omonima galassia), della quale una stella entra a far parte del Quadrato di Pegaso, il cavallo alato nato dal sangue della Medusa decapitata da Perseo. Ma, a dominare il cielo di agosto, allo zenit, è ancora il Triangolo Estivo, i cui vertici sono formati dalle stelle Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. Il cielo meridionale è, invece, popolato dalle costellazioni del Sagittario con le nebulose Laguna e Trifida e dello Scorpione con il suo “cuore rosso”, la brillante stella Antares. Sopra lo Scorpione, vi è l’Ofiuco, la famosa tredicesima costellazione zodiacale pervicacemente ignorata negli oroscopi ammanniti da sedicenti maghi a beneficio dei creduloni.

Rapido excursus planetario. Mercurio sarà visibile con difficoltà all’alba fino al 12, lo rivedremo al tramonto a fine mese. Venere sarà Lucifero, la stella del mattino, visibile a oriente tre ore prima dell’alba. Nel cielo orientale, intorno alla mezzanotte, ci sarà pure Marte, tra le stelline dei Pesci.

Il gigantesco Giove, luminoso, appare dopo il tramonto nell’orizzonte sud-occidentale, culmina a sud ed è osservabile per l’intera notte tra le stelle della costellazione del Sagittario. Il pianeta degli anelli, Saturno presenta le stesse condizioni di visibilità di Giove. Urano, come il pianeta rosso, sorge intorno alla mezzanotte ed è rintracciabile sull’orizzonte orientale dove è possibile osservarlo con un buon telescopio nella seconda parte della notte. Nettuno, infine, è osservabile dopo il tramonto a Sud-Est e, verso la mezzanotte, nel cielo meridionale, naturalmente con l’ausilio del telescopio.

GIUSEPPE SPERLINGA

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