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CONCLUSO IL 6° CORSO DI ETNOBOTANICA ETNEA

FOTO DI GRUPPO PARTECIPANTI 6°CORSO ETNOBOTANICA ETNEA GENNAIO2016 LEZIONE MITICO 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (1) LEZIONE MITICO 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (2) LEZIONE MITICO 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (5) LEZIONE MITICO 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (16) PASTICCERIA MODICANA 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (10) PASTICCERIA MODICANA 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (17) PASTICCERIA MODICANA 6°CORSO ETNOBOTANICA 25GENNAIO2016 (18)

CONCLUSO IL 6°CORSO DI ETNOBOTANICA ETNEA

MISTERBIANCO – Con l’interessante lezione del prof. Salvatore Arcidiacono, tenuta nella sede di via Lombardia di Poggio del Lupo, che ha illustrato liante spontanee che un tempo si è concluso il 6° corso di Etnobotanica Etnea organizzato dalle associazioni “Etna e Dintorni” e “Stelle Ambiente”  e dal Comitato Cepes, con la collaborazione di Etnalife. Al termine, è seguita la consegna degli attestati con il cd contenente le singole lezioni del corso e il pdf del libro “Le verdure selvatiche dell’Etna” del prof. Arcidiacono, nonché la copia cartacea della pubblicazione “Etnobotanica nella provincia di Catania” sempre del prof. Arcidiacono. Subito dopo, corsisti e docenti del corso hanno gustato i dolci e le tante varietà di cioccolato, tra i quali gustosi “Cuticci” al finocchietto selvatico, offerti dalla Pasticceria Di Lorenzo di Modica.

Quella che si è appena conclusa a Poggio del Lupo è stata una edizione che ha visto una larga partecipazione di corsisti assai motivati e interessati a dimostrazione che, negli ultimi tempi, si è maggiormente diffuso tra la gente il desiderio di conoscere il mondo delle piante selvatiche con le quali l’uomo ha da sempre uno stretto rapporto dal punto di vista alimentare, artigianale, medicinale, ludico e altri ancora. Dopo aver seguito le tre lezioni teorico-pratiche in sala, tenute oltre dal prof. Arcidiacono pure dalle dottoresse Elisa Coppola e Giovanna Marletta, e partecipato all’esercitazione pratica nei terreni dell’agriturismo “La Rocca della rosa” di Zafferana, i corsisti saranno adesso in grado di riconoscere le verdure selvatiche commestibili da quelle tossiche o velenose per preparare gustose pietanze e insalate dai sapori dimenticati a base di cosci ‘i vecchia (costoline), urrania (borragine), sechili (biete), caliceddi (cavolicelli), così come sapranno utilizzare le piante selvatiche che contengono principi attivi utili per guarire malattie, sanare ferite o lenire dolori oppure semplicemente per preparare una rilassante tisana.

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