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DOMINA IL TRIANGOLO ESTIVO NEL CIELO DI LUGLIO

Il quotidiano La Sicilia di oggi, mercoledì 1 luglio 2020, dedica ampio spazio alla divulgazione astronomica con l’articolo a firma di chi scrive sul cielo di luglio, impreziosito dalla suggestiva foto di Dario Giannobile che ritrae i ruderi del Castello di Gresti, in territorio di Aidone, sovrastati dalla Via Lattea, la nostra Galassia.

IL TRIANGOLO ESTIVO NEL CIELO DI LUGLIO 2020
Le brevi notti estive offrono il vantaggio di fruire di cieli sereni per ammirare le costellazioni tipiche della bella stagione, i pianeti Marte, Giove e Saturno, la Luna, la Via Lattea (nella bella foto di Dario Giannobile, la vediamo stagliarsi sopra il castello di Gresti, in territorio di Aidone) e andare alla ricerca delle prime stelle cadenti d’estate per esprimere desideri. Il cielo delle calde nottate di luglio è dominato dal celebre asterismo del “Triangolo estivo”, ai vertici del quale vi sono le stelle più luminose delle costellazioni del Cigno, Aquila e Lira, vale a dire la supergigante azzurra Deneb e le stelle bianco-azzurre Altair e Vega. Unendo idealmente questi tre astri, si ottiene un triangolo isoscele facilmente riconoscibile in cielo, con Vega quasi allo zenit, sullo sfondo del quale si vede la Via Lattea con la cosiddetta “Fenditura del Cigno”, una zona ricca di oggetti del profondo cielo. Con l’ausilio di un buon binocolo o un telescopio, infatti, tra Vega e Altair, è possibile individuare la brillante Nebulosa Manubrio o Dumbbell, riconoscibile per la sua curiosa forma a clessidra, una nebulosa planetaria a 1.350 anni luce da noi. Un’altra celebre nebulosa planetaria è la Nebulosa Anello, dista da noi 2.000 anni luce e si trova nella costellazione della Lira. Nel Cigno, nei pressi di Deneb, possiamo rintracciare la Nebulosa Nord America, una bella nebulosa a emissione la cui forma ricorda appunto quella del continente nordamericano.
Spostando lo sguardo a nord-est, più in alto della croce formata dalle stelle del Cigno, è facilmente individuabile la coppia regale del cielo settentrionale formata dalla casetta di Cefeo e dalla “W” di Cassiopea. Dalla parte opposta, a nord-ovest, spicca il Gran Carro dell’Orsa Maggiore e, a metà strada tra questa e Cassiopea, vi sono i Sette Buoi (i Septem Triones, da cui deriva “settentrione”) del Piccolo Carro dell’Orsa Minore con la Polare. Sono, queste, le cosiddette costellazioni circumpolari perché non sorgono e non tramontano mai, cambiano soltanto la loro posizione nel cielo nel corso delle stagioni. Nell’orizzonte occidentale, sono ormai prossime al tramonto il Leone, la Vergine e la Bilancia, cui seguiranno, dopo l’estate, lo Scorpione e l’Ofiuco (la tredicesima costellazione zodiacale ignorata dagli astrologi quando ammanniscono i loro oroscopi a beneficio dei creduloni). Nel cielo orientale, invece, fanno capolino Andromeda e Pegaso con il suo famoso Grande Quadrato, un quadrilatero formato da tre stelle della costellazione del cavallo alato nato dal sangue della gorgone Medusa decapitata da Perseo, mentre il quarto astro fa parte della costellazione di Andromeda. Le quattro stelle del Quadrato di Pegaso insieme con le due più luminose di Andromeda e alla stella binaria ad eclisse Algol di Perseo formano un esteso asterismo somigliante al Gran Carro dell’Orsa Maggiore. Nel cielo meridionale, domina la costellazione del Sagittario, pronto a scoccare una delle sue sagitte per trafiggere lo Scorpione, l’uccisore del grande cacciatore Orione. È una zona di cielo ricca di nebulose, tra le quali spiccano la nebulosa diffusa Laguna e la nebulosa a emissione Trifida.
Il 5 luglio ci sarà la terza eclissi lunare di penombra di quest’anno. Il contatto della Luna col nostro cono di penombra sarà alle ore 5.07, con l’argenteo satellite molto basso sull’orizzonte, la fase massima avverrà alle 6.30, ma sarà invisibile alla nostra latitudine.
Non deluderà le attese, invece, lo spettacolo dello sciame meteorico delle Sud Delta Aquaridi, nella notte tra il 27 e il 28 luglio. Sono le prime stelle cadenti dell’estate che precedono quelle più famose delle Perseidi del 12-13 agosto, a tutti note col nome di “lacrime di San Lorenzo”. Queste meteore sono i detriti lasciati dalla cometa “96P Machholz”, che la Terra periodicamente intercetta e che, attraversando l’atmosfera bruciano dando luogo allo spettacolo pirotecnico celeste delle “stelle cadenti”, con circa una ventina di meteore ogni ora. In realtà, le Sud Delta Aquaridi si rendono visibili tutte le sere a partire dal 12 luglio fino al 19 agosto, guardando in direzione del loro radiante che si trova della costellazione dell’Acquario.
Il 4 luglio, alle 14, la Terra si trova all’afelio, cioè a 152.095.289 km dal Sole, che il 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro. Il minuscolo Mercurio sarà osservabile dal 15 prima dell’alba sull’orizzonte orientale. Venere lo potremo cercare a est un paio d’ore prima che sorga il Sole (da non perdere la congiunzione del 12 luglio con Aldebaran, l’occhio rosso del Toro). Marte, Giove e Saturno brilleranno per tutta la notte nel cielo orientale, con i due giganti gassosi nella costellazione del Sagittario. Urano e Nettuno saranno visibili nella seconda parte della notte, anch’essi a oriente. Per concludere, lo spettacolare appuntamento della Luna con Giove e Saturno nella notte tra il 5 e il 6 luglio e la congiunzione Luna-Marte nella notte dell’11-12 luglio.
GIUSEPPE SPERLINGA

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