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DOMINA SATURNO NEL CIELO DI GIUGNO

GIUGNO: CIELO DEL SOLSTIZIO ESTIVO

Giugno è il mese del solstizio d’estate, che quest’anno cade il 21 ed è pure il giorno più lungo dell’anno. L’alternarsi delle stagioni è dovuto all’inclinazione di circa 66 gradi e mezzo dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica, che si mantiene parallelo a sé stesso durante il moto di rivoluzione della Terra. Nel corso dell’anno, infatti, i raggi solari colpiscono la superficie del nostro pianeta con un angolo variabile rispetto al piano dell’orizzonte, che è minimo d’inverno e massimo d’estate, in modo tale che la stessa quantità di calore solare si distribuirà rispettivamente su una maggiore superficie terrestre (freddo invernale) e su una superficie ridotta (caldo estivo). Non è, dunque, la maggiore o minore distanza dal Sole a determinare le stagioni sulla Terra. Nell’emisfero boreale, la calda stagione estiva s’inizia quando i raggi solari sono sulla verticale (zenit) del tropico del Cancro e ciò accade il 21 giugno. Nel giorno del solstizio estivo si verifica che: il Polo Nord è totalmente incluso nel circolo d’illuminazione (sei mesi di luce), mentre il Polo Sud ne è totalmente escluso (sei mesi di oscurità); al mezzogiorno dell’Ora Solare (ovvero alle 13 Ora Legale), il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte (naturalmente, l’altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine del luogo: a Roma misura 71°30’; a Milano è 68°; a Catania supera i 75°; nelle località comprese tra i circoli polari e i poli, il Sole non scende mai al di sotto dell’orizzonte per tutto il giorno dando luogo al fenomeno del “Sole di mezzanotte”. «Solstizio» significa «Sole stazionario» (dal latino “Solis statio”) e indica che in quel momento astronomico il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, per poi ricominciare a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte. Il giorno del solstizio estivo è molto atteso perché è il primo giorno dell’estate astronomica (convenzionalmente l’estate meteorologica ha inizio il primo giorno del mese in cui si verifica il solstizio), anche se, in realtà, dopo tale giorno il Sole comincia a calare, determinando il graduale accorciamento delle giornate. In antico, i solstizi erano festeggiati dai popoli pagani, dalla Grecia all’America precolombiana. Poi, la religione cristiana non esitò di incorporarne le date sostituendovi due solenni festività: il solstizio invernale con il Natale, quello estivo con la festa di San Giovanni (24 giugno).

La Luna è all’ultimo quarto il 6, novilunio il 13, al primo quarto il 20, plenilunio il 28. Rapido sguardo ai pianeti. Mercurio è inosservabile nella prima parte del mese, ma alla fine di giugno è individuabile sull’orizzonte occidentale più basso rispetto a Venere e in linea con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione dei Gemelli. Venere riduce la sua osservabilità serale e alla fine del mese tramonta due ore e un quarto dopo il Sole. Marte continua a sorgere sempre prima e, alla fine del mese, sarà visibile poco prima di mezzanotte sull’orizzonte orientale. Giove sarà il vero protagonista del cielo notturno estivo per molte settimane. Appena fa buio, culmina a Sud, poi si abbassa a Sud–Ovest, dove tramonta alle prime luci del giorno. Per Saturno, il mese di giugno è il periodo migliore dell’anno per osservarlo e ammirare il suo complesso sistema di anelli nel cielo sud-orientale nella prima parte della notte, in quello meridionale nelle ore centrali e nell’orizzonte sud-occidentale prima del sorgere del Sole. Il 27 il pianeta con gli anelli sarà in opposizione al Sole e alla minima distanza dalla Terra (un miliardo e 353 milioni di km), vale a dire si troverà nelle condizioni ideali per poterlo osservare, sarà visibile per l’intera notte e al massimo della sua luminosità per il resto dell’anno. Pure quest’anno torna per la settima volta la manifestazione nazionale “Occhi su Saturno”, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24, con un panorama celeste davvero ricchissimo da osservare. L’associazione Stelle e Ambiente in collaborazione con Legambiente di Acireale punterà i propri telescopi su Saturno, Giove, Venere e Luna dalla Fortezza del Tocco della Timpa acese, dopo la conversazione su “Saturno e Cassini” (partecipazione libera). Il pianeta Urano è individuabile al telescopio nel cielo orientale prima che sorga il Sole. Nettuno è osservabile nella seconda parte della notte a Sud-Est, anch’esso prima dell’alba. Infine, il capostipite della classe dei Plutoidi, Plutone, sarà osservabile al telescopio per l’intera notte verso la fine del mese. Infine, il consueto excursus sulle costellazioni: a sera inoltrata, volgendo lo sguardo a Sud-Est è visibile la costellazione dello Scorpione con la brillante supergigante rossa Antares. Più a destra, si scorge la Bilancia, mentre alla sua sinistra apparirà il Sagittario. Sopra lo Scorpione si staglia un’estesa costellazione priva di stelle particolarmente luminose: è quella di Ofiuco o Serpentario che dir si voglia, nota come “tredicesima costellazione zodiacale”, attraversata dal Sole dal 30 novembre al 17 dicembre. Nel cielo occidentale continuano a tramontare le costellazioni del Leone e della Vergine. Alte nel cielo, brillano le due stelle più luminose del cielo estivo: quella più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes, mentre quella più a oriente è Vega della Lira, che insieme con Altair dell’Aquila e Deneb del Cigno forma l’asterismo del “Triangolo estivo”. Come sempre, infine, il cielo settentrionale con le due Orse: la Minore con la Stella Polare che ci indica il Nord e la Maggiore che spicca nel cielo di Nord-Ovest, mentre dalla parte opposta, a Nord-Est, s’individua la coppia regale formata da Cassiopea e Cefeo.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

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