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GEOSITI CARSICI DEL PARCO DEGLI IBLEI di Rosario Ruggieri (Cirs Ragusa)

Il quotidiano La Sicilia di oggi, martedì 15 giugno 2021, pubblica la recensione a firma di chi scrive del libro “GEOSITI CARSICI DEL PARCO DEGLI IBLEI” di Rosario Ruggieri, geologo e speleologo (e non solo) profondo conoscitore e studioso del comprensorio ibleo.
Per facilitare la lettura dell’articolo, ecco qui di seguito il testo pubblicato:
Biodiversità è un termine ben radicato nel linguaggio di tutti i giorni ed è utilizzato in vari ambiti culturali, nella ricerca scientifica, pure nel campo giornalistico. Altrettanto non può dirsi per l’equipollente abiotico, la geodiversità, che è l’insieme degli elementi geologici, geomorfologici, idrologici e pedologici che caratterizzano una determinata area geografica. La geodiversità di un territorio è rappresentata dai geositi, i quali sono beni naturali geologici e geomorfologici non rinnovabili e di elevato valore scientifico e ambientale, oltre a essere di fondamentale importanza per le diverse specie animali e vegetali. Nel 2012, la Sicilia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento legislativo per la tutela e la valorizzazione dei geositi, i quali, fino a oggi, sono 85, di cui 76 ricadenti all’interno di parchi e riserve naturali, 3 di rilevanza mondiale e 6 mondiale e nazionale.
Il comprensorio ibleo è ricco di geositi, tutti noti agli studiosi, agli speleologi e agli escursionisti naturalisti. Rosario Ruggieri è uno di questi, è ragusano doc, geologo e speleologo che ha svolto un’attività esplorativa negli ambienti carsici di tutte le latitudini del pianeta da quasi mezzo secolo e, naturalmente, è un profondo conoscitore degli Iblei grazie all’attività esplorativa e di ricerca svolta dal Centro ibleo ricerche speleo-idrologiche (Cirs), di cui è stato il fondatore nella seconda metà degli anni Settanta del secolo scorso. Ruggieri, oggi, è riuscito a condensare i dati acquisiti in anni di ricerche nel volume “Geositi carsici del Parco degli Iblei”, avvalendosi della collaborazione di Iolanda Galletti (Cirs) per gli aspetti naturalistici, di Giuseppina Milceri (ArcheoClub Rosolini) per quelli archeologici e del nisseno Salvatore Tricomi per quelli minerari “al fine di fornire il giusto riconoscimento al contesto geomorfologico carsico, naturalistico e storico-antropico che caratterizza l’area iblea, questa estrema parte emersa della piattaforma africana della quale le singolarità naturali sono state modellate nel tempo dalla forza dell’acqua”, precisa lo studioso ibleo.
È una monografia interamente a colori di 300 pagine e 368 fra foto e mappe che si compone di tre capitoli in cui sono descritti con linguaggio semplice ma senza sacrificare il rigore scientifico, nella prima parte gli aspetti generali geologici, geomorfologici e carsici del territorio Ibleo nell’ambito dei quali ricadono e si descrivono. Nella seconda, che è la parte più corposa, sono riportati gli aspetti carsici, naturalistici e storico-antropici delle più suggestive e spettacolari vallate (canyon e forre) che solcano il territorio ibleo centro-meridionale, fra cui le cave, così sono chiamate le valli negli Iblei e non hanno nulla a che vedere con le cave a cielo aperto scavate dall’uomo per l’estrazione di blocchi rocciosi, perché sono il risultato della incessante azione erosiva operata dagli agenti esogeni, quali sono l’acqua, il vento, le escursioni termiche diurne e stagionali, nonché quella operata dalla stessa vegetazione. Qui, Ruggieri propone escursioni alla scoperta delle peculiarità presenti lungo i percorsi riportati in apposite mappe. La terza parte, infine, è dedicata alle valenze geominerarie e all’archeologica industriale delle miniere di Cava Tabuna e Streppenosa.
Con questo bel volume, Ruggieri riesce sì a concretare anni di studi e di ricerca trascorsi con passione, spesso anche con fatica, alla scoperta di angoli incontaminati degli Iblei, ma nel contempo conduce per mano il lettore alla conoscenza di luoghi di straordinaria bellezza naturalistica, quali sono la Cava San Leonardo, la Cava della Misericordia, la Cava Paradiso, la Cava Volpe, la Cava Grande di Rosolini, la Cava del Prainito, la Cava d’Ispica, la Cava dei Servi, la Conca del Salto e le bellissime Gole della Stretta, luoghi ricchi di grotte, risorgenze, corsi d’acqua, laghetti e cascate. Ma questo volume vuole essere pure un contributo all’istituzione del sospirato e atteso da decenni del Parco nazionale degli Iblei.
GIUSEPPE SPERLINGA
1-geositi-parco-iblei-la-sicilia-15giugno2021 2-copertina-geositi-carsici-del-parco-degli-iblei 3-cascata-conca-del-salto 4-cava-misericordia 5-cava-paradiso 6-cava-prainito 7-gole-della-stretta

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