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GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE – ESCURSIONE ALL’AMBIENGTE UMIDO DELLA TIMPA DI LEUCATIA

DOMENICA 02 02 2020

GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE

La giornata mondiale delle zone umide è un evento internazionale che, ogni anno, si celebra il 2 febbraio, in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione sulle zone umide firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971. La Giornata, però, fu istituita nel 1997 per diffondere l’importanza delle zone umide per l’umanità e il pianeta. Da allora, le agenzie governative, le organizzazioni non governative e le associazioni naturalistiche intraprendono azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori e i benefici delle zone umide.

Per ambiente umido s’intende qualsiasi tipo di ambiente caratterizzato dalla presenza perenne o temporanea di acqua, come le paludi, torbiere, acquitrini, specchi d’acqua naturali o artificiali permanenti o no con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le coste marine fino a sei metri di profondità con la bassa marea. Si tratta di luoghi che oltre ad accogliere e conservare una ricca biodiversità di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantisce risorse di acqua e cibo e svolge una funzione di mitigazione ai cambiamenti climatici. Il valore di questi ambienti è molto elevato sia per la loro rarità, sia per i rischi di estinzione che corrono soprattutto nelle aree urbane. La Convenzione di Ramsar, oggi sottoscritta da ben 170 Paesi, è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questo particolare ecosistema. In Italia, queste aree sono 65 (due delle quali sono in Sicilia, una è la Riserva naturale orientata “Oasi Faunistica di Vendicari” istituita nel 1984 dalla Regione Siciliana, l’altra è la Rno “Biviere di Gela”, anch’essa d’istituzione regionale, ma nel 1997), per un totale di 82.331 ettari, e il 40 per cento della biodiversità (e quasi il 50 per cento delle specie di uccelli) è legato a questi ambienti (fonte: ministero dell’Ambiente).

Le zone umide sono un fragile scrigno di biodiversità e, tra gli ecosistemi del pianeta, sono quelli più a rischio a causa della pressione antropica e del riscaldamento globale: le sostanze inquinanti utilizzate nel campo dell’agricoltura, gli scarichi industriali e civili, il massiccio sfruttamento delle risorse, il consumo di suolo e l’immissione di specie alloctone sono tutti fattori che mettono in pericolo gli equilibri di questi delicati ambienti. Negli ultimi cento anni, è scomparso oltre il 64 per cento delle zone umide (fonte: Ispra). Secondo i dati della prima Lista Rossa Europea degli Habitat, più di un terzo degli habitat terrestri sono attualmente in pericolo di scomparsa, in particolare più di tre quarti delle paludi e torbiere e quasi la metà di laghi, fiumi e coste (fonte: Unione internazionale per la conservazione della Natura).

Tema della campagna mondiale di quest’anno sono i cambiamenti climatici e come gli ambienti umidi possano contribuire a frenarne gli impatti, visto che le zone umide ospitano una straordinaria varietà di specie animali e vegetali, sia stanziali sia migratrici, e sono fondamentali per la sussistenza umana per la loro capacità di immagazzinare l’anidride carbonica (mitigando così gli effetti dei cambiamenti climatici) e di proteggere le coste. Le zone umide oltre a essere di indiscutibile bellezza, aiutano a mantenere il microclima e salvaguardano le coste dall’erosione, forniscono centinaia di migliaia di litri di acqua ogni giorno, sono alla base del sistema di coltivazione del riso, che rappresenta l’alimento base per circa il 20 per cento della popolazione mondiale, e contribuiscono in maniera determinante all’economia considerato che oltre mezzo miliardo di persone dipendono da pesca e acquacoltura. Insomma, esse sono un autentico tesoro da salvare e proteggere.

Pure quest’anno, le associazioni ambientaliste di tutto il mondo si sono mobilitate per far conoscere gli ambienti umidi. A Catania, la Lipu organizza una escursione dell’intera giornata lungo il corso del fiume Simeto dalle Gole della Cantera a Ponte Barca di Paternò (appuntamento alle 8 del 2 febbraio in piazza Michelangelo, auto proprie, colazione al sacco). Il Wwf propone una passeggiata fino alla foce del Simeto con partenza alle 10 dal residence Primosole Beach. L’associazione Stelle e Ambiente propone una escursione di mezza giornata alla riscoperta dell’ambiente umido d’acqua dolce della Timpa di Leucatia seguendo un percorso lungo 3 km che si snoda da via Tito Manlio Manzella a via Balatelle tra Storia e Natura in un patrimonio naturale da tutelare, valorizzare e fruire (raduno ore 9 al parcheggio del parco Gioeni di via Angelo Musco). A Vendicari, l’Ente Fauna Siciliana organizza una escursione a Marianelli, nella Riserva Ramsar di Vendicari (raduno alle 9.30), in concomitanza con il 47° anniversario della fondazione dell’Associazione. Per tutte le escursioni sono indispensabili gli scarponcini da trekking e un abbigliamento adatto alla stagione.

GIUSEPPE SPERLINGA

 

 

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