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OCCHI SU SATURNO DAL CASTELLO DI ACI

LOCANDINA DEFINITIVA OCCHI SU SATURNO 26GIU2016 ACICASTELLO

OCCHI SU SATURNO

Domenica 26 giugno 2016, dalle 20.30 alle 23.30, nella suggestiva cornice del Castello di Aci, serata dedicata al pianeta Saturno organizzata dalle associazioni Stelle e Ambiente (SeA) e Comitato Cepes, col patrocinio del Comune di Aci Castello (Assessorato informatizzazione e tecnologia: Dott. Massimiliano Di Modica; Assessorato alla Cultura: Dott.ssa Gisella Patanè).

Questo il programma:

ore 20.30: terrazzo inferiore del castello di Aci, conversazione del prof. Giuseppe Sperlinga (presidente di Stelle e Ambiente) su “L’esplorazione di Saturno: dalle osservazioni di Gian Domenico Cassini alle moderne sonde spaziali”;

ore 21.15-23.30: terrazzo superiore del castello di Aci, osservazioni di Saturno con i telescopi guidati da Rosario Catania (presidente del Comitato Cepes), Iorga Prato (Stelle e Ambiente) e Stefano Distefano (Ass. Astrofili Belpassesi).  

Per saperne di più sull’evento: http://www.occhisusaturno.it/2016/occhi-su-saturno-2016-a-aci-castello-ct/ e www.stelleambiente.it.

 OCCHI SU SATURNO

 Nel mese di giugno, il pianeta Saturno sarà visibile per l’intera notte. Nelle sere di sabato 25 e domenica 26, in tutta Italia, si svolgeranno gli eventi “Occhi Su Saturno” per permettere a tutti di scoprirlo attraverso i telescopi (cercate l’evento a voi più vicino nel sito www.occhisusaturno.it). La grande iniziativa, che è giunta quest’anno alla quinta edizione, ha consentito a migliaia di persone in centinaia di luoghi d’Italia di scoprire il pianeta più bello del Sistema Solare e, perché no, di avvicinarsi all’Astronomia e di conoscere importanti astronomi, come Gian Domenico Cassini, che studiò questo straordinario pianeta.

“Occhi Su Saturno” è una grande iniziativa diffusa nell’intero territorio italiano grazie alla collaborazione di associazioni di astronomi non professionisti, singoli appassionati, osservatorio astronomici e planetari ed è nata nel 2012 da un’idea dell’associazione di promozione sociale Stellaria di Perinaldo (Imperia) per celebrare i 300 anni dalla scomparsa di Gian Domenico Cassini, il grande astronomo del ‘600 originario del piccolo borgo ligure. Cassini fu un grande osservatore e studioso di Saturno, di cui scoprì ben 4 satelliti e una “divisione” tra gli anelli che ancora oggi porta il suo nome: quale miglior modo per celebrarlo se non quello di permettere a tutti di osservare “in diretta” questo magnifico pianeta? L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Società Astronomica Italiana, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Unione Astrofili Italiani e dell’European Astrosky Network.

Chi era Gian Domenico Cassini?

Gian Domenico Cassini fu un grande astronomo del XVII secolo, nato in un piccolo borgo ligure, Perinaldo (IM), completò i suoi studi e Bologna e nel 1669 fu chiamato dal Re Sole a dirigere il famoso osservatorio astronomico di Parigi.

Cassini scoprì ben 4 satelliti di Saturno: Giapeto, Rea, Teti e Dione e la divisione tra gli anelli che ancora oggi porta il suo nome. La sonda Cassini, a lui dedicata, sta tuttora viaggiando intorno a Saturno regalandoci splendide visioni di questo pianeta. Far scoprire al pubblico il pianeta che ha tanto osservato e studiato ci sembra il miglior modo per ricordare questo grande astronomo italiano. Nel luglio del 1610, Galileo Galilei puntò il suo cannocchiale verso Saturno. Ecco come lo descrisse: “Saturno non è un astro singolo, ma è composto di tre corpi, che quasi si toccano, e non cambiano né si muovono l’uno rispetto all’altro, e sono disposti in fila lungo lo zodiaco, e quello centrale è tre volte più grande degli altri due…”. Con il suo rudimentale cannocchiale, Galileo non riuscì a osservare con chiarezza gli anelli e pensò si trattasse di un “pianeta tricorporeo”, formato da tre oggetti distinti. Altri osservatori confermarono le sue osservazioni, ma solo nel 1659 Christiaan Huygens ipotizzò la presenza di anelli intorno a Saturno. Christiaan Huygens scoprì Titano, il più grande dei satelliti di Saturno e comprese pure la reale natura degli anelli. Nel 1659 pubblico Systema Saturnium ” in cui descrisse la presenza di anelli intorno a Saturno non collegati in nessun punto con il pianeta. La teoria di Huygens spiegava anche il perché della periodica scomparsa degli anelli, che in alcuni periodi se osservati da Terra ci appaiono di taglio ed essendo molto sottili sembrano quasi sparire.

Prof. Giuseppe Sperlinga

Presidente Stelle e Ambiente di Catania

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