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PROGETTO OLIO D’OLIVA ALLA MEDIA D’ANNUNZIO DI MOTTA S. ANASTASIA (CT)

“L’importanza dell’olio di oliva nell’alimentazione umana” è stato il progetto che ha impegnato gli alunni delle seconde medie sezioni C e D dell’istituto comprensivo statale “Gabriele D’Annunzio” in questo primo scorcio di anno scolastico, nell’ambito della programmazione di educazione alla salute, di cui è referente la prof.ssa Giovanna Cavallaro, che si è avvalsa della collaborazione scientifico-naturalistica degli esperti dell’associazione Stelle e Ambiente di Catania.

Il progetto si è sviluppato in due fasi: la prima, in aula, con l’intervento della dott.ssa Elisa Sperlinga, tecnologo alimentare del Cnr di Catania, che, dopo una breve descrizione botanica della pianta dell’ulivo e del suo frutto, l’oliva, di cui è stata illustrata la struttura e la composizione chimica, ha messo in evidenza tutte le fasi del processo di produzione dell’olio, dalla raccolta alla molitura, gramolatura, estrazione e così via fino ad arrivare al prodotto finito: l’olio di oliva. La relatrice ha fatto notare non solo i metodi di estrazione e separazione dell’olio cui hanno assistito gli alunni durante la successiva visita al frantoio, ma anche gli altri ai metodi utilizzati e i loro relativi vantaggi e svantaggi. Si è passati, quindi, alla descrizione del prodotto finito, descrivendo la sua composizione chimica e nutrizionale, ponendo l’accento sui difetti che può presentare un olio sin dall’origine e delle alterazioni cui è soggetto. A tale proposito, si è discusso delle condizioni cui deve essere conservato un olio per mantenere quanto più a lungo possibile le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali. È stato pure illustrato il metodo di classificazione degli oli secondo le normative comunitarie, mostrando ai ragazzi la differenza tra olio di oliva vergine ed extravergine. Si è parlato di denominazioni d’origine, Dop e Igp, spiegando le differenze e cosa si deve fare per ottenere questi importanti marchi di qualità. Si è discusso, infine, del valore nutritivo dell’olio d’oliva, insistendo sulla sua importanza per la salute dell’uomo per prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di una notevole quantità di acidi grassi insaturi a discapito di quelli saturi (presenti, invece, in grande quantità nei grassi di origine animale quali burro e strutto), e per prevenire l’invecchiamento cellulare, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.

I giovani studenti mottesi sono stati, poi, i veri protagonisti delle varie fasi di produzione dell’olio d’oliva, dalla raccolta delle olive dagli alberi della campagna di Stefano Distefano, nei pressi di Fenicia Moncada (Etnapolis), alla produzione dell’olio in un frantoio oleario, una giornata trascorsa in campagna per comprendere l’importanza dell’olio d’oliva nell’alimentazione umana. Con la guida delle loro insegnanti Giovanna Cavallaro, Alfia Crispi e Maria Calì, che si sono avvalse della collaborazione scientifica del presidente di Stelle e Ambiente, prof. Giuseppe Sperlinga, i ragazzi hanno raccolto dai teloni stesi sotto gli alberi ben 140 kg di olive, che, dopo essere state riposte nelle cassette, sono state trasportate nel frantoio oleario dei fratelli Mio di Belpasso, il cui contributo didattico, offerto in maniera del tutto gratuita, è stato fondamentale per gli alunni, che hanno così potuto seguire da vicino le varie fasi della produzione dell’olio d’oliva extravergine, dal lavaggio delle olive alla spremitura fino all’imbottigliamento. Prima di lasciare il frantoio, degustazione di pane casereccio condito con olio extravergine d’oliva appena prodotto per tutti.

 

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